Toscana

Balneari, Toscana approva legge su gare e indennizzi

Entro 45 giorni saranno varate le linee guida per il calcolo del valore aziendale

Il consiglio regionale della Toscana ha approvato oggi una proposta di legge per disciplinare i bandi di riassegnazione delle concessioni balneari. Il testo intende dare indicazioni omogenee e in tempi rapidi ai 34 Comuni costieri toscani in materia di concessioni demaniali marittime, prevedendo un criterio di premialità per l’esperienza professionale e introducendo la previsione del riconoscimento di un equo indennizzo per i gestori uscenti, a carico del concessionario subentrante, «contemperando il principio di tutela della concorrenza con quello della salvaguardia degli investimenti effettuati dalle imprese già concessionarie». La proposta di legge è stata approvata con 30 voti favorevoli (tra cui Partito democratico e Lega), 3 contrari (Movimento 5 Stelle e Forza Italia) e 6 astenuti (Fratelli d’Italia). Ora toccherà alla giunta regionale, nei prossimi 45 giorni, a disciplinare le modalità di definizione dell’equo indennizzo aggiornando le linee guida di applicazione della legge.

Questa la dichiarazione del governatore Eugenio Giani a margine dell’approvazione: «La Toscana è intervenuta in una situazione di estrema urgenza per ovviare ai ritardi del governo, che di fronte alla scadenza del prossimo 31 dicembre, termine entro il quale dovrebbero essere bandite le gare di assegnazione a livello nazionale, non ha adottato alcuna iniziativa. Questa inerzia rischia oggi di aprire una stagione di estrema incertezza per decine di migliaia di stabilimenti in Italia e per gli oltre 500 gestori toscani. La legge approvata dalla Toscana intende tutelare in via prioritaria i servizi che il comparto turistico della regione offre e vuole essere uno strumento che mette oggi in condizioni le imprese di continuare a fare investimenti e offrire una soluzione concreta e possibile in un quadro normativo nazionale che continua ad alimentare incertezze negli operatori».

Aggiunge l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras: «Non abbiamo mai strumentalizzato politicamente questa vertenza e con questo intervento legislativo vogliamo solo dare un contributo e offrire una soluzione alle imprese e ai Comuni per mantenere alto il livello dei servizi del turismo costiero. La Toscana può essere un esempio per le altre regioni, anche se non ci stiamo sostituendo a ciò che deve essere svolto a livello nazionale. Saremo in campo subito per dare attuazione con le linee guida, coinvolgendo i Comuni e le rappresentanze di categoria. La legge approvata oggi dalla Toscana è uno stimolo al governo, dopo troppi indugi durati troppi anni, perché intervenga rapidamente sul fronte delle concessioni».

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Commenta infine Gianni Anselmi, consigliere regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico: «La Toscana interviene su un tema complesso come quello delle concessioni demaniali marittime, fornendo un quadro di riferimento chiaro alle amministrazioni locali e tutelando un sistema imprenditoriale che qualifica l’offerta turistica della Toscana. Questa proposta di legge modifica la normativa regionale (legge 31/2016), con la quale la Toscana è stata una delle prime regioni a tracciare un percorso in questo ambito. Attraverso un emendamento che fa riferimento al recente nuovo quadro normativo e giurisprudenziale, abbiamo chiarito che questa legge, secondo il nostro punto di vista, non invade la tutela della concorrenza nella parte relativa all’equo indennizzo, bensì piuttosto bilancia con essa la tutela degli investimenti non ammortizzati e il valore d’impresa generato nel tempo, e soprattutto intende offrire ai Comuni, e di conseguenza al sistema imprenditoriale, un quadro amministrativo di riferimento omogeneo a livello regionale, in attesa di un intervento statale».

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Fiba-Confesercenti Toscana Simone Guerrini: «Ringraziamo la Regione Toscana, e in particolar modo l’assessore all’economia e al turismo Leonardo Marras e il consigliere regionale Gianni Anselmi, e comunque anche la parte dell’opposizione che ha votato a favore della modifica della legge 31/2016. La maggior parte della politica ha capito che questa legge doveva essere modificata. Adesso è importante che nei prossimi 45 giorni siano indicate le linee guida per definire dell’equo indennizzo, che è molto importante perché dà finalmente dignità alle nostre imprese, riconoscendone il valore commerciale che è una questione basilare. La Toscana è tra le prime regioni a far chiarezza su una materia difficile e a delineare un sentiero chiaro per le amministrazioni locali e per tutelare l’imprenditoria balneare. Questa è davvero una vittoria storica per Fiba-Confesercenti, che da 10 anni lavora per il riconoscimento dell’impresa balneare e porta avanti questo cavallo di battaglia, per avere riconosciuta la giusta dignità sia dal punto di vista dell’azienda, sia dal punto di vista umano, delle persone che ci lavorano».

Critica è invece la posizione di Forza Italia, che ha votato contro la legge. Così il capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale Marco Stella: «Noi crediamo che questa legge sia una sciagura per la nostra regione, per l’economia toscana, per gli stabilimenti balneari. È una legge, parlando di stabilimenti balneari, che si spiaggerà davanti alla Corte costituzionale, e che genera semplicemente confusione. Si tratta di un atto gravissimo nei confronti degli stabilimenti balneari, che manda alla deriva centinaia di migliaia di aziende e di lavoratori. Il caposaldo della legge è l’indennizzo, un caposaldo privo di ogni senso logico. Non c’è cosa peggiore, per un’impresa, sentir parlare di indennizzo, parola che da vocabolario indica un risarcimento economico per un danno subito. Ma il risarcimento non basta a queste aziende, a chi ha speso una vita a costruire, a lavorare, a investire risorse, a tutelare gli arenili».

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