Si è tenuta lo scorso venerdì 17 la prima riunione del 2025 per i sindaci della Conferenza dei sindaci del litorale veneto, ospitati questa volta in municipio a Jesolo. Il vertice ha affrontato alcune problematiche per gli amministratori, dalle concessioni demaniali marittime alla sicurezza in spiaggia, passando per la gestione dei flussi turistici e la viabilità. Si è trattato di un primo confronto in presenza, per gettare le basi per le progettualità e le strategie da portare avanti nel corso dell’anno.
Riferisce la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto: «In questo primo incontro abbiamo analizzato tanti temi e fatto il punto della situazione in merito al regolamento d’uso del demanio marittimo, alla luce della nuova normativa» approvata dal governo. Aggiunge su questo il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti: «Sicuramente la costa veneta è un passo avanti rispetto al resto del territorio nazionale. Era abbastanza scontato che tutto avrebbe portato verso un’applicazione rigida della direttiva Bolkestein e la costa veneta si è mossa in anticipo, collaborando e tutelando gli operatori dei nostri territori».
Un altro tema caldo ha riguardato la carenza dei bagnini di salvataggio in seguito alla riforma del salvamento. Secondo le associazioni di categoria mancherebbero all’appello circa 600 addetti, ovvero la metà di quelli al lavoro nella costa veneta durante la stagione turistica. La crisi del settore è stata amplificata dal decreto ministeriale 85/2024, che ha escluso gli over 50 dall’attività e introdotto prove fisiche da ripetere ogni cinque anni per continuare a esercitare questa professione. «Siamo molto preoccupati per la difficoltà di reperire personale – conferma Nesto – anche a causa di questa glaciazione demografica, oltre che della difficoltà che sta vivendo da anni il settore dei lavoratori stagionali. Proprio sul tema del lavoro ci siamo sempre spesi come sindaci e abbiamo dedicato un focus apposito con il Summit del Mare 2024 che si è tenuto a Bibione lo scorso ottobre. Cercheremo anche questa volta di procedere con delle azioni che concorderemo, cercando di coinvolgere anche l’ammiragliato».
Non bastassero le nuove criticità da affrontare, si aggiungono in questo avvio di anno anche i lavori al ponte Lueg iniziati il 1° gennaio. Si tratta del viadotto autostradale che dall’Austria, attraverso il passo del Brennero, porta i turisti in Italia. Relaziona a questo proposito De Zotti: «C’è un nuovo contesto internazionale che pone nuove sfide, soprattutto sui mercati storici di lingua tedesca che soffrono un momento di crisi economica, quindi dovremmo intercettare nuovi mercati, soprattutto quelli emergenti dell’est. Il lavoro di squadra e la sinergia con gli operatori ci permetterà di confermarci leader del turismo europeo e con numeri ancora in crescita. Sicuramente la chiusura del Brennero ci crea qualche preoccupazione, perché la viabilità è strategica per il turismo, ma confidiamo che gli organi nazionali saranno in grado di intervenire per aiutarci a risolvere la situazione».
© Riproduzione Riservata















