Ambiente Lazio

Lazio vara piano da 90 milioni per difesa integrata costa

Un maxi progetto per contrastare l'erosione, che colpisce un terzo delle coste regionali

La Regione Lazio ha stanziato 90 milioni di euro per finanziare il “Piano per la difesa integrata della costa”. La metà dei fondi (46,2 milioni) è di derivazione europea, nell’ambito della programmazione FESR 2021-27 e riguarda 6 nuovi interventi (di cui 3 a Ostia). Altri 18,7 milioni sono sempre derivanti dal Fesr, ma in questo caso i 5 interventi previsti sono in corso o conclusi. Infine sono stati sbloccati 13 interventi (di cui 7 nel litorale pontino) per un totale di 21,9 milioni di euro di fondi regionali assegnati ai Comuni, ma fermi dal 2019 per questioni burocratiche.

Le opere oggetto del piano sono state individuate nel documento di programmazione per il periodo 2025-2028 “Interventi a difesa della costa del Lazio”, redatto partendo dal documento “Analisi di supporto al Piano della costa della Regione Lazio”, prodotto nell’ambito di un accordo con il Dipartimento di ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre, a cura del professor Leopoldo Franco. Questa analisi ha individuato le zone a maggiore rischio di erosione, introducendo il criterio delle unità fisiografiche (UF) per la programmazione degli interventi, con l’obiettivo di evitare azioni troppo settoriali che potrebbero risultare inefficaci o dannose. Il piano ha individuato sei UF, che rappresentano la base operativa su cui verranno definiti e realizzati gli interventi.

Il 30% della costa laziale è in erosione

I fondi stanziati verranno appaltati attraverso due accordi quadro che consentiranno una gestione più rapida dei tempi di attuazione. Dallo studio realizzato dall’Università di Roma Tre risulta che su 361 km di costa nel Lazio, 113 sono ad alta vulnerabilità a causa della pressione antropica e dell’assenza di strutture di salvaguardia. L’erosione ha subìto un’accelerazione negli ultimi due anni per la crisi climatica e l’azione dell’uomo. In particolare, tra il 2006 e 2020 si è modificato il 60,6% della costa laziale, per un totale di 79 km complessivi. Il 29,7% del litorale laziale è in erosione, con un picco del 35,9% in provincia di Roma. Il Comune che ha perso maggiore superficie sabbiosa è quello di Roma (-30,93 ettari); seguono Fiumicino (-10,61 ettari), Ardea (-7,44 ettari), Montalto di Castro (-6,99 ettari) e Latina (-6,36 ettari). In due Comuni costieri è stato registrato un aumento della superficie sabbiosa: Cerveteri (+2,23 ettari) e Sabaudia (+1,79 ettari).

Gli interventi previsti

Gli interventi sono di due tipi: le opere fisse e quelle mobili. Tra le prime rientrano le barriere aderenti, solo per le difese dirette e urgenti di strutture e infrastrutture senza finalità balneari (ad esempio la scogliera a protezione della Fontana dello Zodiaco a Ostia realizzata nel 2025); e le barriere trasversali (i cosiddetti pennelli) quando è prevalente il meccanismo di erosione strutturale dovuta al gradiente positivo del trasporto solido longitudinale. Infine le barriere distaccate longitudinali (scogliere), quando è prevalente il meccanismo di erosione trasversale temporanea e le strutture sommerse, pur avendo minore capacità protettiva, sono preferite a quelle emerse per il minore impatto paesaggistico e per il migliore ricambio delle acque balneabili.

Tra le opere mobili ci sono il ripascimento libero, che prevede il semplice versamento di sabbie compatibili; il ripascimento protetto (versamento di sabbia contenuto da barriere) e il rinforzo delle dune. Il piano regionale prevede anche l’individuazione di tre cave marine (a largo delle coste di Terracina, Anzio e Montalto di Castro) dove sono stati individuati alcuni giacimenti di sabbia per reperire circa un milione di metri cubi di sabbia da destinare al ripascimento. Inoltre, saranno regolamentate le operazioni di dragaggio alle imboccature di porti e canali, abbinandole agli sversamenti sulle spiagge.

