Attualità

Riforma spiagge, governo al lavoro su periodo transitorio fino al 2025

Il ministro Garavaglia: "Impossibile fare le gare in un anno"

Il governo sta lavorando sulla definizione di un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2025 prima di riassegnare le concessioni balneari tramite gare pubbliche. Lo ha annunciato il ministro del turismo Massimo Garavaglia, nel corso di un recente incontro pubblico a Riccione. «Entro fine anno verranno fatti i decreti», ha precisato Garavaglia. «Ma avere un solo anno per completare le procedure, in tutti i Comuni italiani, relative alle manifestazioni di interesse per le concessioni balneari, diventa complicato. Dunque ritengo ragionevole un periodo transitorio di due anni e penso che questa sia una modifica al decreto concorrenza che non incontrerà ostacoli. Allo stesso modo penso che non ci siano problemi nel considerare gli indennizzi per il valore aziendale delle imprese».

A novembre 2021, con una sentenza dell’adunanza plenaria, il Consiglio di Stato ha annullato la proroga al 2033 delle concessioni balneari disposta dalla legge 145/2018, poiché ritenuta in contrasto col diritto europeo (e in particolare con la direttiva Bolkestein) che vieta proroghe automatiche e generalizzate sulle concessioni pubbliche come quelle di spiaggia. Per evitare la decadenza immediata di tutti i titoli in essere e per dare tempo al legislatore di lavorare a un nuovo impianto normativo, Palazzo Spada ha stabilito che le concessioni debbano restare valide fino al 31 dicembre 2023.

Per tentare di risolvere la situazione, lo scorso febbraio il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità un emendamento al disegno di legge sulla concorrenza che introdurrebbe le gare pubbliche già a partire del prossimo anno, ma la proposta è stata criticata da Regioni e Comuni: tenendo conto che il ddl sarebbe approvato a giugno e che sarebbe necessario un ulteriore decreto attuativo da varare entro dicembre, gli enti locali dovrebbero espletare migliaia di bandi in meno di un anno, che è un arco di tempo giudicato insufficiente per la complessità delle procedure. Di qui le ragioni per cui si sta ragionando su un periodo più lungo, che pare il governo voglia andare a negoziare con l’Unione europea già nei prossimi giorni. Infatti non è ancora chiaro come l’esecutivo intenda giustificare un’altra sorta di proroga automatica e generalizzata, dal momento che questo meccanismo è stato bandito sia dalla Corte di giustizia europea (con la sentenza “Promoimpresa” del 14 luglio 2016) che dalla recente pronuncia di Palazzo Spada.

Un altro tema su cui al momento si sta lavorando nella X commissione del Senato, attualmente alle prese con l’esame del ddl concorrenza, è poi quello degli indennizzi: gli imprenditori che hanno investito sulla base della scadenza al 2033, poi annullata, chiedono infatti che in caso di passaggio di mano della concessione, l’eventuale subentrante riconosca economicamente l’intero valore aziendale dell’impresa privata. Ma definire dei criteri oggettivi per calcolarlo non è un lavoro facile, oltre al fatto che la Commissione europea ha più volte espresso perplessità su questo meccanismo, giudicandolo una forma indebita di vantaggio per i concessionari uscenti. Anche su questo tema, insomma, non è ancora detta l’ultima parola.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Ottima idea! Chissà se Garavaglia avrà avuto tempo di leggere la sentenza della Cassazione penale prima di dare questo ennesimo calcio alla lattina?
    Potranno fare tutte le proroghe che si vuole, anche al 2333, ma dal 1° gennaio 2024 chi si trovi sul demanio marittimo senza una concessione ottenuta secondo i criteri dell’evidenza pubblica incorrerà nel reato ex art. 1161 c.d.n. e pertanto si troverà lo stabilimento sotto sequestro.
    Altra considerazione: ogni Comune farà le gare di propria competenza per conto proprio, non dovranno fare decine di migliaia di concessioni tutte assieme, ma solo quelle del proprio comune e peraltro in un’unica gara… difficile capire perché un anno sia così poco. Garavaglia conosce poco il mondo delle concessioni balneari e ancora meno quello della pubblica amministrazione.

