Ambiente

Sos mozziconi in spiaggia: i dati dell’indagine Beach Litter 2026

Crescono le ordinanze antifumo per tutelare la salute della spiaggia.

In occasione della Giornata nazionale del mare, Legambiente ha diffuso i nuovi dati dell’indagine Beach Litter 2026, accendendo i riflettori su un’emergenza che colpisce le spiagge italiane. Negli ultimi 12 anni di monitoraggi (2014-2026), sono stati raccolti 50.053 mozziconi in 653 transetti lungo i lidi, con una media preoccupante di 77 cicche ogni 100 metri lineari di spiaggia. I mozziconi rappresentano oggi l’87% dei rifiuti da fumo rinvenuti e si piazzano al secondo posto nella classifica generale dei materiali che inquinano le nostre spiagge, preceduti solo dai frammenti di plastica.

L’impatto ambientale sulle spiagge italiane

L’abbandono dei mozziconi sulla spiaggia non è solo un gesto di inciviltà, ma una grave minaccia per l’ecosistema. I filtri, composti in acetato di cellulosa, non sono biodegradabili e continuano a rilasciare sostanze tossiche e microplastiche nelle spiagge anche dopo dieci anni dal loro abbandono. Legambiente denuncia il forte ritardo dell’Italia nell’applicazione della Direttiva europea SUP, sollecitando il Ministero dell’Ambiente a rendere operativo il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR TABACCO). L’obiettivo è far sì che i costi di pulizia delle spiagge gravino finalmente sui produttori di tabacco e non più sulla collettività o sui gestori delle strutture balneari.

Buone notizie: crescono le ordinanze antifumo nelle spiagge

Intanto crescono nei territori comunali della Penisola le ordinanze antifumo sul lungomare e sulla battigia delle nostre spiagge. Sono 18 quelle censite al momento da Legambiente: l’ultima in ordine di arrivo è quella del comune di Pesaro, che ha rafforzato l’ordinanza emanata nel 2019, ampliandone l’area di applicazione (dai primi 5 metri dalla battigia e nelle acque fino a 200 metri dalla riva lungo tutte le spiagge comunali, a tutto l’arenile).

Ordinanze antifumo per tutelare la salute della spiaggia sono state emanate negli scorsi anni anche a San Benedetto del Tronto, sempre nelle Marche, a Rimini, Cesenatico, Ravenna in Emilia-Romagna, Latina, Pomezia, Gaeta nel Lazio, Lerici, Arenzano e Loano in Liguria, a Porto Cesareo e Barletta in Puglia e nei comuni di Arzachena, Alghero, Oristano, Olbia, Tortolì e Quartu Sant’Elena in Sardegna. Legambiente segnala inoltre che anche Roma si prepara a vietare il fumo, comprese le sigarette elettroniche, sulle spiagge del litorale capitolino: già dall’estate 2026, infatti, a Ostia, Castel Porziano e Capocotta potrebbe scattare una stretta sulla possibilità di fumare in spiaggia.

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