Marche

Nuovo Piano gestione spiagge Marche, concessioni più grandi

La Regione aumenterà il limite delle aree assegnabili in vista delle gare, passando da 100 a 200 metri di fronte mare

La Regione Marche modificherà alcuni criteri contenuti nel Piano di gestione integrata delle zone costiere per il rilascio di nuove aree di concessione sulla spiaggia. Lo ha stabilito la giunta regionale nel corso dell’ultima seduta. Spiega l’assessore regionale alla difesa della costa Stefano Aguzzi: «Si tratta di modifiche non sostanziali dei criteri a cui devono attenersi i singoli Comuni nel momento in cui devono andare a redigere i Piani di gestione delle spiagge. In precedenza i criteri, per le nuove concessioni, obbligavano a spezzare le spiagge in piccoli lotti. In particolare, si era stabilito che vi potessero essere concessioni estese per non più di 100 metri fronte mare, considerato quest’ultimo come limite massimo. In vista della Bolkestein, in fase di ridefinizione dei Piani spiaggia, questi criteri avrebbero potuto creare difficoltà nella riorganizzazione di tutti i lotti, specialmente con le concessioni più grandi, poiché ad oggi esistono concessioni che si sviluppano in larghezze più estese. Pertanto si è deciso di modificare il Piano di gestione integrata delle zone costiere prevedendo un’ampiezza di ciascuna concessione non inferiore a 20 metri e fino a 200 metri».

Prosegue Aguzzi: «Così facendo si è inteso non andare a smantellare questa organizzazione spontanea, attraverso cui era stata si era delineata la gestione storica della spiaggia, che il mercato regge e riconosce, prevedendo dei massimi più larghi. Poi saranno i Comuni che andranno a ritagliare i singoli lotti, assumendosene la responsabilità, senza che però questo vincolo regionale metta in discussione l’organizzazione storica del territorio».

«Da un lato, dunque, c’è la modifica della distanza tra le concessioni, dall’altro il limite entro cui va salvaguardato l’accesso pubblico al mare», conclude l’assessore. «Questa è la seconda modifica e, in questo caso, dove il Piano di gestione delle zone costiere del 2019 pone questo limite ogni 200 metri, è stato ora inserito il limite massimo di 400 metri. Tutto questo in vista della scadenza sulle concessioni balneari che è prevista per il 2027».

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