Liguria

Spiagge, Liguria presenta legge ad associazioni balneari

L'assessore Scajola ha consegnato il testo della proposta che intende tutelare gli stabilimenti dalle evidenze pubbliche.

È stata consegnata ieri dall’assessore al demanio della Regione Liguria, Marco Scajola, la proposta di legge regionale che si prefigge di tutelare le aziende balneari del territorio in vista delle future evidenze pubbliche delle concessioni, a cui il governo italiano sta lavorando per attuare la direttiva europea Bolkestein. Per ora si tratta solo di una bozza che dovrà essere esaminata da tutte le associazioni balneari, che presenteranno successivamente le loro osservazioni prima di renderla pubblica. Ma l’assessore ha anticipato alla stampa alcuni contenuti della proposta di legge, che si prefigge di tutelare il valore aziendale degli stabilimenti balneari anche attraverso il calcolo degli investimenti effettuati.

L’assessore Scajola ha ribadito ancora una volta la necessità di un periodo transitorio di almeno 30 anni e la sua volontà di riunire il tavolo delle regioni con il ministro Enrico Costa. «Riteniamo fondamentale un percorso condiviso con le Regioni e il governo che deve necessariamente scoprire le carte e presentare la legge delega – ha detto Scajola – per arrivare a un risultato finale che è quello della tutela delle 30.000 imprese e famiglie italiane».

«Siamo convinti della nostra norma regionale e i nostri uffici sono pronti a portarla in consiglio, per dare garanzia a una categoria che per la Liguria è strategica. Vorremmo con questa legge presentare proposte concrete nei confronti dei balneari. Vogliamo mettere nero su bianco il valore strategico di queste imprese che sono 30.000 a livello nazionale e 3.000 a livello regionale. La legge vuole tutelare l’imprenditore balneare ligure come una tradizione storica del territorio», spiega Scajola. La norma ligure rientra in un più ampio discorso di valorizzazione dell’impresa balneare che la Regione Liguria e le categorie hanno intrapreso a 360 gradi.

La riunione di ieri, durante la quale Scajola ha presentato la legge alle associazioni balneari, si è svolta anche a seguito del ritardo del governo nel presentare una norma nazionale in grado di tutelare le imprese nostrane.

Nel frattempo, arrivano i primi commenti alla legge ligure da parte delle associazioni balneari. Così Gianmarco Oneglio di Fiba-Confesercenti Liguria: «Riteniamo fondamentale un percorso condiviso tra le regioni e il governo, che deve necessariamente scoprire le carte e mostrare la bozza della legge delega prima di iniziare il percorso parlamentare. Una norma che non preveda il contributo di regioni e imprese non è accettabile. Si deve condividere il percorso con trasparenza e lealtà per arrivare a un risultato finale che è quello di tutela delle 30 mila imprese e famiglie italiane. La norma ligure rientra in un più ampio discorso di valorizzazione dell’impresa balneare che la Regione Liguria e le categorie hanno intrapreso a 36o gradi per le spiagge libere attrezzate e il museo dell’estate a Villa Zanelli di Savona».

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