Attualità

Stabilimenti balneari in vendita: novembre e dicembre 2022

Gli annunci più interessanti del mese (molti su terreno privato)

Sono piuttosto numerosi gli stabilimenti balneari in vendita pubblicati negli ultimi due mesi sulla Bacheca Annunci di Mondo Balneare, la sezione del nostro portale dedicata alla compravendita di lidi, alle attrezzature balneari usate e agli annunci di lavoro in spiaggia. Si tratta dell’unico sito web in Italia che offre questo servizio in maniera esclusiva, gratuita e con un pubblico altamente profilato.
Ogni mese su Mondo Balneare pubblichiamo un bollettino per segnalare gli annunci di vendita più interessanti della nostra bacheca. Ecco dunque la rassegna degli stabilimenti balneari in vendita relativi ai mesi di novembre e dicembre 2022, tra i quali c’è una notevole presenza di attività situate su terreno privato e dunque non soggette alle note questioni legate alla direttiva europea Bolkestein.

Partiamo con un annuncio molto interessante in riviera romagnola. Si tratta della vendita di due stabilimenti balneari a Cesenatico, situati su terreno privato e pertanto non interessati dalle problematiche legate al rinnovo delle concessioni demaniali. L’area totale è di 3500 metri quadri e la trattativa è riservata. Vedi annuncio »

Di proprietà privata è anche un altro stabilimento balneare in vendita sul litorale di Ravenna: oggetto dell’annuncio è un lotto di 5800 metri quadri su cui sorge un’azienda dalla gestione quarantennale, dotata di clientela fidelizzata e licenza di ristorazione. Anche in questo caso, la trattativa è riservata. Vedi annuncio »

Spostandoci sul versante tirrenico, in Toscana a Marina di Massa si offre la gestione del bar e ristorante all’interno di uno stabilimento balneare situato nella frazione di Ronchi. Il prezzo richiesto per l’intera stagione è di 23.000 euro. Il proprietario è alla ricerca di una persona referenziata, con esperienza nel settore e residenza in Versilia. Vedi annuncio »

Sempre in Toscana, a Marina di Grosseto si cede un grande stabilimento balneare con giardino, piscina, parcheggio, cabine con doccia calda, bar, ristorante, pizzeria, grande veranda coperta di 130 metri quadri, appartamento di guardiania, campi da beach tennis e calcetto, 230 punti ombra. Il prezzo richiesto è di 1.600.000 euro. Vedi annuncio »

Ancora, in Versilia vicino a Forte dei Marmi è in vendita uno stabilimento balneare con manufatto di circa 700 metri quadri e ben 4 mini appartamenti, oltre a bar, ristorante, 20 cabine, 60 ombrelloni e 35 tende, per una trattativa che parte da 1 milione di euro. Vedi annuncio »

A Fregene, in Lazio, occorrono invece 2 milioni di euro per acquistare un avviato stabilimento balneare con ristorante, pizzeria e piscina (vedi annuncio »); mentre è molto più modesta la cifra indicata per aggiudicarsi uno stabilimento balneare ad Alghero, in Sardegna, che è pari a 300.000 euro (vedi annuncio »).

Tornando sul litorale adriatico, nella località abruzzese di Vasto si vende la quota del 25% di uno stabilimento balneare di proprietà di tre soci. Il prezzo non è indicato, ma è possibile contattare il titolare al telefono per ulteriori informazioni. Vedi annuncio »

Ancora più a sud, in Puglia, a Margherita di Savoia è in vendita un parcheggio sul mare con terreno di proprietà privata di circa 2800 metri quadri e possibilità di realizzare uno stabilimento balneare senza problematiche legate alla direttiva Bolkestein. Il prezzo richiesto è di 200.000 euro. Vedi annuncio »

Chiudiamo il nostro bollettino con due interessanti annunci dalla Sicilia. In provincia di Catania, ai piedi dell’Etna si propone la vendita di uno stabilimento balneare con 90 ombrelloni e relativi lettini, infermeria, nove cabine tra cui tre bagni, chiosco di 35 metri quadrati con bar e cucina attrezzati e varie altre attrezzature. La trattativa è riservata. Vedi annuncio »

Infine, segnaliamo la vendita di uno stabilimento balneare nella splendida località di Portopalo di Capo Passero (Siracusa). L’annuncio non riporta nessuna informazione sull’attività, ma indica il prezzo di 1.700.000 euro. Chi fosse interessato può chiamare il numero di telefono riportato nell’inserzione. Vedi annuncio »

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    • Nikolaus Suck says:

      No. Così si entra solo nel “sistema” distorto che ha gonfiato i prezzi di compravendita aziendale considerando come private ed eterne concessioni che sono sempre state pubbliche e temporanee per legge.

      • Non hai capito, totalmente fuori strada: l’unica distorsione di una regolare attività economica è che qui, ora, ogni tot anni, pochini in verità, una commissione di tre funzionari comunali, in seduta riservata, può decidere di prendere la tua azienda e farne gentile omaggio a qualcun altro. La macroscopica distorsione della concorrenza è che da qui in poi se sei amichetto con chi decide a chi dare le concessioni, la concessione ce l’hai a vita (ecco il privilegio feudale), magari avendola pure soffiata a uno che si era comprato l’azienda; altrimenti, ammesso che riesca a vincere onestamente una volta, hai comunque un orizzonte di investimento molto limitato, che per forza di cose condiziona tutte le tue scelte e ti rende meno competitivo di chi una sera sì e una no è a cena col sindaco, con l’assessore, con il dirigente del tal ufficio.. e può fare quel che gli pare. Per strutturare un minimo di servizio e cercare di essere competitivi con decine o centinaia di servizi analoghi nel raggio di un chilometro occorrono investimenti. Quelli che sono rimasti con 4 assi di legno e il vaso con dentro la palmetta fan la fame.
        Le gare applicate ora a un settore che per decenni è stato anarchicamente lasciato ai privati (e per fortuna!) trasformano le relazioni personali in rendita economica, altro che concorrenza!
        Che sia qualche funzionario pubblico a decidere a chi distribuire le concessioni, questa è la bestialità che fa a pugni con qualsiasi nozione di mercato.
        Oltre tutto come fai a far competere alla pari un’impresa individuale, per la quale magari investire 500.000 euro può essere tanto, con gruppi per i quali 5 milioni sono bruscolini? Se verranno introdotte sistematicamente le gare, il settore resterà in mano a piccoli ruffianelli di provincia o a grandi gruppi. E comunque diventerà un settore di merda. Ma tu tifi perché venga distrutto? Bene, la ricetta è proprio quella.

  1. Un concessionario ligure offre stabilimento con rinnovo 2033…peccato che sia ante sentenza consiglio di stato!..500 mila euro di mosche!

  2. ….. e’ per questo che hanno combattuto sempre ad una qualsiasi riforma,,,,,,,, quando il mercato è chiuso in quanto necessita di specifica autorizzazione/concessione per esercitare l’attività (come ad esempio i tassisti ed i balneari e quest’ultimi la esercitano prevalentemente sul demanio marittimo) il prezzo di vendita dell’azienda risulta superiore (con contestuale passaggio di titolarità della citata autorizzazione) a quello normalmente che verrebbe determinato in libera concorrenza senza aver bisogno di alcuna autorizzazione/concessione per esercitare l’attività.

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