    • Nikolaus Suck says:

      Esatto. Senza dire che una volta avviate o anche solo indette le procedure si può tranquillamente andare -se è quando serve- in “proroga tecnica” fino alla conclusione, quindi non ci sono né fretta né bisogno di altre proroghe generalizzate.

      • Emiliano Spatti says:

        credo che l’unica proroga tecnica che salverebbe lo Stato da qualche migliaio di cause sia quella al 2033. in tutti gli altri casi, conosco parecchie persone che hanno investito in compravendite di concessioni demaniali con le regole fissate dalla legge 145 del 2018, che sull’atto notarile hanno fissato un importo proprio in base alla scadenza del 2033. un sacco di lavoro per gli avvocati, ed una perdita per lo Stato. ma se ce lo chiede l’Europa …

        • Nikolaus Suck says:

          Un sacco di lavoro per gli avvocati, che ringraziano, magari sì. Una perdita per lo Stato non è affatto detto. le cause non basta farle, bisogna anche vincerle, altrimenti poi si pagano pure le spese. In questo caso direi che si applicano i principi di cui in Cassazione penale Sez. Unite 18.7.1994 e Sez. III, 5.4.2011, n. 35964 secondo cui l’imprenditore può invocare l’errore e l’affidamento “solo ove dimostri, da un lato, di aver fatto tutto il possibile per richiedere alle autorità competenti i chiarimenti necessari e, dall’altro, di essersi informato in proprio, ricorrendo ad esperti giuridici, così adempiendo il dovere di informazione”; e in Sez. III 9.1.2014 n. 7267 secondo cui anche per la precedente proroga generalizzata i balneari nelle proprie scelte di investimento “non potevano ignorare che, per effetto della Direttiva comunitaria, alla scadenza le concessioni non potevano essere prorogate automaticamente”. E se era così e si sapeva e doveva sapere nel 2014 per la precedente “proroga automatica”, figurarsi per la successiva e identica proproga al 2033, quando a) c’era già stato un analogo precedente significativo; b) la giurisprudenza contraria alle proroghe automatiche era consolidata, e c) era noto non solo nel settore ma nell’opinione pubblica che lo stesso Centinaio sapeva e aveva detto “di essere in infrazione al 99%”. Sto “qualche migliaio di cause” lo vedo parecchio in salita…

          • ho paura purtroppo che altri avvocati invece la vedano in discesa.
            vedremo come finirà.
            probabilmente hai ragione tu,
            finirà alle italiana .

            • Nikolaus Suck says:

              Infatti è quello che ho detto all’inizio, gli avvocati ringraziano e quando c’è da guadagnare la vedono più facilmente in discesa che in salita, non c’è nulla di male e tentare non nuoce, soprattutto a loro.

    • Alessio Carta says:

      Nel mio Comune ci sono più di 100 concessioni e non sono riusciti a fare i sopralluoghi per i rinnovi in 4 anni, figurati se in un anno fanno più di 100 aste, perché l’asta non è unica ma va fatta concessione per concessione

    • Maredinverno says:

      Scusi Biagini…a parte che la vedo dura che venganoo sequestrate tutte le concessioni…mi spieghi, a meno che nn si facciano gare puramente con busta chiusa con rilancio sul canone, come un comune di 15mila abitanti con 75 stabilimenti una ventina di ristoranti più il resto…possa in 6 7 mesi fare evidenze pubbliche con progetti più disparati…il mio comune super efficiente sempre in prima linea ha dichiarato che per fare tutte le gare impegnando 8 ore al giorno per 5 giorni settimanali 3 persone che fanno solo quello circa 300 giorni lavorativi…supponendo che per ogni concessione ci siano di media 4 progetti…Quindi circa 3anni

    • La sentenza del consiglio di stato ha dato il termine del 2023 ne frattempo il governo deve regolamentare il gravoso problema delle concessioni balneari.bene,lo sta facendo.

