Fiba-Confesercenti Sib-Confcommercio

10 gravi criticità nella proposta di riforma delle concessioni balneari

Il decalogo di Sib e Fiba che contesta la bozza elaborata dal governo Draghi

«La proposta di legge-delega del governo per la riforma delle concessioni demaniali marittime è inaccettabile per la presenza di gravi criticità». Lo affermano i presidenti di Sib-Confcommercio Antonio Capacchione e di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli, che hanno redatto un decalogo per evidenziare tutti i punti contestati alla proposta di riordino sottoposta dal governo Draghi al parlamento.

«In primo luogo – spiegano Capacchione e Rustignoli – la bozza non prevede una ricognizione dei beni finalizzata alla verifica della sussistenza della sua eventuale scarsità, presupposto per l’applicazione della direttiva Bolkestein, né un’attività di profilazione delle aziende attualmente operanti al fine di determinare se sussista o meno la rilevanza transfrontaliera, presupposto dell’obbligo di pubblica evidenza comunitaria. Tutto ciò è in stridente contrasto con la sentenza “Promoimpresa” della Corte di giustizia dell’Unione europea».

«Non vi è poi alcuna distinzione fra rilascio di concessione su un’area libera con quella del subingresso in un’area sulla quale insiste un’azienda; circostanza che impone una disciplina differenziata, pena la violazione dell’elementare principio costituzionale di eguaglianza», proseguono i presidenti di Sib e Fiba. «È assente, inoltre, la previsione di un indennizzo adeguato alla possibile perdita dell’effettivo valore commerciale delle aziende, come prescritto dal diritto e dalla giurisprudenza europea; per non parlare del termine arbitrario del 31 dicembre 2023, certamente insufficiente anche in riferimento della complessa attività amministrativa richiesta per l’avvio della riforma. Infine, vi è una convalida ingiustificatamente restrittiva degli atti amministrativi già rilasciati in applicazione della legge 145/2018».

«In definitiva, si tratta di un provvedimento che necessita di una profonda riscrittura da parte del parlamento per un giusto e corretto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza e la salvaguardia dei diritti dei concessionari attualmente operanti. Lavoreremo per questo», concludono Capacchione e Rustignoli, presentando un «breve vademecum per una lettura più agevole di una proposta di legge che di fatto distrugge la balneazione attrezzata italiana elemento di vantaggio competitivo del paese».

Gli elementi negativi nella proposta di riordino delle concessioni demaniali marittime secondo Sib e Fiba

  1. Mancato preliminare accertamento dell’eventuale scarsità di risorse e/o interesse transfrontaliero per un trattamento derogatorio nell’applicazione della cd direttiva Servizi (l’art. 2 ter, comma 2, lett a), che limita la ricognizione al solo fine di individuare spiagge libere – per cui manca alcun riferimento a quanto disposto al punto 43 della sentenza Promoimpresa.
  2. Il valore aziendale non viene riconosciuto in favore del concessionario uscente (in base a quanto stabilito dalla sentenza “Laezza”) e l’art. 2 ter comma 2 lettera i) limita irragionevolmente l’indennizzo all’ammortamento degli investimenti autorizzati e alla perdita dell’avviamento.
  3. Il legittimo affidamento dei concessionari non viene tutelato (nella proposta manca qualsiasi riferimento a quanto disposto dalla sentenza “Promoimpresa” al punto 56).
  4. Un periodo transitorio adeguato alle concessioni in essere è del tutto assente, perché è fissata una data di scadenza eccessivamente ravvicinata, quella del 31 dicembre 2023 (art. 2 bis comma 1).
  5. Mancata conservazione degli atti amministrativi che prevedono una diversa scadenza ad oggi resi stabili dal decorso del tempo di legge e dalla mancata opposizione di terzi nei termini di legge (cfr. legge Madia): in questo senso, l’art. 2 bis comma 2 è estremamente e ingiustificatamente limitativo.
  6. Assenza del diritto di preferenza del concessionario uscente a parità di condizioni.
  7. Previsione di un dannoso frazionamento delle concessioni con conseguente distruzione di molte aziende (art. 2 ter, comma 2, lettera d).
  8. Ingiusto trattamento di favore ai soggetti appartenenti al terzo settore (art. 2 ter, comma 2, lettera e, punto 1).
  9. Ingiusto riconoscimento della professionalità anche a chi abbia gestito altri beni pubblici (art. 2 ter, comma 2, lettera e, punto 5.1).
  10. Assenza del rinvio alle Regioni non solo per disposizioni di dettaglio, ma soprattutto per l’attività di pianificazione e programmazione di loro esclusiva competenza.

