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Turismo estate 2021, “molto bene” per stabilimenti balneari

6 operatori su 10 soddisfatti secondo un'indagine di Fipe-Confcommercio. Romagna, Liguria, Sardegna e Abruzzo le aree migliori.

Non hanno raggiunto i livelli pre-pandemia, ma l’estate per bar, ristoranti e stabilimenti balneari sta andando avanti meglio del previsto, e i mesi di luglio e agosto sono stati più che soddisfacenti. È quanto emerge da un’indagine di Fipe-Confcommercio. Ben sei attività su dieci hanno risposto che luglio è trascorso bene o abbastanza bene; per uno su quattro è stato sui livelli del 2020 (quando peraltro nel terzo trimestre il Pil ha fatto un balzo del 16,1%) mentre poco meno del 20% lo ha bocciato, fra cui Venezia, Verona, montagne bellunesi ed entroterra abruzzese.

accessori spiaggia

Agosto sta seguendo la scia, anzi ha accelerato la ripresa: il 63% si ritiene soddisfatto mentre il 12,5% dà invece un giudizio negativo, e si tratta per lo più delle città d’arte come Roma, Firenze e Venezia. Rimaste in “zona bianca” per il basso numero di contagi da Covid-19, tutte le regioni in luglio e agosto hanno beneficiato della maggiore libertà di movimento che ha consentito l’arrivo di turisti anche stranieri e una ripresa ai servizi, che a loro volta potrebbero aver dato una spinta al Pil.

A luglio è andata “molto bene” per gli operatori della riviera romagnola, ligure, nord Sardegna e abruzzese; e dicono che è andata “bene” anche a Lignano Sabbiadoro, Jesolo, Lago di Garda, Salento, sud Sardegna, Costiera sorrentina e amalfitana, isole siciliane, Lazio e montagna in Trentino. Andamento come a luglio 2020 a Roma, Napoli, Firenze, Valle d’Aosta e Valtellina. Agosto “molto positivo” per il 15,6% del campione di ristoratori e gestori di bar e spiagge, con “ottime performance” sulla costiera ligure e adriatica, in Salento e Sicilia orientale.

Andamento come nel 2020 per il 25% del campione consultato in particolare nel nord della Sicilia, nel sud della Sardegna, nella costa laziale e montagne bellunesi. Nel resto delle principali destinazioni turistiche (spiaggia, montagna e lago) giudizio “positivo” per il 46,9% dei gestori. È tornato il turismo straniero soprattutto nelle località di mare e dei laghi, mentre le città d’arte soffrono per una ripresa ancora modesta. Su quanta colpa abbia il green pass nel frenare il turismo il campione si divide più o meno a metà, sulla base della disponibilità o meno di spazi all’aperto.

Per oltre il 60% la domanda turistica quest’anno è stata rivolta al mare, più che nel 2020. Come sottolinea il Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio, l’estate 2021 è partita sottotono ma poi ha visto un’accelerazione in agosto. Ancora pochi i turisti d’oltreoceano e d’oltremanica, mentre c’è stato il ritorno di tedeschi e francesi, con benefici per tutte le regioni.

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