    • Ma quale reato , per cortesia!! Se c’è una legge dello stato che prevede un periodo transitorio , nessuno rischia nulla , con dica idiozie.

      • Beh… Luigi, sono sicuro che se dirà questo alla Cassazione PENALE a proposito dei Bagni di Liggia farà assolvere il titolare senza problemi. Le suggerisco di leggere CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. III, Sentenza 22 aprile 2022 n. 15676, così si farà un”idea più precisa prima di dare dell’idiota agli altri.

        • Nikolaus Suck says:

          Infatti. E non solo, prima del caso dei Bagni Liggia la Cassazione Penale lo aveva già detto anche per il precedente “periodo transitorio”, nella sentenza Sez. III 9.1.2014 n. 7267 secondo cui già allora i balneari “non potevano ignorare che, per effetto della Direttiva comunitaria, alla scadenza le concessioni non potevano essere prorogate automaticamente”. Ritenti Luigi, sarà più fortunato.

        • Se c’è copertura normativa nessuno rischia nulla, sono atti amministrativi che nn hanno nessuna rilevanza penale. Soprattutto se derivano da una norma efficace e valida non tacciata di incostituzionalità

    • Condivido in pieno ma il problema del riordino delle coste come in Sicilia previsto già dalla legge 15 del 2005 non è per nulla attivo basti pensare che l’unico comune con il PUDM regolare e approvato e San Vito lo capo ma gli altri centinai di comuni costieri non hanno nemmeno iniziato il progetto

  2. Liberamente says:

    Non è un problema anzi ideale sarebbe che al 2023 tutti i lidi possono rimanere liberi per il tempo necessario in modo da poter riprogettare gli spazi partendo da un riequilibrio delle aree pubbliche e quelle date in concessione.

    È una occasione unica ma più si avvicinano le elezioni più i voti fanno gola…

      • Liberamente says:

        Tranquilli che il turismo estivo non si ferma anzi… Probabilmente tutti comincerebbero a capire che si può godere del mare anche senza cabina e ombrellone prenotato…

        • Maredinverno says:

          Liberamente
          Questa sia affermazione deriva da qualche studio o è solo una sua idea…perché l economia si basa su fondamenta belle solide…

          • Liberamente says:

            La “vostra” economia sicuramente… Il mio è un ragionamento molto più ampio, ho la fortuna di aver viaggiato molto all’estero dove non esistono gli stabilimenti balneari e l’economia turistica è molto più florida di quella italiana e soprattutto può contare su una moltitudine di presenze straniere che mal sopportano la privatizzazione delle spiagge. Abbiamo una occasione unica per rilanciare il nostro paese come meta di eccellenza per il turismo del nord Europa…speriamo non venga sprecata…

            • Maredinverno says:

              Guardi che ho viaggiato moltissimo anche io sia per lavoro che per svago…se vogliamo un economia turistica con zaino in spalla ben venga però doponn lamentiamoci che nn gira un euro

      • Mi meraviglio che rispondi a uno che dice una roba del genere, vivono in un mondo loro, che esiste solo nelle loro menti. Sono confusi

  3. Ciao a tutti,
    ma durante questo periodo di proroga/incertezza se un gestore di uno stabilimento volesse cedere (per esempio perchè se ne vuole andare in pensione) come fa a cedere?
    E chi gli subentra come fa ad avere certezza che il suo investimento potrà essere ammortizzato negli anni?

    Mi sembra che ad oggi l’unico risultato che si è ottenuto è quello che aver bloccato un mercato ovvero chi vuole uscire non può uscire e chi vuole entrare non può investire.

