Emilia-Romagna

Vittoria di un pertinenziale: canone ridotto da 200mila a 16mila euro

Il Delfinario di Rimini si fa riconoscere in tribunale l'annullamento della cartella di Equitalia.

Vittoria in tribunale di un concessionario balneare pertinenziale, che è riuscito a farsi ridurre il debito sui canoni da oltre 200 mila euro ad appena 16 mila. L’impresa in questione è la società Delfinario srl di Rimini – non uno stabilimento balneare, ma un altro tipo di attività comunque insistente su demanio marittimo (nella foto) – che il 10 giugno 2014 aveva chiesto al tribunale di Rimini di dichiarare illegittima la cartella di pagamento emessa da Equitalia per l’importo di 212.124 euro riferita ai canoni per la concessione demaniale marittima del Delfinario per gli anni 2010 e 2011.

Nel suo ricorso, il Delfinario ha sostenuto che si dovessero applicare le norme del decreto legislativo n. 507/1993 e in particolare il comma 5 dell’articolo 42 e il comma 5 dell’articolo 45, invece delle norme previste dalla legge finanziaria del 2007 sui canoni per gli edifici di proprietà del demanio (pertinenziali) che hanno portato alla cartella di Equitalia.

La legge del 1993, la cui applicazione è stata chiesta dal Delfinario, fa riferimento alla Tosap (tassa occupazione spazi e aree pubbliche) e gli articoli citati fanno riferimento in particolare agli spettacoli viaggianti. Infatti il Delfinario, per poter svolgere la propria attività, ha una licenza di spettacolo viaggiante.

Il giudice del tribunale di Rimini Elena Amadei ha ritenuto accoglibile, con sentenza emessa l’11 novembre 2016, la richiesta del Delfinario. In particolare il giudice ritiene si debba applicare la legge che stabilisce per “le installazioni degli impianti dei circhi e dello spettacolo viaggiante sul suolo demaniale si applicano le tariffe previste per le occupazioni di suolo pubblico comunale”. La sentenza pertanto ritiene che il regime tariffario della Tosap vada applicato, per le attività di spettacolo viaggiante, alle aree demaniali di qualsiasi tipo e quindi anche nel caso del Delfinario, trattandosi di struttura e area di proprietà del Demanio.

In conclusione il giudice ha annullato la cartella di Equitalia di 212.124 euro e ha determinato il canone demaniale in 8.112 euro per l’anno 2010 e 8.232 euro per l’anno 2011, oltre al pagamento della tassa regionale. Ora l’Agenzia del Demanio e il Comune di Rimini hanno possibilità di ricorrere in appello.

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