Sicilia

Trapani lancia il primo progetto di destagionalizzazione turistica

Il 15 e 16 dicembre l'evento che coinvolge tutti gli stakeholders del settore

Logos e Unioncamere Sicilia chiamano a raccolta tutto il mondo del turismo per costruire nuovi modelli organizzativi che consentano di allungare la stagione locale. Venerdì 15 e sabato 16 dicembre, presso la Camera di commercio di Trapani, si terrà un vertice pubblico fra i governi regionale e comunali, le istituzioni, il mondo delle imprese produttive e degli operatori turistici, i comunicatori e gli esperti del settore per lanciare il primo progetto di “turismo trasversale” tra le varie filiere del sistema economico della provincia di Trapani, che con i suoi 25 Comuni, 39.605 imprese e 94.772 addetti, possiede le caratteristiche ideali per candidarsi a essere pioniera in Italia del rilancio dell’industria dell’ospitalità. Un modello che può coinvolgere 32.153 imprese (12.169 aziende agricole, dell’agroalimentare e della vitivinicoltura, 2.603 attività manifatturiere, 9.873 del commercio, 953 dei trasporti, 2.983 operatori della ricettività, 602 dell’informazione e comunicazione, 1.185 dei noleggi e agenzie di viaggi, 536 del tempo libero e 1.249 dei servizi), per un totale di 70.524 addetti.

Il 15 dicembre sarà dedicato alla sensibilizzazione del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e della comunicazione, nonché alla formazione degli operatori; mentre il 16 dicembre avrà come oggetto il sistema delle infrastrutture.

La prima convention del turismo trasversale, dal titolo “Aspettando il solstizio d’inverno”, punta a realizzare la “stagione turistica più lunga dell’anno” e si svolgerà in prossimità del “giorno più corto dell’anno”, appunto il solstizio d’inverno, che quest’anno cadrà il 22 dicembre e che rinnoverà ancora una volta un fenomeno, a metà fra l’astronomia e la magia, che si tramanda sin dai tempi dell’antichità. In questo periodo infatti, appena il sole tramonta alle spalle dell’isola di Favignana, puntualmente un unico raggio attraversa una serie perfettamente allineata di triliti, delle pietre forate collocate lungo una direttrice lunga circa 45 chilometri: i primi due, la “Porta del Sole” e il “Cavallo del Sole”, sono entrambi ubicati sul monte Sparagio, in territorio di Custonaci; e a seguire, il raggio attraversa l’“Occhio di Ra”, una pietra forata posta sul monte Erice, nei pressi del Castello. Al contrario, nel solstizio d’estate lo stesso raggio di sole cambia versante e, su quello di Bonagia, attraversa la “Grotta di Polifemo”, illuminando un pittogramma che risale al 3000 a.C. Insomma, si tratta di un “calendario astronomico” ante litteram, fenomeno oggetto di studio degli archeoastronomi, così antico da essere persino raffigurato nel quadro miracoloso che ritrae Maria Ss. di Custonaci, patrona del paese e dell’agro ericino, di autore della scuola di Antonello da Messina, che risale presumibilmente al 1471 e venerato nell’omonimo santuario a Custonaci.

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