  4. Delude che un ministro che dovrebbe avere una visione strategica della pianificazione economica propone soltanto di spostare avanti il problema di un anno. C’è ben altro da dire e far valere.

    • Spostare di un anno il problema farà molto comodo alla politica che potrà fare la sua bella campagna elettorale senza dover prendere alcun impegno al riguardo nel 2023 ma con tante promesse di farlo una volta rieletti.

      • esatto, e se sai nuotare anche senza bagnino, e una sfilza di tanti inservienti che con il reddito di cittadinanza si sdraieranno in spiaggia vicino a te.

  5. Povero Alex Giuzio. Ad ogni articolo si deve sempre ritrovare i soliti quattro o cinque brufoli purulenti da strizzare. E sono sempre pieni zeppi di liquido putrescente che si forma e si riforma in continuazione. Ormai ti accompagneranno fino a quando vivrà. Povero Giuzio…. Non deve essere facile….

  6. Per Alessio Carta: Nel tuo Comune ci sono più di 100 concessioni… Non conosci i procedimenti e dunque non sai che non si fanno 100 gare, ma un’unica gara in cui si propongono dei progetti per un numero limitato di concessioni, oppure solo una concessione e dopo di che si fa una graduatoria in base all’offerta economicamente più vantaggiosa e in ordine di graduatoria i primi scelgono la concessione che hanno scelto, gli altri no. Se rimangono concessioni senza richiedenti si fa una seconda tornata solo con chi ha partecipato alla prima assegnazione ed è rimasto senza concessione.
    Quanto al fatto che il tuo Comune non sia riuscito a fare i sopralluoghi, forse è perché non c’era la volontà di farlo, visto che tanto se ne sarebbe riparlato nel 2033, ma oggi tutto è cambiato.

    Per Emiliano Spatti: …per il risarcimento dei danni è necessaria la colpa e l’ingiustizia del danno, ma nel caso di specie, come ha spiegato efficacemente la Corte di Cassazione, Sezione Terza PENALE, il concessionario che si è affidato alla disciplina nazionale sottovalutando la portata delle norma sovraordinate, non trova alcuna giustificazione in tale normativa nazionale a lui favorevole a sostegno della propria condotta e perciò non è giustificabile alcun legittimo affidamento. Questo significa che citando in giudizio lo Stato per il risarcimento dei danni non riuscirebbe a dimostrare di essere stato indotto in errore in quanto il concessionario che acquista o che investe ha un “dovere di informazione” particolarmente rigoroso in ordine alla legislazione vigente in materia (punto 15. pagina 18), e pertanto non avrebbe diritto ad alcun risarcimento essendo una sua responsabilità l’omissione colposa di adeguata informazione prima dell’acquisto o dell’investimento.

    Per Maredinverno: …già il fatto che Lei creda di individuare l’Avv. Biagini nei post senza che lui stesso si firmi direttamente col suo nome la rende, come minimo, ridicolo… un po’ una figura da cabaret di quello che crede di sapere tutto, mentre tutti gli ridono dietro. Detto questo, ribadisco che il suo Comune superefficiente non avrà mai tre anni per una gara, perché la dovrà ripetere ogni 6/12 anni e perciò dovrà attrezzarsi diversamente da ipotesi di progetti megagalatici da far esaminare dai tecnici per giorni e giorni. Anche qui la conoscenza della pubblica amministrazione rasenta il nulla più assoluto. Nei Comuni superefficienti come il suo si fanno decine di gare di appalto di lavori pubblici all’anno, nelle quali, in alcune procedure, si esaminano progetti ben più complessi delle concessioni demaniali, eppure le gare non durano 300 giorni! In ogni caso, come ben ha evidenziato Suck, esistono le proroghe tecniche che prevedono l’avvio della procedura e restano in piedi fino alla fine della procedura. In ogni caso l’esame dei progetti è affidato ad una commissione e non ai tecnici comunali. Abbia fede, non funziona così.