Il piano sarà completato entro il 2028

Tutti gli interventi dovranno essere realizzati entro poco più di 3 anni. “Abbiamo un obiettivo sfidante dal punto di vista della tempistica, perché i lavori si devono concludere entro il 31 dicembre 2028”, ha detto la vicepresidente della Regione Lazio e assessora allo sviluppo economico Roberta Angelilli.

Sempre nell’ambito delle azioni a protezione della costa, è stato stanziato un milione di euro a favore dei Comuni che ne faranno richiesta per interventi a difesa delle strutture durante il periodo invernale. Inoltre è stata stabilita un’attività di monitoraggio per 3 anni delle opere realizzate con l’ausilio di immagini satellitari, droni e puntuali verifiche tecniche. Per le isole Pontine, infine, verrà promosso uno studio particolareggiato per l’analisi della vulnerabilità e l’individuazione degli interventi da realizzare.

“Abbiamo fatto due accordi quadro per intervenire più velocemente vari punti e su Ostia sono stati stanziati oltre 25 mln per interventi di vario tipo”, ha commentato l’assessore regionale alla tutela del territorio, demanio e patrimonio, Fabrizio Ghera. “L’obiettivo di questo piano è tutelare le coste laziali e le bellezze che ospitano attraverso una programmazione di interventi che includono il monitoraggio e la manutenzione delle opere eseguite. In questo modo, oltre a valorizzare il litorale laziale, tuteliamo anche il lavoro rendendo sempre più attrattivi i nostri territori”, ha concluso Ghera.

I commenti

“Finalmente una strategia di lungo periodo”, ha dichiarato in una nota il presidente del Sindacato italiano balneari della provincia di Roma Edoardo Moscara, esprimendo grande soddisfazione per la presentazione del piano. “Accogliamo con favore un progetto che finalmente supera la logica degli interventi tampone e si inserisce in una visione organica e duratura. Il piano integra analisi scientifica, programmazione degli interventi su unità fisiografiche e un serio monitoraggio e manutenzione delle opere. È la strada giusta per tutelare un bene prezioso come il nostro litorale”.

Il Sib sottolinea con particolare apprezzamento l’inserimento di opere di ripascimento morbido con soffolti, soluzioni sostenibili che consentono di proteggere le spiagge senza alterarne la naturale vocazione turistica. “Negli anni passati le emergenze hanno spesso imposto scelte frammentarie, che non hanno favorito la salvaguardia delle nostre coste”, aggiunge Moscara. “Penso, ad esempio, alla situazione di Ostia, dove l’erosione è ormai insostenibile. Questo piano rappresenta un passo decisivo per invertire la rotta e garantire stabilità e futuro alle nostre imprese balneari e all’intero sistema turistico costiero”. Il Sib della provincia di Roma ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, “mettendo a disposizione competenze ed esperienza, affinché il nuovo piano trovi attuazione nei tempi e con le risorse previste, nell’interesse di operatori, cittadini e ambiente”.

Positivo anche il commento dalle opposizioni. “Il nuovo piano degli interventi integrati a difesa delle coste del Lazio rappresenta un supporto concreto e conoscitivo, oltre che uno strumento di programmazione preventiva e unitaria degli interventi di protezione costiera della regione, in una visione strategica di medio-lungo periodo”, dichiara in una nota il consigliere di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive del consiglio regionale del Lazio. “È importante perché individua il piano degli interventi proposti necessari per la mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera delle aree interessate, distinguendo tra nuovi interventi e interventi di manutenzione, integrazione e gestione di opere esistenti o già finanziate. Di grande rilievo l’erogazione di fondi che consentiranno di avviare l’attuazione del piano degli interventi e sono attualmente in via di perfezionamento le procedure per l’utilizzo di ulteriori risorse comunitarie di cui al Por-Fesr 2021-2027. Ringrazio il presidente Rocca e l’assessore Ghera per aver messo a disposizione di utenti e imprese balneari questo piano che rappresenta un salto di qualità straordinario nella politica di protezione delle nostre coste”.

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