Per confrontare i riferimenti con la proposta di legge, scarica il testo della bozza trasmessa al parlamento »

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  1. Il frazionamento credo che sia giusto. Non ha senso che vi siano concessioni gigantesche e che si potrebbero frazionare lasciandone eventualmente una parte al vecchio concessionario (per quanto riguarda la spiaggia max 100 ombrelloni). Inoltre andrebbe vietato il subaffitto e la possibilità di ottenere più di una concessione demaniale.

  2. Non c e la volonta’ di fare una proposta sindacale seria.
    Meglio non fare nessuna riforma che una riforma illegittima.

  3. Tutte le spiaggie devono essere libere perché sono beni di tutti e non di una ristretta cerchia di privilegiati. Potrebbero essere gestite da un bagnino che ti affitta un ombrellone a 5 euro e liberate completamente da strutture private.

    • Si, però se anneghi ti arrangi, se ti punge una Medusa ti arrangi, se ti punge una tracina ti arrangi, se ti senti male ti arrangi, se devi cagare o pisciare ti arrangi…

      • The master says:

        Finiamola anche i nuovo dovranno garantire il servizio obbligatorio per tt i stabilimenti, SLA. Il personale viene firmato presso istituti autorizzati alla qualificazione di bagnino senza dimenticare xhe tale servizio viene garantito anche dai comuni rivieraschi
        Prima di esprimere meglio documentarsi

    • Prova a portare una persona con handicap in una spiaggia attrezzata e poi in una libera poi dimmi se vedi la differenza

      • Gradirei che non parlasse a sproposito e chiaramente non generalizzasse, come d’altro canto fanno la maggior parte di voi e i media…. Nella mia Concessione Sig Marco, quando è presente un Sig. Con handicap, gli viene offerta una sedia da spiaggia per disabili ( con cui può fare anche il bagno ), un punto di appoggio in un ombrello vicino a riva che non do in affitto ma sempre chiuso per questi rari casi, posto auto davanti all’ingresso ed inoltre fino al suo punto ombra viene montata una passerella mobile fino alla durata della sua permanenza….

        • Colpisce pietro che quello che per te è, giustamente, un vanto per la categoria dei balneari per me è il minimo sindacale per gestire un luogo pubblico su suolo pubblico ai fini di un arricchimento privato..i bandi, Pietro, obbligheranno ad essere come te non per senso civico a cui ciascuno è più o meno sensibile ma per criteri e quindi opportunità. W i bandi

  4. ma mi sbaglio o si chiede anche un altra proroga?,cioe’ anziche chiamarla come tale la chiamano periodo transitorio.
    Ma se il consiglio di Stato ha appena detto che qualsiasi proroga verra’ considerata come non apposta:ma è uno scherzo o fanno sul serio questi?

    Quasi Quasi sono d’accordo con Carlo, ma al contrario cioè farei la riforma per accontentare tutte le richieste sindacali,tanto per vedere l’effetto giuridico che faranno.

    Del resto non sono loro che dicevano che la proroga Centinaio era legittima?..e allora accontentateli nuovamente!

  5. Io gli regalerei direttamente la proprietà delle spiagge, così non è più dello stato e non devono preoccuparsi della bolkestain….

