Calabria Sib-Confcommercio

“Spiagge a gara solo se risorsa è scarsa”, approvata legge in Calabria

I Comuni costieri devono valutare se la risorsa spiaggia sia scarsa o se vi sia un "interesse transfrontaliero certo"

La quarta commissione della Regione Calabria, con parere finanziario favorevole della seconda, ha licenziato un testo di legge per regolamentare le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative applicando a livello locale i principi di “scarsità della risorsa” della Direttiva Bolkestein. Con la valutazione della “scarsità della risorsa” i Comuni costieri devono valutare se la risorsa spiaggia sia scarsa o se vi sia un “interesse transfrontaliero certo”. La valutazione deve basarsi su criteri oggettivi, non discriminatori, trasparenti e proporzionati.

La Regione Calabria fornirà supporto tecnico-amministrativo ai Comuni senza costi aggiuntivi. Se la risorsa è scarsa (o c’è interesse transfrontaliero), i Comuni devono obbligatoriamente indire procedure di gara a evidenza pubblica. In assenza di scarsità e proroghe, se la risorsa “non è scarsa” e manca l’interesse transfrontaliero, le nuove concessioni libere vengono assegnate tramite procedure trasparenti e pubbliche. Le concessioni balneari esistenti vengono prorogate per una durata pari a quella dei nuovi bandi, uniformando le scadenze temporali. È inoltre prevista una deroga per eventi calamitosi introdotta a seguito dei danni causati dalle mareggiate e dagli eventi meteo avversi di gennaio e febbraio scorsi: si dispone una proroga eccezionale fino a un massimo di 5 anni per le concessioni balneari in essere con la finalità di permettere l’ammortamento e l’equa remunerazione degli investimenti privati necessari al ripristino funzionale degli stabilimenti.

Commentano Antonio Capacchione, presidente del S.I.B. – FIPE aderente a Confcommercio, e Antonio Giannotti, presidente S.I.B. Calabria: “Le due nuove leggi approvate oggi dalla Regione Calabria sono una risposta concreta e fattiva all’esigenza di salvaguardare aziende, perlopiù a conduzione familiare, e un modello di balneazione che si è costruito sul territorio superando storiche difficoltà aggravate, quest’anno, dal recente ciclone Harry che ha distrutto o seriamente danneggiato innumerevoli aziende”.

“Dalla Regione Calabria arriva un importante segnale di attenzione, serietà e di capacità amministrativa anche per una corretta applicazione della Direttiva Bolkestein. Come ripetutamente chiarito dalla Corte di Giustizia il presupposto per la sua applicazione è la scarsità della risorsa che in Calabria non c’è, come evidenziato, del resto, dal Presidente Roberto Occhiuto”, proseguono Capacchione e Giannotti. “Doveroso, quindi, che la messa a gara delle concessioni demaniali marittime, attualmente vigenti, presupponga una verifica concreta e puntuale dell’impossibilità del rilascio di nuove concessioni. Così come è ragionevole e doveroso prorogare le concessioni di quelle aziende colpite dal ciclone per poter ammortizzare gli ingenti investimenti occorrenti per il ripristino della loro funzionalità”.

“Rilevante e significativa la circostanza che questi provvedimenti siano stati approvati all’unanimità del Consiglio regionale a conferma della loro giustezza”, concludono i due presidenti. “Ci auguriamo che il Governo e il Parlamento seguano l’esempio della Calabria nel disciplinare la materia abbandonando sterili e strumentali polemiche e, soprattutto, superando l’attuale situazione caotica fonte di incertezza, confusione amministrativa e contenziosi giudiziari”.

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