Norme e sentenze

Tar: “Mancato smontaggio opere balneari d’inverno non giustifica esproprio”

Il tribunale amministrativo salentino dà torto al Comune di Gallipoli, che aveva acquisito la proprietà dell'area di un lido "colpevole" di non avere rimosso i manufatti

Lo stabilimento balneare che non smonta le proprie strutture durante l’inverno non rischia di perdere la proprietà dell’area su cui sono ubicate. Lo ha stabilito la prima sezione del Tar di Lecce con la sentenza n. 1485 del 18 ottobre 2021 (presidente Antonio Pasca, estensore Maria Luisa Rotondano), accogliendo il ricorso del lido Iride Beach di Gallipoli (nella foto) contro l’atto con cui l’amministrazione comunale aveva disposto l’acquisizione gratuita al proprio patrimonio dell’area di proprietà privata sulla quale sono state realizzate le strutture dello stabilimento balneare, irrogando altresì una sanzione pecuniaria di 20mila euro. Il Comune salentino aveva disposto l’acquisizione gratuita dell’area poiché il titolare del lido non aveva smontato le strutture nel periodo invernale.

Il concessionario, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano, ha ottenuto piena vittoria in tribunale: in particolare, secondo il giudice il titolare di un permesso di costruire che consente la prescrizione dello smontaggio delle strutture durante il periodo invernale, qualora le opere non vengano rimosse a seguito dell’emanazione dell’ordinanza di demolizione, non può essere destinatario di un provvedimento con il quale il Comune acquisisce gratuitamente al proprio patrimonio l’area sulla quale sono ubicate, in quanto, in tali casi, non si è in presenza delle ipotesi contemplate dall’articolo 31 del Testo unico dell’edilizia.

Nello specifico il Tar Lecce, aderendo alle tesi degli avvocati Francesco G. Romano e Leonardo Maruotti, ha affermato che «essendo le opere edilizie amovibili (e “ripetibili”) in questione assistite da titolo edilizio unico/permanente (quindi, vigente e non già “a termine”), con la previsione (solo) di modalità di esercizio/prescrizione periodica di smontaggio (c.d. “stagionalità”, senza menzione alcuna di scadenza del titolo edilizio), non è configurabile, in caso di inadempimento di questa specifica prescrizione, la sanzione automatica (e, peraltro, definitiva) dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, non rientrandosi nello specifico e circoscritto ambito di operatività dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 (“Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali”), a fronte, per contro, di un’ingiunzione di ripristino/smontaggio delle ridette opere edilizie stagionali amovibili, ontologicamente “a termine” (considerata, appunto, la indiscussa previsione/possibilità di ripristino in coincidenza con l’inizio di ogni stagione balneare). L’incongruenza è vieppiù evidente laddove l’atto contestato risulti adottato in un momento in cui la struttura può restare installata (come, appunto, nel caso di specie, in cui l’ordinanza gravata è stata emanata il 23 aprile 2020, nel corso della stagione balneare 2020)».

La pronuncia riveste particolare interesse sia poiché il ricorrente potrà continuare nei prossimi anni a svolgere la propria attività – essendo stato annullato dal Tar anche il rigetto della Scia di apertura dello stabilimento balneare – sia perché l’imprenditore ha ottenuto anche l’annullamento della sanzione di 20mila euro. Inoltre, la sentenza del Tar Lecce costituisce un importante precedente in quanto chiarisce che, per coloro non hanno ottemperato all’obbligo di smontaggio, non vi è il rischio di perdere la proprietà dell’area dove insiste il bene.

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    • Diario…. Qui di meglio I mafiosi degli operatori balneari in gestione familiare? Sei solo Un POVERO e IGNORANTE e rosicone…. E lo rimarrai per sempre soprattutto POVERO!!!!!

      • Purtroppo Luca tu non sei consapevole che lo smontaggio invernale permette di ripristinare e riportare l’arena verso l’interno e sostenere le dune incipienti, purtroppo i balneari si accorgono della sabbia e della fragilità di quell’ambiente che sfruttano quando la linea di costa arretra e quindi il PUL deve eliminare la concessione e lo dimostra la richiesta di mantenere le strutture in inverno, almeno fino a quando ci saranno strutture da tenere, ignorante!

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