Marche

Un tavolo di lavoro per contrastare l’alga tossica Ostreopsis ovata

I Comuni marchigiani cercano strategie per evitare altri divieti di balneazione la prossima estate

“Attivare, tramite la Regione Marche, un protocollo condiviso di monitoraggio e prevenzione, con il fine di proteggere la salute pubblica e le attività economiche e balneari del territorio”. È l’obiettivo, esplicitato dai sindaci di Ancona Daniele Silvetti e di Numana Stefano Tombolini, del gruppo di lavoro che si è riunito nei giorni scorsi sulle tematiche relative alla gestione dell’ambiente marino del territorio anconetano. Nell’incontro è stato affrontato il tema dell’alga tossica Ostreopsis ovata, che in estate interessa la costa tra Ancona, Numana e Sirolo, costringendo spesso le autorità a imporre il divieto di balneazione.

“La convocazione odierna del tavolo – ha spiegato Silvetti – pone le basi per affrontare il problema dell’Ostreopsis e per adottare un protocollo in accordo con la Regione, con Arpa Marche e con i sindaci dei Comuni interessati (Ancona, Numane e Sirolo, ndr), concordando una serie di procedure preventive, di monitoraggio e di sospensione delle attività balneari, nel caso in cui questa decisione fosse resa necessaria dalle evidenze scientifiche. Coinvolgeremo la Regione per valutare e redigere il protocollo con Arpa Marche. È un impegno che ci assumiamo per tutelare la salute pubblica e le attività produttive della costa”.

“Questa riunione – ha commentato Tombolini – è stata molto produttiva. Sono state messe in campo tutte le parti chiamate in causa in caso di emergenza e stiamo coinvolgendo anche la Regione per provare a fare un percorso in cui si vada ad affrontare il problema in modo più scientifico e dettagliato sui territori. La tutela della salute è sempre al primo posto, non possiamo prescindere da questo. Gli studi dell’Università e altri dati scientifici ci consentono di esaminare approfonditamente il problema e quindi di agire in modo consapevole e mirato, anche negli eventuali casi di emergenza in cui si debbano apportare limitazioni. Credo che sia un dovere, soprattutto dei sindaci, attivarsi per creare questo protocollo che tuteli anche l’economia del territorio”.

Oltre a Silvetti e Tombolini, erano presenti il professor Roberto Danovaro, direttore del Dipartimento di Scienze del Mare all’Università Politecnica delle Marche, e Gianluca De Grandis, dirigente Arpa Marche. Fanno parte del tavolo la Regione Marche, i Comuni di Ancona, Numana e Sirolo, l’Università Politecnica delle Marche, Arpa Marche, il Cnr Irbim, il Parco del Conero, Azienda sanitaria territoriale, Guardia di Finanza, Consorzio di Portonovo, Centro Sub Monte Conero, Slow Food Ancona Conero e Comitato per un mare protetto ma di libera fruizione.

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