Vacanze al mare

Spiagge, l’ombrellone si prenota online: superati i 35 milioni di euro nel 2023

Con oltre 7.100 imprese che gestiscono un’attività balneare, in crescita del 25% negli ultimi dieci anni, il settore balneare si dimostra solido e in espansione. A fare da apripista è l’Emilia-Romagna, che ha la più alta concentrazione di stabilimenti balneari (1.063), seguita da Toscana (914) e Liguria (807). Il sud invece si distingue per la maggiore apertura di nuove strutture: la Calabria è in testa per numero di aziende balneari costituite tra il 2011 e il 2021 (328), seguita dalla Sicilia (198). Una crescita che va di pari passo con una sempre maggiore digitalizzazione: se nel 2020 solo il 6% delle aziende del settore si affidava a software gestionali per stabilimenti balneari, oggi quasi un terzo utilizza una soluzione digitale per la gestione della spiaggia, in aumento del 30% rispetto al 2022. A diffondere questi dati è Spiagge.it, portale specializzato nella prenotazione online di ombrelloni e nella gestione degli stabilimenti balneari, con il suo “Osservatorio Settore Balneare 2023” che ha preso in esame un campione di 2.000 aziende operanti sulle spiagge italiane.

I dati di Spiagge.it confermano come il settore balneare stia attraversando un profondo processo di innovazione: tra il 2022 e il 2023 il canale digitale è cresciuto del 65% e quest’anno il 21% degli stabilimenti ha registrato almeno una prenotazione online. Inoltre, secondo le stime dell’osservatorio, il valore delle prenotazioni online è passato dai 5 milioni di euro del 2020 a 35 milioni di euro nel 2023.

Sempre in base allo studio di Spiagge.it, prenotare lettino e ombrellone tramite app o piattaforme online è un’abitudine che sta prendendo sempre più piede sui lidi dello stivale e che piace anche ai turisti stranieri, i quali rappresentano il 22% del valore delle prenotazioni digitali a livello nazionale.

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Le regioni più digitali per prenotare un’ombrellone

Dando uno sguardo ai dati relativi al grado di digitalizzazione delle varie regioni, si scopre che il Friuli Venezia Giulia è quella più digitalizzata, con oltre sette stabilimenti balneari su dieci (il 73%) che adottano un software gestionale e consentono di prenotare e pagare i servizi balneari online. Seguono il Veneto (39%) e a breve distanza la Puglia (30%), mentre in Lazio (14%) e Calabria (10%) la percentuale, pur rimanendo a doppia cifra, si abbassa.

Analizzando invece i dati dell’osservatorio di Spiagge.it sulle abitudini dei bagnanti, la regione più popolare tra i vacanzieri che prenotano online il posto in spiaggia è la Campania, con il 16% del volume totale delle postazioni prenotate, che stacca di qualche punto percentuale la Puglia (14%) e il Veneto (10%).

Rispettivamente con il 21% e il 16%, Campania e Puglia si confermano al primo e al secondo posto anche nella classifica delle regioni in relazione al valore delle prenotazioni effettuate in rete, mentre sul terzo gradino del podio sale la Sicilia (10%), grazie a un prezzo medio al giorno per ombrellone e lettini più alto rispetto al Veneto (7%). Le spiagge siciliane sono inoltre quelle che, in termini di valore delle prenotazioni online rispetto al 2022, hanno registrato la crescita più consistente (+189%), seguite dagli stabilimenti di Sardegna (+182%) e Abruzzo (+161%).

Le previsioni: nel 2025 attesi 100 milioni di euro dalle prenotazioni online

Anche per il futuro, le prospettive per gli stabilimenti balneari “smart” sono più che positive: l’osservatorio di Spiagge stima infatti che entro la fine del 2025 il 50% degli stabilimenti utilizzerà un software SAAS per la gestione della spiaggia e che toccherà quota 100 milioni di euro il Gross Booking Value gestito direttamente online, tramite canali dei gestori (siti internet, canali social, WhatsApp) e piattaforme di prenotazione.

«Nonostante il clima di incertezza dell’attuale situazione del settore, gli imprenditori del balneare continuano a investire in tecnologia. A spingere i gestori all’utilizzo di una soluzione digitale è la necessità di semplificazione e concentrazione in un unico strumento di tutti gli aspetti gestionali dell’impresa balneare, per risparmiare tempo e aumentare la produttività», spiega Niccolò Para, co-founder di Spiagge.it. «La pandemia ha senza dubbio accelerato questo processo di innovazione delle spiagge italiane che ora non si può più arrestare e che, anzi, consentirà al settore di allinearsi ad altri rami dell’industria turistica che già da tempo investono nella trasformazione digitale. Lo dimostra l’ampliamento delle feature a disposizione dei vacanzieri, che vanno dalla prenotazione allo sharing dell’ombrellone, dall’acquisto in-app di assicurazioni contro il maltempo alla selezione di servizi accessori, dalla prenotazione del pedalò all’ordine di bibite e bevande al bar senza doversi allontanare dalla sdraio».

L’Osservatorio Settore Balneare 2023 di Spiagge.it ha anche mappato l’andamento dei prezzi e l’identikit del turista “digitale”: lo studio completo è disponibile su www.spiagge.it/osservatorio-settore-balneare-2023/

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