Cna Balneari

Unità balneari, Cna: ”Solo per legge che escluda balneari da Bolkestein”

Anche il coordinatore di Cna Balneatori risponde all'appello per l'unitarietà lanciato ieri da Mondo Balneare.

Cna Balneatori ha sempre sostenuto, in particolare dall’assemblea nazionale di aprile 2015 a Ravenna, che il comparto balneare italiano non rientra nel campo di applicazione della direttiva europea sui servizi (cd. “Bolkestein”) e quindi vanno espressamente escluse aste ed evidenze pubbliche per questo settore. Detto questo, qualsiasi unitarietà sindacale di intenti può essere ricercata e affermata a una sola condizione: la modifica del decreto legislativo 59/2010 che all’epoca ha incluso le concessioni balneari italiane nel perimetro della direttiva servizi.

Cna Balneatori ha scritto e votato nel proprio documento, approvato in forma assembleare all’ultima edizione della fiera Sun di Rimini, la non inerenza delle trentamila imprese balneari dall’applicazione della direttiva e dalle aste. Con chi asserisce e firma un documento che sostiene tale principio, è senz’altro possibile ricercare unità strategiche e d’intenti.

Una legge di modifica che escluda gli stabilimenti balneari dalle aste va promossa in Italia e sostenuta con autorevolezza in Europa. Qualsiasi altra formula che possa individuarsi in proroghe, periodi transitori o doppi binari, rappresenta delle soluzioni operative che vanno ricercate nei tavoli tecnici solo dopo avere approvato con una legge italiana il principio del “no alle aste” per l’attuale comparto balneare italiano.

Su questa posizione ci siamo da sempre, ci siamo ora e ci saremo per sempre.

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Cristiano Tomei

Coordinatore nazionale Cna Balneari e Cna Turismo e Commercio.
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