Acceso botta e risposta tra il segretario dei Radicali italiani Matteo Hallissey e il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, in merito alle concessioni balneari. Hallissey ha invitato gli italiani a non pagare gli stabilimenti balneari, ritenendoli abusivi; e Centinaio in risposta lo ha invitato ad avere più rispetto nei confronti di questa categoria.
Queste le parole di Hallissey, ospite della trasmissione “Filorosso Revolution” su Rai Tre: «Sui balneari siamo andati avanti a colpi di proroghe: nel 1993, 2006, 2012, 2015, 2020. Siamo fuorilegge. Voglio nuovamente lanciare un appello: andate negli stabilimenti e non pagate, perché quelle sono spiagge di tutti. Sono spiagge dei cittadini, non dei balneari, che sono degli abusivi, perché le concessioni sono scadute. Un settore che produce 15 miliardi di euro e che paga allo stato 1 euro ogni 100 euro di guadagno».
Così in una nota gli ha risposto Centinaio: «Il segretario dei Radicali italiani abbia rispetto per i lavoratori degli stabilimenti balneari, che vivono grazie a chi onestamente paga i servizi che loro offrono. Due concetti, quelli del rispetto e dell’onestà, che evidentemente gli sfuggono. I concessionari sono i primi a chiedere una soluzione al limbo in cui si trovano e l’unico tentativo organico in questo senso è stata la legge 145 del 2018» (si tratta della norma, firmata dallo stesso Centinaio, che ha prorogato le concessioni balneari al 2033; poi annullata dal Consiglio di Stato, NdR).
«Da questa situazione di incertezza si può uscire solo con una nuova norma, che tuteli chi in tutti questi anni ha investito e offerto lavoro», ha aggiunto il senatore della Lega. «Sciocchezze sparate al vento servono solo ad avvelenare ancora di più il clima e non aiutano nessuno, tantomeno i milioni di cittadini e turisti che sulle nostre spiagge vogliono ricevere e pagare giustamente quei servizi che li aiutano a godersi al meglio le vacanze».
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