Dal 23 al 25 settembre il Destination Summit di Lignano Sabbiadoro: i Comuni costieri ad alta intensità turistica chiedono strumenti e risorse proporzionati ai flussi stagionali 2050
Il turismo balneare italiano chiede strumenti di governo all’altezza della sua dimensione reale. Nei mesi estivi le principali destinazioni costiere si trasformano in vere e proprie “città temporanee”, con popolazioni che si moltiplicano e servizi da garantire a milioni di ospiti. È questa la premessa da cui riparte il G20Spiagge in vista del Destination Summit delle Comunità Marine di Lignano Sabbiadoro, in programma dal 23 al 25 settembre, dove si discuterà una proposta di legge nazionale per riconoscere lo status di Comunità Marina ai Comuni costieri ad alta intensità turistica.
Perché serve una norma specifica
Le grandi località balneari gestiscono ogni anno flussi turistici massicci, con responsabilità che vanno dalla sicurezza alla mobilità, dalla gestione dei rifiuti alla manutenzione urbana, fino alla tutela ambientale e alla difesa della costa. Tuttavia, gli strumenti amministrativi e finanziari a disposizione dei Comuni restano calibrati sulla sola popolazione residente, creando un profondo divario tra i compiti effettivi e le risorse disponibili.
Il network punta a colmare questa discrepanza con una normativa specifica per i territori costieri, fondamentale per programmare investimenti a lungo termine, garantire servizi adeguati alle imprese del comparto e mantenere alta la competitività dell’Italia nel Mediterraneo rispetto ai concorrenti esteri.
Il caso Riccione: l’impegno dei territori
Dal G20Spiagge arriva un messaggio chiaro: le amministrazioni e le imprese stanno facendo la propria parte, ma serve un quadro normativo centrale. Daniela Angelini, sindaca di Riccione e delegata ufficiale del G20Spiagge per il Commercio, sottolinea come lo sforzo dei singoli Comuni non sia più sufficiente, nonostante gli interventi di riqualificazione urbana, la gestione del commercio e il supporto ai servizi territoriali. Servono risorse dedicate per gestire una macchina complessa che produce ricchezza ed eccellenza per l’intero Paese.
L’obiettivo del Summit
Come spiega la coordinatrice nazionale del G20Spiagge, Roberta Nesto, la legge sulle Comunità Marine non chiede privilegi, ma il riconoscimento di una realtà oggettiva: d’estate i Comuni costieri amministrano vere e proprie città temporanee. Il Summit di Lignano rappresenterà quindi un passaggio chiave nel confronto tra Sindaci, Regioni e Governo per trasformare la proposta in una politica nazionale strutturata, capace di coniugare qualità dell’accoglienza, sicurezza, sostenibilità e sviluppo per tutto l’indotto turistico balneare.
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