A una settimana dalla scadenza che era stata fissata per l’11 aprile, il confronto sul bando-tipo per le concessioni demaniali marittime entra finalmente nella sua fase operativa. È stato fissato per domani, venerdì 17 aprile alle 11.30, un incontro informale tra Stato e Regioni presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di definire lo schema nazionale destinato a guidare le future gare per l’assegnazione delle concessioni balneari.
Il bando-tipo era stato previsto dal decreto-legge n. 32/2026 per permettere ai Comuni di avere un modello uniforme con cui effettuare le evidenze pubbliche. Queste – lo ricordiamo – dovranno essere concluse entro il 30 giugno 2027 in base alla legge Salva-infrazioni del 2024. La riunione al Mit arriva dunque con un significativo ritardo.
Il Governo avrebbe completato il lavoro di sintesi tra le osservazioni delle associazioni di categoria, le richieste delle Regioni e le modifiche emerse nelle ultime settimane, e pare dunque pronto a sottoporre alla Conferenza Unificata un modello uniforme per l’avvio delle procedure di affidamento su tutto il territorio nazionale.
Tra i temi più critici c’è quello degli indennizzi per i concessionari uscenti che nel corso degli anni hanno sostenuto investimenti per la realizzazione e l’ammodernamento delle strutture balneari. Si tratta di un punto considerato decisivo dalle associazioni di categoria, su cui ancora non si sarebbe trovata la quadra. La Commissione Ue accetta solo il riconoscimento degli investimenti non ammortizzati, i balneari chiedono invece il pieno valore delle loro aziende. Qualcosa di più dovrebbe essere reso noto dopo il vertice di domani al Mit.
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