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Tavolo su Bolkestein, la Base Balneare porta il caso spagnolo

Il neo-sindacato porterà un avvocato dalla penisola iberica per illustrare la situazione normativa che ha fatto tanto scalpore in Italia.

«Accogliendo l’invito del ministro del turismo Gian Marco Centinaio, il sindacato “La Base Balneare con Donnedamare” ha conferito mandato ai propri tecnici per l’individuazione delle possibili soluzioni normative all’annosa questione della durata delle concessioni demaniali marittime in scadenza il 31 dicembre 2020». Lo annuncia una nota odierna dell’associazione Base Balneare. «La finalità è quella di concorrere con i tecnici delle altre associazioni, nonché con i funzionari dell’amministrazione dello Stato, a fornire il proprio contributo secondo quanto richiesto dal ministro».

La scelta della Base Balneare è di «valorizzare l’esperienza spagnola e guardare anche alle soluzioni trovate in altri Stati europei». Per questo, il neosindacato ha incaricato fra i propri tecnici che andranno a costituire la task force Angelo Giuseppe Orofino, professore associato di diritto amministrativo all’Università privata Lum Jean Monnet di Bari ed esperto di diritto delle concessioni demaniali; David Egea Villalba, professore associato di diritto amministrativo all’Università di Murcia (Spagna), che ha già assistito molti gestori di stabilimenti balneari spagnoli; Nicolò Maellaro, avvocato e vicepresidente del sindacato Base Balneare, nonché segretario nazionale dell’Unione degli Avvocati d’Italia. All’equipe tecnica si unirà Bettina Bolla, presidente della Base Balneare con Donnedamare.

«Il nostro sindacato è sempre stato attento e propositivo – commenta la Bolla – sin da quando l’associazione Donnedamare, in ben 11 anni di lotta, si è opposta al disegno di legge del precedente governo fino a ottenere il blocco di quella sciagurata soluzione normativa che contemplava l’ipotesi delle aste. In seguito lo scorso aprile abbiamo invitato a un convegno presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati l’ex commissario Frits Bolkestein, perché fosse pubblicamente disvelata la menzogna che da sempre la politica, molto spesso disattenta, e quasi tutti i sindacati tradizionali avevano propinato: infatti, nel corso di quel convegno l’autore della direttiva affermò candidamente che la stessa doveva applicarsi esclusivamente alle concessioni di servizi e non anche alle concessioni di beni quali quelle demaniali marittime, il cui oggetto attiene esclusivamente la disponibilità del bene (area) ma non inerisce l’esercizio dell’attività, quest’ultima invece soggetta al regime della direttiva».

«Il medesimo principio – ricorda la Bolla – era già stato accolto dalla pronuncia n. 233 del 5 novembre 2015 resa dal Tribunal constitucional spagnolo (l’equivalente della nostra Corte costituzionale), che ha dichiarato conforme sia all’ordinamento spagnolo che a quello euronitario l’art. 2 della Ley de costas che ha prorogato, a seconda degli usi, sino a 75 anni le concessioni demaniali marittime senza che la Spagna abbia mai subito procedure di infrazione o richiami di sorta dalla Commissione europea».

La Base Balneare rende infine noto di avere già consegnato al ministro Centinaio il proprio documento contenente le finalità dell’azione sindacale nonché il ventaglio delle soluzioni offerte (che escludono in maniera lapalissiana ogni ipotesi di aste) già nel corso dell’assemblea nazionale tenutasi il 10 ottobre scorso al Sun di Rimini, cui ha partecipato lo stesso ministro. Dopo avere rappresentato la propria posizione anche in un incontro tenutosi presso gli uffici della Presidenza del consiglio dei ministri, il 18 ottobre durante la “vivace” audizione presso la sede delle commissioni Lavoro e Industria, Turismo e Commercio del Senato, il vicepresidente della Base Balneare Maellaro e la rappresentante Maria Teresa Silenzi hanno consegnato ai senatori De Vecchis (Lega) e Puglia (M5S) il documento contenete le proposte e le possibili soluzioni al problema offerte dal neosindacato. «Il medesimo documento, aggiornato con un dossier relativo alla conta dei danni a seguito delle recenti mareggiate abbattutesi sui litorali italiani, è stato consegnato presso il Ministero del turismo nel corso dell’audizione tenutasi la scorsa settimana», conclude la Bolla.

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