Le spiagge venete si confermano un laboratorio nazionale di turismo accessibile. Anche per la stagione 2026 è stata presentata la nuova edizione del progetto di turismo sociale e inclusivo spiagge venete, nato nel 2017 per facilitare l’accesso al mare delle persone con disabilità e poi cresciuto fino a diventare un modello regionale.
Un modello regionale, non solo estivo
La presentazione ufficiale si è tenuta a Sottomarina (Chioggia), con l’Ulss 3 Serenissima in prima linea. Il progetto oggi coinvolge tutte le 9 Aziende Ulss del Veneto e ha ottenuto il sostegno del Ministero per le Disabilità, estendendosi anche a località montane, collinari e città d’arte.
Oltre 1.000 partecipazioni all’anno
I dati emersi dal bilancio 2026 parlano di:
- oltre 1.000 partecipazioni annuali di persone con disabilità;
- più di 300 ore di attività dedicate;
- un’offerta che va ben oltre le facilitazioni di accesso alla battigia, puntando a un’esperienza di vacanza completa.
Sport adattato, pet therapy e percorsi sensoriali
Il programma include:
- sport adattato in spiaggia e in acqua (beach tennis, nuoto, SUP, spikeball);
- pet therapy e laboratori di arte accessibile;
- percorsi sensoriali e momenti formativi per favorire l’autonomia personale e la socialità.
Un biglietto da visita per il turismo veneto
Ciò che era nato come un esperimento locale oggi è un modello riconosciuto a livello istituzionale, con le spiagge venete che si propongono come riferimento nazionale per l’accoglienza senza barriere, il rispetto della dignità della persona e l’inclusione.
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