    Per Marco: no comment… ancora siamo alla vendita della concessione?

    Per BFo: Condivido in pieno!

    …infine per Ranieri: Lascerei la risposta ad Alex Giulzio, ma il post è talmente gratuito che non credo ci sia nient’altro da aggiungere. Si commenta da sé. Se Ranieri ha bisogno di commenti esclusivamente acquiescenti può scriverseli da solo, così si fa la domanda e si da anche la risposta. La redazione di Mondo Balneare ha avuto l’intelligenza di lasciare spazio a chiunque… perfino a chi non è d’accordo con Ranieri… che cosa incredibile!!!

    • Maredinverno says:

      Quanta saccenza dalla sua tastiera…visto che sbagliamo ogni nostra affermazione le dico spero che viva a lungo…

      • La saccenza è una cosa, la cultura è un’altra. Lei può fare tutte le affermazioni che vuole, ma se le sue fonti sono sbagliate non se la prenda se qualcuno la bacchetta.
        Per inciso dalle mie parti si lavora in ufficio e davanti al PC e non al bar o al chiosco con piadine o cocktail.

        • Maredinverno says:

          Guardi avvocato che lei invece è saccente…perché pensa di saperne di più di funzionari pubblici che tranquillamente faranno le gare ma non in 7 mesi come lei pensa si possano fare…
          Ha ragione lei perfetto..e torni a scrivere su mare libero
          Arrivederci

          • Caro Maredinverno, mi spiace deluderti ed eliminare tutte le tue certezze:
            1) Non faccio l’avvocato, ma lavoro nella pubblica amministrazione e in particolare mi occupo delle concessioni demaniali marittime da oltre 15 anni, non solo ho già fatto le gare, ma ho pure disapplicato la norma nazionale a favore della norma europea.
            2) Quanto al fatto di “credere di saperne più dei funzionali pubblici”, la sua è un’affermazione generica… infatti ne so più di molti funzionari pubblici che fanno lo stesso mio lavoro (per i quali svolgo attività di consulenza) e meno di altri funzionari pubblici che seguo nei loro convegni o lezioni.
            3) Ho molte pubblicazioni al mio attivo, ma Le posso assicurare che non ho mai scritto una sola riga su Mare Libero e nemmeno mi interessa farlo. In ogni caso se io fossi la persona che pensa di avere individuato, per quale motivo dovrei usare uno pseudonimo, visto che l’Avv. Biagini si firma regolarmente col suo nome? Comunque questo è un problema suo e la lascio alla sua certezza.
            4) Saccente: Che ostenta in modo irritante un’erudizione o una cultura più presunta che reale. Ora la mia erudizione o cultura sarà pure irritante per Lei, ma difficilmente potrà dimostrare che sia solo presunta e non reale.
            5) La durata delle concessioni non è ancora stata fissata. L’ipotesi 6 anni deriva dalla precedente normativa, mentre l’estensione a 12 anni è coerente con l’ipotesi di investimenti rilevanti. Le dirò, non mi scandalizza neanche una durata di 24 anni a condizione che si tratti di rilevantissimi investimenti che abbiano come risultato l’eliminazione delle strutture edilizie dal demanio, la bonifica e la sostituzione con strutture di facile rimozione.

            • Maredinverno says:

              Le ripeto lei è saccente…se nn è Biagini sarà ex trombato assessore Emilia Romagna…cmq sia chieda ai funzionari con cui collabora se in 7 mesi possono fare 100 naia di evidenze in modo obiettivo,trasparente,e PERFETTO…se sì mi dia le loro email e manderò i miei dirigenti e funzionari a studiare da loro…

    • Maredinverno says:

