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”Spiagge, in Spagna la Bolkestein non è mai arrivata”

Lo ha affermato ieri l'avvocato David Egea Villalba, intervenendo al convegno organizzato dalla Base balneare.

Si è tenuto ieri il convegno “La questione balneare italiana e spagnola a confronto: analisi della Ley de costas spagnola”, organizzato dalla Base balneare. Sul tema si sono confrontati l’avvocato spagnolo David Egea Villalba e i senatori William De Vecchis (Lega), Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), Anna Maria Bernini e Maurizio Gasparri (Forza Italia). L’intento del convegno era manifestare la disparità di trattamento tra i balneari italiani, colpiti dall’abrogazione del rinnovo automatico delle loro concessioni, e i colleghi spagnoli che con la Ley de costas hanno ottenuto proroghe dai 30 ai 75 anni.

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«Il professor Villalba – spiega una nota della Base balneare – ha dichiarato che in Spagna la Bolkestein non è mai arrivata, perché il governo del suo paese ha legiferato subito con tre differenti leggi, compresa la Ley de costas che ha ricevuto solo 106 voti contrari dall’opposizione e una successiva segnalazione in UE, ma senza avere alcuna infrazione».

«Un importante passaggio ha inoltre smentito la tesi dell’ex sottosegretario Sandro Gozi e di altri esponenti del precedente governo, i quali affermavano come la Ley de costas si applicasse solo agli immobili colpiti da un esproprio avvenuto nel 1988». Villalba ha infatti spiegato che la Ley de costas si applica «anche per le concessioni simili a quelle degli stabilimenti balneari italiani», riferisce il comunicato. «La Base balneare ha commissionato all’avvocato Villalba la redazione di un documento che conterrà tutti i cavilli giuridici utili per arrivare a una soluzione definitiva anche in Italia, dove si dimostra la grande menzogna raccontata dai nostri precedenti governi. In Spagna infatti la Bolkestein non è considerata per gli stabilimenti balneari perché in quella nazione c’è la distinzione tra i beni e i servizi e le imprese balneari sono state da subito considerate come beni, oltre che un asset strategico nazionale degno di protezione. Cosa che non ha mai fatto l’Italia, unico Stato che interpreta la direttiva Bolkestein in questo modo».

«Nel corso del dibattito – prosegue la nota – il senatore De Vecchis ha ribadito che ci sarà una proroga delle concessioni e che il governo sta lavorando per costituire un tavolo tecnico, cui parteciperanno sicuramente anche gli organizzatori del convegno, per scardinare i preconcetti, fare finalmente luce sulla materia e risolvere definitivamente il problema».

Conclude il comunicato: «Durante l’evento Bettina Bolla (presidente della Base balneare), Ivano Zonetti (residente di Ana) e Angelo Pavoncello (vicepresidente di Ana) hanno annunciato la nascita del “MIP – Movimento Italia Produttiva”, un movimento civico che verrà formalizzato a Roma oggi, come segno concreto per allontanare la Bolkestein da tessuti importanti, che producono ricchezza e danno lavoro a migliaia di persone, per unirsi tutti insieme con lo scopo di dare certezza del diritto a tante persone, formato da tutte le categorie che sono soggette alla direttiva Bolkestein».

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