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Sono gli occhiali l’oggetto più dimenticato in spiaggia

Lo afferma il Sib, che stima al 95% la quantità di restituzioni. Tra i vari servizi offerti negli stabilimenti balneari il più apprezzato è quello del bagnino di salvataggio

«Gli occhiali da sole o da vista, l’asciugamano, il costume, le ciabatte da mare e la crema solare sono i primi cinque oggetti che i nostri clienti dimenticano in spiaggia, appesi all’ombrellone o sotto il lettino». Lo afferma Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio. «A fine giornata, poi, spesso si ritrovano incustoditi pacchetti di sigarette, accendini e addirittura telefonini e portafogli che sono richiesti dal proprietario appena si rende conto di averli persi. Il discorso è diverso per i giornali, le riviste ma anche i libri che, una volta letti, vengono abbandonati sul lettino e non sono più reclamati».

Nella maggior parte dei casi il giorno successivo il cliente ritorna in possesso dell’oggetto dimenticato. I ritrovamenti aumentano soprattutto nei weekend e le restituzioni in questi primi due primi mesi estivi hanno sfiorato il 95%.

Nei mesi di giugno e luglio oltre il 50% dei turisti ha scelto la spiaggia per trascorrere le vacanze, la maggior parte ospite in una delle oltre 30.000 imprese balneari. Tra i molteplici servizi offerti, quello che è stato giudicato irrinunciabile è relativo al bagnino di salvataggio: la principale motivazione è legata alla possibilità di immergersi in acqua con la consapevolezza che, in caso di difficoltà, viene assicurata l’assistenza da parte di personale qualificato. Seguono la sicurezza sulla battigia, (apprezzata specialmente dalle famiglie con bambini) o sotto l’ombrellone (dove sono riposti anche oggetti di valore), ma anche la possibilità di fare una doccia o di usufruire di servizi igienici puliti.

«Il lavoro svolto dai nostri oltre 60.000 bagnini che vigilano sull’incolumità dei clienti degli stabilimenti balneari sia in acqua che sulla spiaggia – conclude Borgo – è l’elemento legato alla sicurezza maggiormente apprezzato. Gli oltre 200.000 interventi di salvataggio ogni anno, quindi, che vengono effettuati anche nei confronti degli utenti delle spiagge libere, confermano quanto sia fondamentale questo servizio di interesse pubblico che svolgiamo da sempre e che ci vede in prima linea nella salvaguardia della pubblica sicurezza».

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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