Sicurezza

Secondo anno per l’Accademia del salvataggio a Cervia, con 15 futuri marinai

Il master, gratuito e della durata di 25 ore, offre una formazione completa sul salvamento

Giunge al secondo anno l’Accademia del salvataggio di Cervia, organizzata dalla Cooperativa Bagnini di Cervia in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto. Primo esempio in Italia, si tratta di un “Master di perfezionamento operativo del soccorso in mare”, gratuito e rivolto a tutti i maggiorenni dopo aver conseguito il brevetto Fin per diventare marinai di salvataggio. Il superamento del master dà l’opportunità di avere il rimborso del brevetto di salvataggio Fin e di essere assunti durante la stagione estiva sulle spiagge di Cervia, dove tutte le estati vengono impiegati 80 marinai per 9 chilometri di costa.

Quest’anno sono venti i marinai neoassunti, e tra questi, undici sono iscritti all’accademia della Cooperativa. Dopo avere portato a termine il percorso del master, saranno operativi sulle spiagge di Cervia. La Cooperativa Bagnini è così pronta per l’estate con un organico completo di 80 marinai. «In tutta Italia mancano all’appello quattromila bagnini di salvataggio, ma grazie anche all’Accademia del salvataggio, Cervia non subisce questo problema», sottolinea una nota della Cooperativa Bagnini.

Con una durata di 25 ore, il master prevede l’apprendimento del protocollo di salvataggio di Cervia impiegato nelle operazioni di soccorso, le prove di nuoto in piscina e in mare, le lezioni di voga, la simulazione di intervento in mare con gli strumenti in dotazione (dal moscone alla tavola di recupero), l’uso del defibrillatore, le lezioni con lo psicologo, un programma di lezioni teoriche che vanno dalla meteorologia allo studio delle correnti, e gli incontri con la Capitaneria di Porto in materia di sicurezza in mare, ricerca e soccorso.

Spiega il presidente della Cooperativa Bagnini di Cervia Fabio Ceccaroni: «Siamo particolarmente fieri dell’Accademia, un progetto realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto, per valorizzare questo mestiere che sta perdendo appeal tra i giovani, causando il problema della carenza di personale sulle spiagge. I risultati ci stanno dando ragione, perché quest’anno abbiamo quindici iscritti, undici dei quali sono stati assunti per l’estate. Questo master è rivolto ai giovani che si avviano a un lavoro difficile ma che può dare grandi soddisfazioni, e l’Accademia è fondamentale per avvicinarli alla professione. L’obiettivo è quello di fornire le più innovative e professionali tecniche di soccorso in ambiente marino. Chi si occupa di prevenire pericoli o di soccorrere persone in difficoltà in mare, deve saper intervenire con rapidità e determinazione, e solo acquisendo tecniche e competenza si possono garantire i migliori standard di sicurezza. Secondo noi è in questo modo che i giovani si possono riappassionare a questo lavoro, attraverso l’insegnamento di una professione».

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