Sono Tirrenia e Focene le due località vincitrici della prima edizione della Unarma Bandiera Blu, il riconoscimento creato dall’Associazione sindacale carabinieri per valutare gli stabilimenti balneari riservati al personale dell’Arma e alle rispettive famiglie. Ad aggiudicarsi il premio 2026, a pari merito, sono stati il Lido del Carabiniere di Tirrenia, in provincia di Pisa, e la struttura di Focene, sul litorale romano.
A decretare il risultato hanno contribuito direttamente gli iscritti a Unarma attraverso un sondaggio organizzato su scala nazionale. Gli utenti hanno potuto assegnare alle strutture un punteggio compreso tra uno e cinque, fornendo così una valutazione basata sull’esperienza concreta dei servizi. Ai giudizi raccolti online sono state poi affiancate le osservazioni dei dirigenti sindacali, che hanno effettuato visite nei lidi coinvolti nell’iniziativa.
La graduatoria non ha preso in considerazione soltanto la qualità della spiaggia. La valutazione è stata costruita su dieci diversi parametri che riguardano complessivamente l’esperienza offerta agli utenti: dalla pulizia degli arenili alla raccolta differenziata, passando per le condizioni dei servizi igienici, l’accessibilità e l’inclusione. Sono stati esaminati anche sicurezza e primo soccorso, l’adeguatezza dei prezzi e la disponibilità di spazi pensati specificamente per bambini e famiglie.
Per la struttura toscana, il riconoscimento è stato formalmente consegnato martedì 6 ottobre. Il segretario generale regionale di Unarma Toscana Costantino Fiori e la vicesegretaria generale regionale Giulia Taccalozzi hanno consegnato il premio al comandante della Legione carabinieri Toscana, generale di brigata Pierluigi Solazzo.
Il risultato ottenuto dal Lido di Tirrenia, è stato sottolineato durante l’incontro, deriva da un lavoro che coinvolge più livelli dell’organizzazione dell’Arma. Tra le figure e le strutture che hanno contribuito alla gestione dello stabilimento sono stati ricordati il responsabile del lido, brigadiere Lustrissimi, il comando provinciale dei carabinieri di Pisa, gli uffici dello stato maggiore della Legione Toscana e il personale militare e civile impegnato quotidianamente nella struttura.
Una lettura condivisa anche da Unarma, che attraverso la nuova Bandiera Blu intende riconoscere non soltanto le caratteristiche materiali degli stabilimenti, ma anche il lavoro delle persone che ne garantiscono il funzionamento. L’iniziativa nasce infatti con l’intento di affiancare all’attività sindacale di segnalazione delle problematiche anche una valutazione positiva dei servizi capaci di rispondere adeguatamente alle necessità dei carabinieri.
La prima edizione apre così un nuovo percorso di ascolto degli utenti delle strutture balneari dell’Arma. Attraverso il coinvolgimento diretto del personale e delle famiglie, Unarma punta a utilizzare il riconoscimento come strumento per promuovere standard sempre più elevati in materia di accoglienza, sicurezza, accessibilità e qualità complessiva dei servizi.
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