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Spiagge, scatta obbligo mascherine dalle 18 alle 6. Vietate le attività di ballo

La nuova ordinanza del governo, in vigore da oggi, riguarda anche gli stabilimenti balneari: facciamo chiarezza su tutti i casi in cui è previsto l'obbligo

L’obbligo della mascherina nei luoghi affollati all’aperto dalle 18 alle 6 e il divieto alle attività di ballo riguardano anche le spiagge. L’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza, decisa a causa della risalita dei contagi da Covid-19 e in vigore da oggi, non lascia spazio a dubbi: è obbligatorio indossare le mascherine anche all’aperto, dalle ore 18 fino alle 6 del mattino, in tutti quei luoghi dove è più facile la formazione di assembramenti spontanei di persone come locali aperti al pubblico e piazze di ritrovo per la vita notturna. Dunque ci sono dei casi in cui questa imposizione vale anche negli stabilimenti balneari, come spiegheremo in questo articolo.
Inoltre, da oggi e almeno fino al 7 settembre anche nelle spiagge non si potranno più organizzare attività di ballo, sempre in base alla nuova ordinanza che sospende esplicitamente tutte «le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico».

Quando è obbligatorio indossare la mascherina in spiaggia

L’obbligo di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 in luoghi affollati potrebbe generare equivoci in spazi versatili e molto movimentati come gli stabilimenti balneari nel mese di agosto, perciò è bene fare chiarezza. In generale, va detto però che la nuova ordinanza del governo non introduce elementi di novità per quanto riguarda le spiagge, poiché già in precedenza vigeva l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, in tutte le occasioni in cui non era possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

Indossare la mascherina non è obbligatorio per coloro che stanno sdraiati a prendere il sole sotto l’ombrellone, nemmeno dalle 18 alle 6: in questo caso, infatti, vige già il distanziamento minimo obbligatorio di 10 metri quadri per ogni palo, che garantisce spazi molto ampi e dunque elimina il rischio di assembramenti. È necessario indossare la mascherina mentre ci si sposta per recarsi dal bar al proprio lettino o viceversa, ma una volta accomodati si può togliere (lo stesso principio vale, per esempio, nei teatri e negli spettacoli all’aperto dove il dispositivo di protezione individuale va indossato solo mentre ci si reca al proprio posto, ma poi può essere tolto quando si è seduti).

L’obbligo di indossare la mascherina in spiaggia, invece, scatta nel caso in cui nello stabilimento balneare si generino situazioni di assembramento: è il caso, per esempio, del momento dell’aperitivo o dell’happy hour, in cui molte persone si recano nello stesso momento al bar per consumare un drink, affollando gli spazi e provocando situazioni in cui non è possibile garantire il metro di distanziamento fisico necessario per la sicurezza sanitaria. In tal caso, in base alla nuova ordinanza del governo è dunque obbligatorio indossare la mascherina (ovviamente con la possibilità di toglierla per bere o mangiare). Per i clienti che non rispettano la disposizione sono previste multe salate, così come per i gestori degli stabilimenti balneari, che rischiano la chiusura di cinque giorni nel caso in cui non controllino il rispetto delle normative sanitarie. Tale disposizione era in vigore già prima dell’ordinanza odierna, tuttavia l’aumento della curva dei contagi e la responsabilità additata nei confronti dei luoghi della “movida” ha portato il ministro Speranza a varare una nuova disposizione che accentua questo obbligo proprio negli orari e nei luoghi considerati di maggiore assembramento, come discoteche e stabilimenti balneari.

Un’altra situazione in cui è obbligatorio indossare la mascherina in spiaggia dalle 18 alle 6 può essere durante le passeggiate lungo la battigia. In questi giorni di alta stagione, soprattutto nei litorali più stretti e con meno spazio a disposizione per i numerosi turisti, è facile vedere la battigia affollata di persone che camminano o corrono per fare attività fisica, ammirare il tramonto sul mare o semplicemente per svagarsi un po’. Anche in questo caso, non essendo sempre possibile garantire il metro di distanziamento fisico, è necessario indossare la mascherina.

In generale, comunque, indossare la mascherina è un gesto di responsabilità individuale che dovrebbe essere rispettato il più possibile: coprire completamente il naso e la bocca non serve solo a proteggere se stessi, ma soprattutto a riparare gli altri da eventuali contagi, in caso si sia affetti da Covid-19 senza saperlo.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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