Liguria

Spotorno: la Bolkestein non risparmia neanche le suore

A rischio lo stabilimento Gino Garrone

A Spotorno la gestione dello stabilimento “Gino Garrone”, da decenni nelle mani delle Suore della Carità di Santa Maria, è al centro del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUD) che porterà il Comune a indire le evidenze pubbliche per le concessioni balneari del territorio.

L’amministrazione comunale ha ribadito che la misura non è diretta contro la congregazione, ma nasce nell’ambito dell’adeguamento anticipato al parametro regionale del 40% di spiagge libere e libere attrezzate (il cui obbligo applicativo è stato sospeso fino al 30 settembre 2027), con l’obiettivo di far produrre effetti al piano già dalla stagione 2027 e in linea con i principi della direttiva Bolkestein. Il sindaco Mattia Fiorini ha sottolineato che Spotorno figurava tra i comuni liguri con la percentuale più bassa di litorale libero, pari ad appena il 3,5%, e che il nuovo strumento urbanistico rappresenta il passaggio necessario per adeguare l’offerta agli standard richiesti.

Le religiose hanno ricordato di gestire l’arenile dal 1946 e di destinare una parte consistente della superficie ai campi estivi e alle attività sociali per i bambini, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute di un eventuale cambio di gestione.

Da parte sua, il Comune ha precisato che, invece di trasformare l’area in spiaggia completamente libera – scelta che avrebbe bloccato l’accesso diretto alla battigia dal complesso dell’istituto – si è optato per la formula della spiaggia libera attrezzata. In questo modo le religiose potranno partecipare al bando pubblico per la gestione dei servizi e, in caso di aggiudicazione, proseguire l’attività sulla spiaggia.

L’esecutivo locale ha inoltre chiarito che la vecchia categoria dei “bagni di beneficenza” non è più contemplata dall’attuale quadro normativo: la struttura rientra a tutti gli effetti tra le concessioni balneari con servizi a pagamento e deve quindi seguire il medesimo percorso di riassegnazione degli altri stabilimenti.

L’obiettivo dichiarato dalla giunta è evitare contenziosi e proseguire nel confronto con la congregazione. I bandi per le gare demaniali dovrebbero essere pubblicati tra ottobre e novembre, con le prime assegnazioni previste nei primi mesi del 2027. La vicenda di Spotorno viene osservata con attenzione dall’intero comparto, rappresentando un potenziale precedente su come gli enti locali interpreteranno il ruolo delle spiagge libere attrezzate e la tutela dei gestori storici a vocazione sociale.

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