Liguria

Il Chiosco del Pennello non riapre: a rischio uno dei simboli dell’estate imperiese

Il consigliere comunale Luciano Zarbano chiede al sindaco una soluzione per salvaguardare un luogo caro alla città.

Niente apertura per l’estate 2026 e un futuro ancora tutto da scrivere. È il destino che potrebbe attendere il Chiosco del Pennello di via Angiolo Novaro a Imperia, attività storica affacciata sul mare che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per residenti e turisti. A spiegare le ragioni dello stop è Dimitri Verda, titolare del chiosco insieme al socio Marco Romano, che collega la vicenda all’evoluzione della normativa sulle concessioni demaniali marittime e alle modifiche introdotte dal Comune di Imperia nella classificazione dell’arenile.

“Siamo qui dal 2004 – ha raccontato Verda al quotidiano La Stampa – quando abbiamo rilevato la gestione precedente, che da oltre quindici anni proponeva la stessa filosofia: una spiaggia libera con servizio di noleggio lettini flessibile e senza la struttura tipica degli stabilimenti balneari tradizionali. I clienti potevano scegliere un lettino e posizionarlo liberamente sulla spiaggia”. Una formula che, secondo il gestore, si adattava perfettamente alle caratteristiche del litorale del Pennello, una spiaggia di sassi particolarmente esposta alle mareggiate e soggetta a continue trasformazioni naturali.

Secondo Verda, il problema sarebbe nato con il nuovo quadro normativo. “Con la sola licenza del chiosco non è più possibile svolgere anche l’attività di noleggio lettini senza garantire il servizio di salvataggio. La nostra richiesta è stata respinta nel 2024, mentre nel 2025 avevamo ottenuto un’autorizzazione temporanea con la promessa di un confronto successivo per definire una soluzione stabile. Quel confronto però non c’è mai stato”. Nel frattempo il Piano di utilizzo del demanio marittimo avrebbe trasformato l’area in Spiaggia Libera Attrezzata (SLA). Una scelta che comporterebbe nuove modalità gestionali e l’obbligo di assegnazione tramite gara pubblica.

Nei giorni scorsi la vicenda è approdata anche in municipio grazie all’intervento di Luciano Zarbano, consigliere comunale di Imperia, che ha inviato una segnalazione al sindaco Claudio Scajola chiedendo attenzione per una realtà che, a suo giudizio, va oltre la semplice attività economica. “Quasi mai mi faccio promotore di questioni riferibili a singole persone – afferma Zarbano – ma in questo caso è in gioco un pezzo della storia di Imperia”. Secondo il consigliere, il Pennello rappresenta un luogo profondamente radicato nella memoria collettiva cittadina, frequentato da generazioni di imperiesi e legato a ricordi, tradizioni e momenti di vita quotidiana.

Zarbano esprime inoltre dubbi sull’ipotesi di gestire l’area come Spiaggia Libera Attrezzata, ritenendo che il modello possa risultare poco adatto alle peculiarità del sito. “Il Pennello non è una spiaggia tradizionale – osserva – ma un litorale di sassi soggetto a continui cambiamenti dovuti alle mareggiate. Applicare schemi rigidi pensati per altre realtà potrebbe creare difficoltà operative, soprattutto per quanto riguarda strutture, passerelle e servizi”. Per il consigliere, la chiusura definitiva del Pennello non comporterebbe soltanto la perdita di un’attività economica e dei relativi posti di lavoro, ma anche la scomparsa di un luogo simbolico per la comunità locale. “Se quella spiaggia non fosse più accessibile – conclude Zarbano – gli imperiesi perderebbero un luogo che appartiene alla loro storia e alla loro identità”.

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