Sicilia

Ciclone Harry, Schifani rassicura i balneari: “Nessuna impresa resterà senza ristori”

Dopo le proteste dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, la Regione annuncia correttivi al bando.

Le imprese balneari siciliane colpite dal ciclone Harry potranno contare sul sostegno della Regione anche in caso di esaurimento delle risorse attualmente disponibili. È quanto emerso dalla call convocata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla presenza del presidente dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana Antonio Firullo, del capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, dell’assessora regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e del direttore generale di Irfis Giulio Guagliano.

Al centro dell’incontro, le criticità segnalate dalle imprese del comparto in merito al secondo bando di sostegno destinato alle attività danneggiate dal violento evento meteorologico che ha colpito la Sicilia nei mesi scorsi. “Non ci saranno richieste di rimborso per i danni subiti dai balneari non evase per mancanza di fondi regionali. In caso di esaurimento del plafond, e in presenza di ulteriori richieste aggiuntive rispetto al centinaio finora arrivato, la Regione farà la sua parte per integrare la misura del Fondo Sicilia”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Secondo quanto comunicato durante la riunione, alle circa quaranta pratiche già definite da Irfis se ne aggiungeranno altre quaranta nei prossimi giorni. “Nessuno sarà lasciato fuori”, ha assicurato Schifani, sottolineando la volontà dell’amministrazione regionale di accelerare le procedure di ristoro e semplificare gli adempimenti richiesti alle imprese. Tra le novità annunciate figura la possibilità, per le aziende che devono acquistare nuove attrezzature, di ottenere da Irfis una lettera di impegno che consentirà il pagamento diretto dei fornitori, evitando così agli operatori di anticipare integralmente le somme necessarie per la ripartenza. Per quanto riguarda invece le spese già sostenute dopo l’evento calamitoso, comprese quelle relative all’acquisto di ombrelloni, lettini, arredi e altre dotazioni indispensabili per l’attività balneare, la Regione ha confermato che saranno rimborsate al momento della firma del contratto e dell’erogazione del primo acconto.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, che ha ribadito l’impegno del governo regionale nel sostenere le imprese colpite. “Siamo pienamente consapevoli dell’importanza di stare accanto alle aziende e agli imprenditori che hanno subito gravi danni a causa del ciclone Harry. Abbiamo risposto con tempestività alle sollecitazioni avanzate dall’Associazione Turistica Balneare Siciliana e lavoreremo per individuare soluzioni concrete e immediate”, ha affermato l’assessora.

Le rassicurazioni della Regione arrivano dopo le forti preoccupazioni espresse dall’Associazione Turistica Balneare Siciliana. Nei giorni scorsi il presidente Antonio Firullo ha anche inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, denunciando una serie di criticità che, secondo gli operatori, rischiavano di compromettere la possibilità di accedere concretamente ai contributi previsti dal nuovo bando. Tra le contestazioni avanzate dall’associazione figuravano la presunta richiesta di restituzione del contributo straordinario da 19.200 euro già erogato alle imprese dopo l’emergenza, l’obbligo di presentare documentazione tipica dei cantieri edili attraverso lo Stato di avanzamento lavori (SAL) e le difficoltà legate al riconoscimento delle spese sostenute per la sostituzione delle attrezzature distrutte o danneggiate.

Nella lettera indirizzata alla premier, Firullo aveva evidenziato come molte imprese si trovassero costrette ad anticipare risorse economiche significative o a ricorrere a nuovi finanziamenti bancari per poter rispettare i requisiti richiesti dal bando. Una situazione che, secondo l’associazione, rischiava di rallentare la ripresa proprio alla vigilia della stagione turistica. L’incontro promosso dalla Presidenza della Regione sembra ora aver aperto la strada a una possibile soluzione condivisa.

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