Una presenza discreta, ma costante, per aiutare a proteggere uno dei tratti di costa più preziosi della Sardegna. Anche nell’estate 2026 le Sentinelle del Sinis sono impegnate lungo le spiagge di Cabras, nell’Oristanese, con attività di informazione, prevenzione, monitoraggio e pulizia.
Il progetto, avviato il 29 giugno, proseguirà fino al 19 settembre. I volontari sono ospitati, come nelle precedenti edizioni, presso l’ostello di Funtana Meiga e operano soprattutto a piedi e in bicicletta, limitando l’utilizzo dei mezzi motorizzati. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cabras, dall’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre e da Legambiente.
Il presidio interessa in particolare le spiagge di Is Arutas e San Giovanni di Sinis. Durante il servizio quotidiano, le Sentinelle dialogano con residenti e visitatori e forniscono indicazioni sui comportamenti necessari per tutelare gli ecosistemi costieri. Tra le regole richiamate ci sono il divieto di asportare sabbia e conchiglie, il divieto di fumare sugli arenili e l’accesso dei cani esclusivamente nelle aree consentite.
Raccolta differenziata e prevenzione
Per la stagione in corso è stata introdotta anche un’attività specifica sulla raccolta differenziata. A Is Arutas i volontari seguono il funzionamento dell’eco-isola, mentre a San Giovanni di Sinis prestano attenzione al servizio svolto dalle eco-navette. Il loro compito comprende anche la raccolta di osservazioni e suggerimenti da parte dei bagnanti, con l’obiettivo di contribuire a migliorare l’organizzazione del servizio.
I primi riscontri della stagione segnalano una diminuzione dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta, soprattutto nella prima spiaggia di Is Arutas. Il contatto diretto con i frequentatori degli arenili conferma l’importanza di una presenza costante e di un’attività fondata sulla sensibilizzazione.
La sinergia con la Compagnia Barracellare
La collaborazione con la Compagnia Barracellare di Cabras rappresenta la principale novità del 2026. L’intesa è nata su richiesta degli organizzatori dei campi di Legambiente e punta a rafforzare il percorso formativo dei partecipanti, aiutandoli a distinguere tra le attività di sensibilizzazione e le funzioni di controllo proprie della Polizia rurale.
La collaborazione non si limita alla fase iniziale di formazione. Durante l’estate è previsto almeno un turno congiunto ogni settimana, così da mantenere un confronto diretto tra volontari e barracelli anche nello svolgimento delle attività quotidiane lungo il litorale. Il lavoro comprende sorveglianza, monitoraggio, pulizia e sensibilizzazione, con un’attenzione particolare alle aree più frequentate della costa.
Il modello adottato prevede che le Sentinelle intervengano innanzitutto attraverso il dialogo, l’informazione e la prevenzione. Quando il rispetto delle regole non può essere garantito con la sola sensibilizzazione, entrano invece in gioco i barracelli, ai quali spettano le attività di controllo e l’eventuale applicazione delle sanzioni.
Educazione civica e vita di comunità
Nell’edizione precedente, l’attività delle Sentinelle aveva portato alla raccolta di circa 2.800 chilogrammi di rifiuti e di 17.100 mozziconi di sigaretta. Il dato rappresenta un riferimento del lavoro svolto negli anni passati e conferma il valore di un presidio capace di affiancare l’attività ambientale all’educazione dei bagnanti.
Le prime attività hanno coinvolto 33 giovani volontari under 18. Dal 27 luglio sono invece iniziati i sei turni riservati agli adulti, con appuntamenti destinati a proseguire per tutto il resto della stagione.
L’attività sugli arenili si accompagna a un’esperienza di vita comunitaria. I partecipanti sono coinvolti nell’organizzazione dei turni di lavoro, nella gestione delle attività quotidiane e in pratiche ispirate alla sostenibilità, tra alimentazione prevalentemente vegetariana e laboratori dedicati all’autoproduzione.
Nel corso degli anni, il progetto ha costruito una comunità di persone legate al territorio. Alcuni volontari scelgono di tornare nelle edizioni successive, mentre diversi ragazzi che avevano partecipato ai campi da minorenni rientrano oggi come collaboratori, mettendo a disposizione dei nuovi arrivati l’esperienza maturata.
Per Cabras, le Sentinelle del Sinis sono quindi uno strumento di tutela ambientale, ma anche un canale di educazione civica e di promozione del territorio. La loro presenza contribuisce a rendere più consapevole la fruizione delle spiagge e a rafforzare, attraverso il coinvolgimento diretto dei visitatori, la cultura del rispetto del bene comune.
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