Accessibilità Liguria

Spiagge accessibili, in Liguria sono 281: ora una nuova guida per il turismo inclusivo

La Regione amplia il progetto dedicato all'accessibilità turistica, con il censimento di oltre cento luoghi culturali e naturalistici.

La Liguria punta a estendere l’accessibilità turistica dalle spiagge ai musei, ai parchi e alle principali attrazioni culturali del territorio. Dopo aver censito 281 stabilimenti balneari accessibili alle persone con disabilità, la Regione ha avviato un nuovo progetto per raccogliere informazioni dettagliate sulla fruibilità di oltre cento luoghi di interesse turistico, con l’obiettivo di rendere più semplice l’organizzazione di soggiorni e visite senza barriere. L’iniziativa è stata annunciata al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, durante l’incontro “Il turismo inclusivo in Liguria-progetti e prospettive”.

Il progetto viene sviluppato in collaborazione con Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla, già impegnata nella promozione dell’accessibilità e dell’autonomia delle persone con disabilità. Il nuovo strumento si chiamerà “Guida ai Luoghi Accessibili” e comprenderà una ricognizione delle condizioni di accesso e fruizione di numerose destinazioni liguri. Il censimento, già avviato, interesserà musei, ville, palazzi e dimore storiche, ma anche giardini, parchi e orti botanici. L’intenzione è mettere a disposizione dei visitatori informazioni pratiche e attendibili, utili per valutare in anticipo l’accessibilità delle diverse attrazioni. In questo modo, anche le persone con esigenze specifiche di mobilità potranno programmare più facilmente itinerari che comprendano non soltanto le località costiere, ma anche i borghi e l’entroterra.

La nuova guida si aggiungerà agli strumenti già realizzati dalla Regione per favorire il turismo inclusivo. Tra questi figura la Guida Mare Accessibile 2026, che contiene una mappatura di 281 stabilimenti balneari liguri, suddivisi tra strutture completamente accessibili e strutture con accessibilità condizionata. All’interno dell’elenco sono state individuate anche nove realtà considerate di eccellenza, caratterizzate da una dotazione particolarmente ampia di servizi e attrezzature per l’accoglienza delle persone con disabilità.

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L’esperienza maturata nella ricognizione delle spiagge costituisce quindi il punto di partenza per un ampliamento dell’offerta turistica accessibile, che non si limiti alla possibilità di raggiungere il mare, ma comprenda anche le attività culturali, le escursioni e le esperienze naturalistiche.

“Vogliamo che la Liguria sia una destinazione davvero accessibile, non soltanto nelle sue spiagge e nelle strutture ricettive, ma anche nei luoghi della cultura, nei borghi e nell’entroterra – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. È questo il senso della nuova guida che stiamo realizzando insieme ad Aism: mettere a disposizione informazioni concrete e affidabili, affinché sempre più persone possano scegliere e vivere le esperienze che il nostro territorio offre. L’accessibilità non è un tema separato dalla promozione turistica, ma una componente fondamentale della qualità dell’accoglienza. E una destinazione capace di accogliere meglio è anche una destinazione più competitiva”.

Con questo nuovo progetto, la Regione Liguria intende dunque costruire un sistema di informazioni sull’accessibilità sempre più esteso, capace di accompagnare i turisti nella scelta delle strutture balneari, delle destinazioni culturali e delle esperienze da vivere durante il soggiorno. Un percorso che punta a migliorare la qualità dell’accoglienza e a rendere il patrimonio turistico regionale fruibile da un pubblico più ampio.

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