“Il TAR del Lazio ha annullato alcune clausole restrittive del decreto 85/24 del Ministero delle infrastrutture, che regolava la formazione dei bagnini di salvataggio”. Lo afferma un comunicato della FISA. La sentenza, relativa al ricorso presentato dalla Società Nazionale di Salvamento Genova (SNS), secondo FISA “riconosce che sono violati i principi di proporzionalità, imparzialità, buon andamento e concorrenza”.
Commenta il presidente FISA Raffaele Perrotta: “Uno dei punti del ricorso puntava il dito contro l’obbligo di impiegare esclusivamente allenatori abilitati dal CONI, e dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), come docenti del corso di formazione per assistente bagnanti e nelle commissioni di esame. Con il DM 85/2024 infatti venivano improvvisamente annuallati, ingiustamente, decenni di esperienza, know-how e formazione degli istruttori nelle arti marinaresche o maestri di salvamento, che lavorano nel settore da molto prima”.
“Secondo i giudici, tale decreto introduceva vincoli sproporzionati che avrebbero impedito agli enti storicamente accreditati (FISA e SNS) di operare in autonomia, imponendo un monopolio ingiustificato a favore della FIN e del CONI”, prosegue Perrotta. Il TAR ha definito il modello regolativo adottato dall’amministrazione come “eccessivamente rigido e privo di aperture verso percorsi formativi alternativi o equipollenze tecniche” e “In contrasto con i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento, proporzionalità e libera concorrenza”.
Conclude Perrotta: “La giustizia esiste. Anche se può sembrare lenta, arriva sempre. Questo decreto, redatto senza una reale conoscenza della materia, avrebbe cancellato l’operatività di enti storici. Il TAR ha confermato che le scelte dell’amministrazione si fondavano su “un’istruttoria carente e su una lettura distorta delle norme di riferimento“. La sentenza ristabilisce quindi un equilibrio nel settore, riconoscendo il valore dell’esperienza degli enti storici e garantendo una formazione al salvamento che sia aperta, pluralistica e non soggetta a ingiustificati monopoli tecnici.
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