  6. Nikolaus Suck says:

    10 criticità inventate e facilmente smontabili.
    1. La costa è risorsa naturale, scarsa per definizione perché non concedibile illimitatamente. Il punto 43 di Promoimprese, come l’art. 12 della direttiva, non chiede di accertare la scarsità, ma “il numero limitato di autorizzazioni PER VIA della scarsità delle risorse naturali” data per presupposta, e quindi se “le aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato”. Limitato, non alto o basso. E l’interesse transfrontaliero lo confermate voi quando dite che l’Europa vuole prendersi le spiagge e con le gare arriveranno gli altri paesi, le multinazionali e addirittura i cinesi.
    2. La sentenza Laezza non riconosce nessun valore aziendale ma parla di specifici investimenti da ammortizzare. L’avviamento per le concessioni pubbliche non è previsto ed è anzi da sempre escluso da TAR e Cassazione.
    3. Non c’è nessun legittimo affidamento da tutelare. Il punto 56 di Promoimprese lo riferisce solo al fatto che “il titolare poteva legittimamente aspettarsi il rinnovo della propria autorizzazione” ma le concessioni italiane sono state solo prorogate altrimenti sarebbero già scadute da tempo, e proprio il punto 56 di Promoimprese precisa che il legittimo affidamento non può essere invocato “a sostegno di una proroga automatica istituita dal legislatore”.
    4. Non una ma tre proroghe di una scadenza che altrimenti si sarebbe verificata da tempo hanno costituito un “periodo transitorio” più che sufficiente e “adeguato”.
    5. Gli atti amministrativi che prevedono una scadenza diversa sono puramente ricognitivi di una previsione di legge disapplicabile e disapplicata quindi non sono consolidabili e cadono insieme ad essa. Tale natura ricognitiva e non autonoma l’ha rilevata anche Pasca nelle sue sentenze, ritenendo quei provvedimenti addirittura non autonomamente impugnabili.
    6. Il diritto di preferenza del concessionario uscente è un vantaggio discriminatorio contrario alla parità di trattamento, è già stato ritenuto e dichiarato tale, e la norma che lo prevedeva è stata abrogata. Reintrodurla sarebbe una nuova infrazione.
    7. I frazionamenti favoriscono le piccole imprese come quelle attuali e la massima partecipazione. E non eravate voi a dire che con le gare le multinazionali si sarebbero appropriate di interi tratti di costa accorpandoli in mega concessioni milionarie?
    8. Non c’è nessun trattamento di favore di soggetti appartenenti al terzo settore, l’art. 2 ter, comma 2, lettera e, punto 1 dice solo che va favorita la massima partecipazione di tutti i soggetti previsti e interessati. Gli enti del terzo settore devono poter partecipare, non avere un trattamento di favore.
    9. Conta l’attività, che deve essere analoga, non il tipo di bene pubblico, e non c’è nulla di ingiusto. Ingiusto e discriminatorio sarebbe favorire solo i balneari.
    10. La materia del demanio, come avete puntualizzato voi stessi nelle vostre lettere, è una competenza esclusiva statale. Eventuali competenze regionali, come anche dei Comuni, sono definite e disciplinate dalla Costituzione e dalle leggi e non occorre nessun apposito “rinvio”.

