Un finanziamento da circa 500mila euro di fondi europei e regionali per mettere in sicurezza la falesia franosa di Porto Cupo, lungo la litoranea verso Lama, e migliorare l’accessibilità alla spiaggia libera. È il progetto con cui il Comune di Taranto ha formalizzato la propria candidatura alla procedura concertativa della Regione Puglia. L’area interessata si trova nel tratto compreso tra l’area di Mon Rêve e via Pesca a Strascico ed è caratterizzata dalla presenza di una falesia soggetta a fenomeni di arretramento in una spiaggia libera particolarmente frequentata durante la stagione estiva.
L’iniziativa rientra nell’avviso pubblico del Programma regionale Puglia Fesr 2021-2027 dedicato alla salvaguardia della costa alta rocciosa. Con la determinazione dirigenziale n. 6297, firmata dal dirigente della Direzione Patrimonio e Demanio, l’avvocato Stefano Semeraro, il Comune ha risposto alle richieste di integrazione formulate dagli uffici della Sezione Difesa del Suolo della Regione Puglia.
Al centro della proposta c’è un’area del demanio marittimo considerata di particolare pregio e frequentazione estiva. Come riportato nel provvedimento comunale, l’intervento punta alla realizzazione di “opere volte a garantire il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità della spiaggia libera sita in viale del tramonto”. L’obiettivo è intervenire in un tratto di costa interessato dal progressivo arretramento della linea di riva, fenomeno attribuito all’azione del moto ondoso e degli agenti atmosferici, e contemporaneamente migliorare la discesa verso la spiaggia libera.
Il percorso amministrativo era iniziato lo scorso giugno con la trasmissione alla Provincia dello studio preliminare dell’opera. Per completare l’iter di candidatura e selezione, il Comune ha individuato il Responsabile Unico del Progetto nell’ingegnere Rossana Racioppi, responsabile dell’Ufficio Demanio Marittimo. La dirigente tecnica sarà affiancata da un gruppo di lavoro composto dall’ingegnere Giuseppe Franchina e dal geometra Antonio Favia, incaricati di supportare le attività tecniche legate alla progettazione e alla procedura.
L’approvazione del provvedimento non comporta, al momento, una spesa per le casse comunali. La candidatura rappresenta infatti il passaggio necessario per accedere alla graduatoria regionale e concorrere all’assegnazione delle risorse. In caso di esito positivo della valutazione da parte della commissione regionale, il finanziamento dovrebbe coprire l’intero quadro economico dell’intervento, consentendo al Comune di procedere con la gara per l’affidamento dei lavori.
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