      Inoltre il fatto che le gare verranno fatteogni 6/12 Anni credo sia una sua richiesta o speranza…io ho informazioni differenti che raddoppiano gli anni 6/24 anni…poi le dico ancora potranno esserci pure 1000 graduatorie ma se ci sono 1000 progetti di individui differenti la tua commissione le deve esaminare tutte e1000 ..ma tu sei Fico ed esperto eleesamineresti in un paio di ore tra uNa piadina e un Bloody Mary

    • Alessio Carta says:

      Per Mistral; per ogni stabilimento va indetta una gara anche perché ogni concessione ha le sue caratteristiche. Ci sono stabilimenti balneari, spiagge libere attrezzate, chioschi… ci sono stabilimenti con strutture di difficile rimozione, altri con facile, chi ha piscina, chi cabine, ect ect.
      Non puoi fare una gara unica, la base d’asta non è il canone ma il progetto e il progetto va fatto singolarmente per ogni stabilimento. Ci sono tempi tecnici che non possono essere per legge diminuiti, ogni gara deve avere un tempo di apertura, dei tempi per studiarla e decidere la graduatoria, dei tempi per gli eventuali ricorsi e dei tempi per il concessionario uscente di smontare le opere di facile rimozione e liberare la spiaggia. Tutto questo puoi farlo in un anno e mezzo?

      • Maredinverno says:

        Alessio per l appunto è quello che dicevo al saccente Mistral….unica cosa le gare non si possono fare in 7 8 mesi nn un anno e mezzo…

    • Nikolaus Suck says:

      Continua a sognare. Ammesso e non concesso che sia il presidente che pensi e speri tu (e ne dubito), una cosa è strillare dall’opposizione senza nessuna responsabilità, tutt’altra è governare. Vedrai.

      • Ricordo che tra i partiti che vorrebbero ridiscutere la Bolkenstein c’è anche quello di Fassina, e che anche il PD vorrebbe piantare una bandierina sull’idroelettrico. Qui non è questione di destra o sinistra, ma di capire come una direttiva abbia funzionato o meno. Poi è ovvio che se c’è una legge va e andrà rispettata. Per quanto riguarda governare, a me sembra che ormai chiunque lo faccia col pilota automatico, o quantomeno con margini di manovra millimetrici.

      • Appunto Suck vedremo. Qualunque sia il prossimo presidente del consiglio andrà bene purche sia eletto dal popolo e non abusivo. Cominciamo con il mandare a casa chi non è rappresentativo della volontà popolare intanto e poi ne riparliamo. Tra le altre cose non sapevo che tra le sue innumerevoli doti lei abbia anche il dono della veggenza che le permette già da ora di sapere cosa farà il prossimo governo.

        • Nikolaus Suck says:

          Ovviamente non so cosa farà ma so benissimo cosa non può e non potrà fare e per quello non serve la veggenza.
          Mentre bisogna essere parecchio boccaloni per credere a promesse fatte per avere i voti e che non potranno essere e non saranno mantenute. I 5stelle insegnano.
          Ah e il presidente del consiglio non viene eletto dal popolo.

          • Se lei pensa che io prenda per oro colato quello che dice la Meloni (si possono fare nomi tranquillamente) mi sottovaluta…… basta vedere cosa hanno fatto i cinque stelle e cosa dicevano invece in campagna elettorale riguardo alla bolckestein (ho I brividi se ripenso a Di Maio con la maglietta no alle aste).Sul fatto che poi le sappia o meno cosa cosa possa o non possa fare il prossimo governo anche qui ho Seri dubbi, dato che allo stato attuale lei può avere solo speranze e non certezze. Ultima cosa so benissimo chi elegge il presidente del consiglio, ma come minimo mi aspetto che questo venga individuato tra un pool di nomi redatto da una coalizione politica vincitrice delle elezioni e non che sia figlio di un vergognoso rimpasto di governo che annovera in maggioranza partiti che fino al giorno prima erano all’opposizione.

  7. Andate tutti a lavorare bisogna organizzarsi per la prossima stagione ,vedrete che tutto si risolverà al meglio,no ascoltate quello che scrivono tanti contro di noi balneari e a favore delle aste,sono persone negative .