  7. caro suck qui di discriminatorio c è solo un governicchio fatto di persone non elette e nessuno di noi avrebbe investito se non ci fosse stato un incremento del valore aziendale nel tempo e un riconoscimento poi ..la cosa importante caro furbetto è l avviamento dell azienda senza il quale falliresti subito…..tu vorresti avere la moglie ubriaca e la botte piena….inoltre quello che non capisci ( o fai finta per convenienza) è che i nuovi concessionari anche presentando un progetto dovrebbero avere in un batter d occhio i permessi quando noi abbiamo impiegato anni e soldi per averli…..sarebbe un atto discriminatorio verso quei concessionari uscenti che per avere i permessi hanno impiegato una vita…capisci ora che questi nuovi grandi imprenditori agirebbero nell illegalità e abusivismo……..denuncie a non finire e blocco di tutto ……. e sul punto della scarsita non è affatto vero quello che dici …come puoi dimostrare se la risorsa è scarsa se non sai cosa c è sul demanio……tu sei in grado di dirlo?…..avresti dovuto dire …dove sono le mappature dei territori che confermano che la risorsa e scarsa? qui non si parla di scarsa per definizione etc ma di provare che la scarsità di risorsa esiste….sei furbo caro suck come sono furbi chi ha scritto queste storielle ……. se io ho uno stabilimento su 1 km di costa e mi dici che la risorsa è scarsa c è qualcosa che non torna…ci sono circa 10000 km di coste che arrivano a 25000 con laghi fiumi specchi acquei con 157000 imprese di cui circa 10000 stabilimenti balneari ( dati ufficiali caro suck non le cazzate scritte dai giornali di regime) e mi parli di scarsità di risorsa perche lo dice un vocabolario? la realtà dei fatti è altra…..chi l ha detto che non si può contestare suck? se ti dicono buttati a mare con un sasso al collo tu lo fai? o dici che c è qualcosa che non va? IL TEMPO è RISORSA SCARSA ,le coste devono essere provate che lo sono…tira fuori le mappature e vediamo se ho torto …. ti ho già portato l esempio del lazio ma tu fai finta di non sapere ….ma io però, lo so eccome …….ti risulta che ci sia una corretta applicazione della direttiva bolkestain , nella bozza truffa di legge modificata da draghi da presentare in parlamento ?….non è mai menzionata e puoi anche smentirmi se vuoi…..e poi da gran furbo cerchi di correggere anche il tiro sull interesse transfrontaliero ( punto cruciale per una diretta applicazione della bolkestain) additando la sua veriticità perchè lo diciamo noi? ….niente di più sbagliato . non esiste nessuna prova comprovata che tale interesse sussista realmente …….puoi dimostrare il contrario suck?..il 10 saremmo tutti a roma ….. l italia intera sarà a roma a difendere la nostra storia e sopravvivenza non rendite di posizione o privilegi come volete far credere…quelli c è li hanno i nostri pagliacci politici che pur di arrivare al 22 settembre 2022 approvano qualunque porcata draghi il dittatore gli presenti….ti sembra democratico suck ? ti sembra che noi abbiamo un parlamento o una dittatura? qui non c è più nessun passaggio parlamentare si parla solo di mettere la fiducia( 35 da quando si è instaurata la dittatura con draghi)….il parlamento cos è un optional o una riunione di famiglia con grigliata finale? il parlamento è chiamato a decidere democraticamente ( perchè è espressione di un voto popolare) qualunque forma di legge o altro e non con il ricatto da parte di un banchiere non eletto…..faremo saltare il banco suck lo puoi anche comunicare ai tuoi amici pentastellati…..inoltre con il prolungamento dello stato di emergenza a tutto dicembre 2022 e avvalendosi dell articolo 60 cosa crede draghi e i suoi discepoli che ci toglieranno ancora la possibilita di votare… avete capito molto ma molto male

    • Ernesto forse non hai capito cosa si intende per mappatura o a cosa serve.No per individuare se la risorsa e’ scarsa perche’ quello e’ gia’ chiaro.Serve per capire in modo chiaro quante sono le concessioni,chi le detiene,da quanto tempo e quanto paga.E per vedere come ripristinare l’equilibrio fra spiagge libere e stabilimenti dove e’ necessario farlo.Capisco che ci possono essere spazi ancora disponibili da concedere,ma anche il contrario.Piuttosto mi chiedo come possa essere possibile non avere avuto un quadro chiaro del mondo delle concessioni.Come hanno fatto fino ad ora a riscuotere i canoni e soprattutto a capire chi li evade se regna questo caos? A cosa sono servito tutti questi anni di proroghe?

  8. Una interpretazione tutta suckiana quella del legittimo affidamento, Suck non ci spiega però, perché è stata abrogata la 88/2001 è l’art. 37 del codice della navigazione. Se fosse come lui vorrebbe farci credere, non ci sarebbe stato alcun bisogno di annullarle.
    Inoltre, i 10 commenti da lui fatti, evidenzia assoluta ignoranza, su come si crea una attività con il proprio lavoro, i propri soldi e come la si gestisce in forte competizione, senza subentrare a nessuno, con aste “facili”, o per meglio dire con piatto pronto.

    • Nikolaus Suck says:

      Veramente per il legittimo affidamento ho usato le parole del Punto 56 di Promoimprese, che non è stata scritta da Suck.
      Perché sono stati abrogati 88/2001 e in parte 37 cod. nav. l’abbiamo spiegato più volte anche se ovviamente come sempre hai glissato. Anche senza attribuire diritti eterni, prevedevano comunque una posizione di favore ai concessionari rispetto ai possibili concorrenti violando la parità di trattamento.
      E dimentichi l’art. 36 del codice della navigazione, sempre esistito e chiarissimo nel precisare che le concessioni possono essere date solo “per un determinato periodo di tempo”.

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