Emilia-Romagna

Spiagge chiuse fino al 18 maggio in Emilia-Romagna, polemiche contro Bonaccini

Nelle regioni limitrofe sarà possibile camminare in riva al mare, in Romagna no. La sindaca di Riccione annuncia una contro-ordinanza.

Il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha firmato ieri una nuova ordinanza che impone una serie di misure straordinarie per il contenimento del coronavirus, tra cui il divieto ad accedere alle spiagge fino al 18 maggio. Resta l’eccezione per i titolari di concessioni demaniali marittime, che possono continuare a recarsi nel proprio stabilimento per effettuare operazioni di manutenzione e pulizia.

Nel mese di marzo tutte le regioni costiere italiane, quando hanno avuto inizio l’emergenza sanitaria e la conseguente fase di “lockdown”, hanno imposto ai cittadini il divieto di ingresso in spiaggia motivandolo con l’esigenza di evitare assembramenti. Ma ora che sta per avere inizio la cosiddetta “fase due”, alcuni governatori hanno già annunciato che dal 4 maggio sarà possibile ritornare a frequentare i litorali (come per esempio il presidente delle Marche Luca Ceriscioli), sempre nel rispetto del dpcm del 10 aprile che obbliga in tutta Italia a mantenere la distanza interpersonale di un metro e a restare nel proprio comune di residenza. La decisione ultrarepressiva di Bonaccini ha dunque generato diverse polemiche, non solo tra i residenti delle località costiere che già si immaginavano di poter tornare a respirare un po’ di salsedine dopo due mesi di reclusione, ma anche in alcuni sindaci romagnoli piuttosto contrari alla scelta di prolungare la chiusura delle spiagge, soprattutto perché non pare coerente con l’idea, contenuta nella medesima ordinanza, di riaprire invece i parchi urbani.

Particolarmente contraria alla scelta del governatore dell’Emilia-Romagna è la prima cittadina di Riccione Renata Tosi, che ha duramente criticato la decisione di Bonaccini: «Chiudere la spiaggia è una follia che uccide il faticoso cammino intrapreso da tutta la Romagna per dare speranza a un’economia che stava per rialzare la testa dopo un periodo terribile di incertezza sul futuro. Chiudere la spiaggia è un controsenso per la salute dei cittadini che, se possono camminare nei parchi, non si capisce perché non possano farlo in riva al mare. Chiudere la spiaggia è un danno di immagine per quel poco di estate 2020 che faticosamente ogni giorno stiamo cercando di ricostruire», ha detto la sindaca in una nota, annunciando che emanerà un’ordinanza comunale per consentire l’accesso alle spiagge nel suo territorio, andando dunque in contrasto con le disposizioni regionali.

Prosegue infatti la Tosi: «Ritengo i miei cittadini persone responsabili che in questo lungo periodo di lockdown hanno fatto il loro dovere e che oggi meritano rispetto; quindi permettere loro di passeggiare con il distanziamento sociale o con la mascherina, nel parco come in viale Ceccarini o al mare è per me la stessa cosa. Questo perché ho dinanzi persone serie, non pecore da portare al pascolo. Quindi a Riccione dal 4 maggio saranno possibili le passeggiate anche sulla spiaggia, con il dovuto distanziamento e mascherina».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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