Veneto

Turismo balneare al centro dello sviluppo della costa veneta

Il tema è stato protagonista di un webinar organizzato dal Sole 24 Ore e voluto dalla Conferenza dei sindaci del litorale veneto

Qual è il peso effettivo del turismo balneare nel sistema economico italiano? E quale la reale attenzione che il paese dedica a un settore definito “strategico” per la ripartenza post-pandemica? Il Piano nazionale di ripresa e resilienza investe realmente sull’attrattività delle località costiere? A queste domande hanno cercato di dare risposta esponenti della politica a vari livelli, rappresentanti delle associazioni di categoria, politologi e docenti universitari, attraverso un importante webinar organizzato da Il Sole 24 Ore e voluto dalla Conferenza dei sindaci del litorale veneto e dal Distretto turistico della Venezia orientale. Un incontro virtuale attraverso il quale le due associazioni chiedono un cambio di passo alla politica nazionale per arrivare a soluzioni concrete ai problemi delle amministrazioni costiere, dalle infrastrutture alla sicurezza, dalle concessioni demaniali alle risorse.

I lavori hanno preso avvio con il bilancio dell’economia balneare sul sistema paese, passando poi al turismo balneare sulla costa veneta. Il terzo panel si è focalizzato sulle strategie del Pnrr in ambito infrastrutture e accessibilità dei territori e la chiusura dei lavori è stata dedicata alle visioni e alle strategie che ancora mancano per uno sviluppo competitivo dell’industria del turismo balneare. Focus importante, tra le varie tematiche, l’agenda politica per il turismo balneare e lo status di località balneare.

«Come Conferenza dei sindaci del litorale veneto abbiamo voluto promuovere questa iniziativa per parlare della nostra realtà, supportati da una testata importante, per evidenziare alla politica nazionale quelli che sono i temi più importanti, le strategie e le visioni che proponiamo, soprattutto dopo il covid», spiega Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto e sindaca di Cavallino-Treporti. «Chiediamo l’attenzione necessaria, grazie anche al supporto della Regione Veneto, perché vogliamo continuare a essere dei territori accoglienti e in grado di competere con la sfida di domani».

Tante le importanti tematiche affrontate nei panel: sicurezza, lavoro, Bolkestein, demanio, erosione, digitalizzazione. «Tra le tematiche di fondamentale intervento – continua Nesto – la componente sociale e il tema del lavoro connesso con la formazione dei lavoratori e delle imprese. Una molteplicità di temi, quindi, molto importanti e che devono essere declinati ai vari livelli. L’aspetto più importante che abbiamo ribadito è la richiesta dello status di città balneare, perché i nostri territori hanno bisogno di regole particolari. Per quanto riguarda il confronto con gli esponenti della politica nazionale, abbiamo avuto un’apertura di disponibilità per ragionare sui temi affrontati. Si è trattato insomma di un importante punto di partenza per un dialogo che ora servirà mantenere. Ho chiesto quindi che ci sia una vera e costante possibilità di confronto perché questi problemi non rimangano solo astratti, ma portino ricadute reali sui territori».

E proprio sul “come” poter competere al meglio con le sfide di domani si è interrogato anche il professore Paolo Feltrin dell’Università di Trieste: «Un importante dato di fatto è che il 2021 è andato benissimo, con un recupero eccezionale sul 2020, da tutto esaurito. La domanda più importante da farsi quindi è: perché? La risposta riguarda il ritorno del turista in grande stile, sia dal centro-nord Europa che dal territorio Italiano. Una ragione che non può prescindere da quanto la sanità italiana tranquillizzi di più le persone rispetto ad altre sanità. Si viene quindi in Italia perché si ha la certezza di essere più sicuri e protetti. Una prima linea d’investimento per il futuro potrà quindi sicuramente riguardare l’avere spiagge più protette anche per i prossimi anni e una seconda ragione riguarda l’accessibilità: arrivare in Italia, rispetto a Grecia o Turchia, è più comodo in caso di necessità di rientro. Proprio per questo bisogna migliorare l’accessibilità ai territori. Un ultimo terreno riguarda poi il rendere i territori più green, ovvero limitare il più possibile la circolazione delle auto all’interno dei territori, preferendo una mobilità più sostenibile attraverso l’utilizzo di bus elettrici, car sharing e bici elettriche. I Comuni che più si attrezzano verso questa direzione potranno godere di un vantaggio competitivo».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: