Accessibilità Lazio

Spiagge accessibili, Regione Lazio stanzia 2,2 milioni a 5 Comuni

Il progetto prevede anche di individuare un'associazione del terzo settore tramite bando per la gestione dei lidi attrezzati

La Regione Lazio ha stanziato 2 milioni e 200 mila euro per migliorare l’accessibilità ai disabili delle spiagge di Ardea, Pomezia, Fiumicino, Santa Marinella e Ladispoli. I fondi, che rientrano nel progetto “Accessibility on the seaside”, saranno destinati direttamente ai Comuni. Il progetto prevede inoltre di individuare un’associazione del terzo settore tramite un apposito bando regionale, che dovrà occuparsi della realizzazione e gestione delle spiagge accessibili, abbattendo le barriere architettoniche e fornendo servizi essenziali ai disabili.

La Regione Lazio, in qualità di titolare della proposta progettuale, avrà la responsabilità del coordinamento delle diverse linee di azione e degli interventi previsti, mentre l’associazione no profit dovrà occuparsi del project management, del coordinamento per l’acquisto di forniture e per gli eventuali lavori, nonché della realizzazione degli interventi minimi all’interno delle spiagge. Inoltre, dovrà seguire la fase di comunicazione del progetto e della formazione del personale.

Per quanto riguarda i cinque Comuni coinvolti, questi si sono impegnati ad analizzare i bisogni specifici dei territori, e dovranno ognuno individuare una spiaggia che verrà attrezzata per diventare un’area accessibile alle persone con disabilità, nonché acquistare i servizi finalizzati al funzionamento degli stabilimenti, tra cui la pulizia e l’accompagnamento, oltre migliorare l’accessibilità ai trasporti pubblici.

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  1. Teo Romagnoli says:

    Ottima iniziativa, non ho capito quali sono i comuni ma senz’ altro saranno spiagge libere..non ho mai visto investimenti comunali in aziende private. Rcordo che tutte le concessioni e tutte le attività commerciali ( giustamente!!) Sono obbligate ad avere l’ abbattendo delle barriere architettoniche. Nel caso dei lidi, bagno disabili, passarelle da un metro minimo fino alla prima fila. Nei lidi più sensibili non obbligati (anche nel mio) lettini maggiorati pedane sotto l’ ombrellone per facilitare la salita e discesa dl disabile e carrozzina da mare. Molte attività aprono da zero con barriere e mancanza di bagno per disabili, uno scandalo che nessuno evidenzia.

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