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9 proposte per salvare il turismo balneare dal coronavirus

Federbalneari scrive al premier Conte per chiedere di risolvere i gravi danni economici provocati dall'emergenza sanitaria, che ha portato a migliaia di prenotazioni disdette

Federbalneari Italia avanza nove proposte per salvare il settore turistico balneare dall’emergenza sanitaria del coronavirus. L’associazione ha inviato una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai ministri dell’economia, delle infrastrutture, dello sviluppo economico, del turismo e degli affari regionali, chiedendo che si prendano subito misure straordinarie a sostegno del turismo balneare italiano. La federazione di categoria del turismo balneare italiano, composta da 11 associazioni regionali costiere e circa 2.000 imprese turistiche in Italia, stima infatti che si arriverà a oltre l’80% di cancellazioni o mancate prenotazioni in tutte le località, con un inevitabile collasso della filiera della “vacanza del mare”.

«È già sotto gli occhi di tutti come il comparto del turismo balneare italiano stia subendo un pesante passivo in termini di prenotazioni, che si rifletterà negativamente e inevitabilmente sull’economia del turismo e su tutto il suo indotto», spiega il direttore di Federbalneari Marco Maurelli, insieme ai due vicepresidenti Mauro Della Valle e Antonio Cecoro. «Parliamo di un numero di persone coinvolte, tra lavoratori dipendenti e stagionali, che si aggira intorno al milione di unità. Per questo è fondamentale che si mettano subito in campo delle misure straordinarie, come è straordinario il momento di crisi che stiamo affrontando, che siano contenute già nei decreti della presidenza del consiglio dei ministri di prossima emissione».

Qui di seguito le proposte di misure straordinarie a sostegno del turismo balneare italiano inviate da Federbalneari.

1. Riduzione del gettito per il canone delle concessioni demaniali

L’attuale valore del gettito derivante dai canoni concessori demaniali, nel bilancio dello Stato, ammonta attualmente a circa 100 milioni di euro. Vi sono i presupposti legislativi per tagliare il valore del gettito derivante dai canoni concessori del 50% per l’anno 2020. Una misura, questa, a salvaguardia della stagione turistica corrente.

2. Allineamento dell’Iva al 10% per il settore turistico

Attualmente il regime Iva per l’erogazione dei servizi turistici balneari ammonta al 22%: in questa situazione diviene ancora più evidente sostenere l’adeguamento al 10% dell’Iva da attuarsi in modo permanente, adeguando il turismo balneare alle componenti tributarie dell’intera filiera del turismo italiano.

3. Riduzione dell’Imu

Riduzione del valore dell’Imu sugli immobili presenti sul demanio marittimo del 70% per l’anno 2020 e del 50% per l’anno 2021 e 2022.

4. Riduzione dei costi previdenziali e sostegno al lavoro dipendente

La maggiore attenzione deve essere certamente riposta sul settore del lavoro dipendente e sono proprio i lavoratori dipendenti, in un comparto che ha in media circa 250.000 occupati diretti ai vari livelli, a essere a rischio. Se adeguatamente supportato dallo Stato, questo settore può reggere l’impatto negativo che sta subendo. Si propone dunque una riduzione dei costi previdenziali per il lavoro dipendente pari al 70% per l’anno 2020 e del 50% per gli anni 2021 e 2022.

5. Attuazione dell’impianto normativo previsto dalla legge 145/2018

È necessario puntare a stabilizzare il modello turistico balneare giungendo all’attuazione definitiva della legge 145\2018, completando l’impianto normativo attuale con l’emissione del dpcm attuativo, con l’obiettivo di mettere in sicurezza le imprese, i lavoratori e l’economia turistica costiera.

6. Sostegno a campagne di comunicazione sulle spiagge italiane sicure

È fondamentale sostenere e riposizionare il settore sotto il profilo comunicativo mediante l’assegnazione di poste in bilancio per sostenere campagne di comunicazione premiali e mirate su temi turistici integrati, sul rilancio delle nostre coste e sulla permanenza turistica sulle località balneari.

7. Sospensione ratei mutui e finanziamenti bancari per il turismo

Chiediamo di classificare, nel decreto di prossima emissione, l’intera costa come zona rossa a causa delle disdette già avanzate sia sul sistema alberghiero italiano (quasi il 100%), sia sul sistema turistico balneare, in stretta connessione con quello alberghiero.

8. Abbattimento delle tasse regionali sui canoni

Sostenere una richiesta, coordinata dal ministero agli affari regionali, che consenta di sospendere il pagamento del tributo regionale di importo che oscilla tra il 15% e il 25% sul valore del canone concessorio demaniale in tutte le Regioni costiere italiane.

9. Convocazione del tavolo di lavoro sulle misure economiche straordinarie

Richiesta di una data immediata e urgente per consentire di dare attuazione alle proposte, avviando un confronto con i ministeri competenti sul tema direttamente al tavolo di lavoro sul delicato tema. L’obiettivo è discutere sin da subito di misure economiche straordinarie a sostegno del comparto turistico balneare italiano.

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Federbalneari Italia

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano. Aderisce al sistema Confimprese Italia - Confapi.
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  1. Avatar

    Tutto giusto sono d’accordo .però per invogliare la gente a prendere l’abbonamento comunque vada per il rischio di non poter usufruire a causa coronavirus dei servizi già pagati una clausola a tutela dei clienti che garantisca il rimborso e magari anche un minor prezzo dell’abbonamento stesso

  2. Avatar
    Roberto Ioli says:

    credo che la prima cosa sarebbe riprendersi il turismo domestico. Queste sono misure bellissime ma di difficile attuazione e certi cambiamenti non si possono fare “alla carlona”. Credo che l’inizio debba essere rappresentato dal inculcare nella nostra testa di passare l’estate in Italia con una pubblicità coatta gratis su tutte le più importanti reti nazionali e pagata su quelle locali più piccole.

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