Liguria

“Troppi Comuni liguri non hanno esteso concessioni balneari al 2033”

La denuncia di Vittoria Ratto (Associazione Italia Balneare): "L'applicazione della norma è un atto dovuto e urgente"

«L’estensione delle concessioni è un atto dovuto e urgente». Lo afferma Vittoria Ratto, presidente dell’Associazione Italia Balneare, intervenendo in merito al mancato rilascio delle estensioni delle concessioni balneari da parte di ancora troppi Comuni liguri. «Il 31 dicembre 2020 il titolo di molti concessionari balneari liguri scadrà – sottolinea Ratto – e senza l’atto di estensione rilasciato dai Comuni sarà il caos. Diversi sindaci, rispettosi della legge, hanno ottemperato alle norme vigenti da ormai due anni, ma evidentemente in Italia la legge non è uguale per tutti e ci sono diverse amministrazioni che tergiversano, rimandano, adducono interpretazioni giuridiche contrastanti, ma non applicano quanto disposto dalla legge 145/2018 e ribadito più volte e in maniera univoca dai successivi atti legislativi di parlamento e governo».

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Prosegue Ratto: «L’estensione delle concessioni al 2033 è prevista da una legge in vigore, mai contestata né oggetto di procedure di infrazione da parte dell’Unione europea, né decaduta per giudizio dell’unico organo dello Stato deputato a emettere un giudizio di illegittimità costituzionale, che è appunto la Consulta. Nessun altro può, secondo quanto previsto dalla costituzione italiana, arrogarsi il diritto/dovere di stabilire se una legge emanata dal parlamento e promulgata dal presidente della Repubblica, al cui vaglio è preventivamente sottoposta, debba essere o meno applicata. Tantomeno può farlo un sindaco o un funzionario comunale. Gli amministratori pubblici sono invero tenuti a dare esecuzione alle leggi della Repubblica italiana, senza permettersi giudizi personali e/o interpretazioni».

«Per questo, correttamente molti Comuni (si citano per esempio i casi di Rapallo e Santa Margherita Ligure tra i primi, e di Varazze più recentemente) hanno subito rilasciato i titoli di estensione delle concessioni», aggiunge la nota della presidente dell’Associazione Italia Balneare. «Non è però ammissibile assistere ancora, dopo quasi due anni, all’applicazione a macchia di leopardo della legge vigente».

«Gli amministratori dei Comuni che non dovessero rilasciare i titoli pregiudicherebbero in maniera grave il futuro di centinaia di aziende, di migliaia di famiglie e dell’asse portante dell’economia turistica di un’intera Regione», conclude Ratto.

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