Cna Balneari

Tomei (Cna): ‘Ecco i punti della questione balneare italiana’

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il nuovo manifesto del coordinatore di Cna Balneatori in seguito alla manifestazione romana di ieri.

1) No al disegno di legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese.

2) Si a una legge che tuteli, tramite il legittimo affidamento, il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari e che eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche.

3) No all’inerenza della direttiva servizi “Bolkestein” con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere altrove se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo può ripagarle di un simile danno.

Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari, donne e uomini, chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma. Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. Queste sono le istanze di Cna Balneatori.

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Cristiano Tomei

Coordinatore nazionale Cna Balneari e Cna Turismo e Commercio.
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