Il tribunale amministrativo di Palermo, con la sentenza n. 1412/2025, ha segnato un passaggio fondamentale nella disciplina degli appalti pubblici per le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. Il caso giudiziario ha riguardato la controversa aggiudicazione della gestione della spiaggia libera attrezzata “Magaggiari” nel Comune di Cinisi, inizialmente assegnata alla società Sagalo Beach srl e successivamente impugnata dalla cooperativa seconda classificata, Il Melangolo.
La questione cruciale affrontata dal Tar concerneva il requisito, previsto dalla legge regionale, di una pregressa esperienza triennale, anche non continuativa negli ultimi dieci anni, nella gestione di stabilimenti balneari. Il collegio ha chiarito che tale esperienza deve coprire l’intero arco della stagione balneare, normativamente individuata tra il 1° maggio e il 30 settembre di ogni anno. Non è sufficiente, dunque, aver gestito solo una parte della stagione: per essere ammessi è necessario aver maturato tre stagioni “complete”, consecutive o meno, ma comunque conformi al calendario ufficiale. Si tratta della prima volta in cui un tribunale afferma tale principio.
Nel caso in esame, la Sagalo Beach srl aveva iniziato la gestione della struttura balneare solo dal 9 giugno 2022, perdendo così parte della prima stagione utile. Alla data di presentazione della domanda, non risultavano maturate tre stagioni piene, ma solo una frazione. Il tribunale ha riconosciuto così la fondatezza del ricorso, stabilendo che la società aggiudicataria non possedeva il requisito richiesto per l’ammissione. Il giudizio è stato patrocinato dagli avvocati Maria Beatrice Miceli e Andrea Policarpo, che hanno difeso la seconda classificata e, a seguito della sentenza, aggiudicataria del servizio di gestione della concessione.
I principi ribaditi dalla sentenza
La pronuncia del Tar rafforza alcuni principi chiave:
- Valore vincolante della lex specialis: le regole del bando non possono essere interpretate in modo elastico o modificate in fase di gara.
- Certezza e oggettività dei requisiti: solo un’esperienza triennale pienamente documentata e conforme garantisce correttezza, parità di trattamento e trasparenza.
- Tutela della concorrenza: accettare gestioni parziali porterebbe a incertezza applicativa e lederebbe la par condicio tra i partecipanti.
Gli effetti della sentenza
Il tribunale ha annullato i provvedimenti di aggiudicazione a favore di Sagalo Beach srl, riconoscendo il diritto della cooperativa ricorrente alla riassegnazione della concessione, nonché la condanna alle spese processuali a carico delle parti resistenti. La sentenza fornisce così un’interpretazione rigorosa delle regole di partecipazione alle gare, destinata a essere punto di riferimento per amministrazioni e operatori economici del settore.
Alla luce del dibattito sui bandi delle concessioni e sull’attuazione della direttiva Bolkestein, la decisione del Tar Sicilia delinea un sentiero chiaro: esperienza e professionalità vanno provate secondo criteri oggettivi, a tutela dell’interesse pubblico e della leale competizione tra operatori.
Per approfondire
- Scarica la sentenza n. 1412/2025 del Tar Palermo >
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