Ambiente Emilia-Romagna

Una barriera di ostriche e sabellarie per proteggere la costa di Ravenna

Lo prevede il progetto Life NatuReef, che ha ricevuto il beneplacito della Commissione Ue

Una scogliera naturale di ostriche e sabellarie per la protezione della costa e l’aumento della biodiversità alla foce del torrente Bevano, sul litorale di Ravenna, in un’area facente parte del Parco del Delta del Po. Lo prevede il progetto Life NatuReef, promosso dall’Università di Bologna. Lo scorso 22 febbraio si è tenuta una visita di monitoraggio da parte della Commissione europea, durante la quale i ricercatori del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna hanno illustrato lo stato di avanzamento delle diverse attività in corso e i primi risultati ottenuti. La delegazione in visita era composta da Noemi Spagnoletti (Commissione Ue) e Carmen Gangale (Ministero dell’ambiente), che hanno visitato il tratto costiero antistante l’area della foce del torrente Bevano in cui verrà realizzato il reef.

Attualmente è stata realizzata la prima fase di rilievi topografici, batimetrici, geologici e vegetazionali, che hanno fornito i dati necessari per le simulazioni idrodinamiche e per la progettazione vera propria della scogliera, cui stanno lavorando ingegneri e geologi del Comune di Ravenna e dell’Università di Bologna.

Il progetto coinvolge oltre 60 specialisti di diversi settori, che in questi giorni stanno pianificando le indagini ambientali e i campionamenti primaverili che forniranno le condizioni di riferimento nei cui confronti saranno valutati i benefici e i successi della scogliera, che sarà realizzata nel prossimo inverno.

Il progetto Life Natureef vede il coinvolgimento di Università di Bologna, Comune di Ravenna, Fondazione Flaminia, Parco del Delta del Po, Proambiente e associazione Reef Check Italia ETS.

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