    • giovanni queste persone parlano come se fossero loro a decidere o il cds…e’ il governo che decide non voi chiacchieroni..inoltre sanno benissimo che a ottobre si vota e i 5s non avranno piu peso politico e la dx governera’ sola e quindi decidera quello che vuole…detrattori fatevene una ragione…non e’ la magistratura che comanda ma lo stato che viene eletto dai cittadini

  8. Purtroppo e quello che dico da mesi, hanno ritardato la riforma solo per giustificare altra proroga.
    Speriamo che le istituzioni deputate al rispetto delle norme che hanno dormito per anni, si sveglino per fermare questo disastro che avrebbe come effetto un ulteriore caos ( si rinvia allla sentenza del consiglio di stato in plenaria e alla recente sentenza della cassazione penale

  9. E vai con la Cassazione Penale adesso, ma lo volete capire che dopo le elezioni sta storia delle gare verrà concellata? L’Europa è debole e fra un anno lo sarà ancora di più, manovre così antiumane e distruttive per la gente onesta che lavora provocherà solo danni e la sua autoimplosione. Regole inutili e vecchie come inutili sono i burocrati europei ,

  10. La proposta del governo al 2025 è una buona “soluzione”, nel frattempo, tutti si accorgeranno che la “BOLCKSTEIN” è una grandissima stronzata, di conseguenza, anche la decisione del consiglio di stato.

  11. Spiaggia libera says:

    Finalmente dopo decenni di feudi familiari andate a casa!!!
    Il mare e le spiagge sono di tutti e non “cosa vostra”

  12. Capisco che le decisioni più che giuste contro la direttiva europea non vi piacciono, ma dovete capire che nn piacciono a nessuno, né alla destra né alla sinistra, ci sono pochi folli che metterebbero tutto in gioco per e seguire regole insensate antieconomiche e distruttrici della dignità e del lavoro altrui. La storia si trascina perché è irrisolvibile per qualsiasi governo. Non si può fare e prima o poi lo capiranno nel 2025 o chissà quando. Troppa gente di mezzo, e troppi giudici che guardano solo le regolette europee senza rischiare il culo personalmente. Troppo comodo

      • Carissimi Suck e Mistral, malauguratamente le vostre “tesi” dovessero passare, non solo ci sarebbero migliaia di ricorsi contro lo Stato, come giustamente detto da Emiliano Spatti, a causa dell’annullamento della 145/2018 che garantiva le concessioni al 2033, ci sarebbero anche, tantissime altre cause, sempre contro lo Stato, per l’abrogazione della legge 88/2001, in quanto l’art. 10, così recita: “Il comma 2 dell’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, è sostituito dal seguente:
        «2. Le concessioni di cui al comma 1, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività, hanno durata di sei anni. ALLA SCADENZA SI RINNOVANO AUTOMATICAMENTE PER ALTRI SEI ANNI e così successivamente AD OGNI SCADENZA”
        Qualsiasi interpretazione diversa da quanto testualmente e chiarissimamente riportato nel suddetto articolo di legge, è pura mistificazione.

        • Nikolaus Suck says:

          Una causa per l’abrogazione di una legge. Oltre tutto avvenuta oltre dieci anni fa. Ma certo. Come no. Un sincero grazie per le risate che mi fai fare Renzo!

          PS la parolina magica non è automaticamente ma SCADENZA, sempre rimasta ed esistita.

          • Suck, mi viene in mente un proverbio famoso, spesso citato da tutti “il riso, abbonda sulla bocca degli stolti”. Se per te, è normale che, leggi varate con l’unico scopo di incentivare gli investimenti, vengono sistematicamente poi annullate in corso d’opera. Questo è successo con la legge 145/2018, come anche con la 88/2001. Solo uno stolto, può ritenere regolare, logico, razionale, sensato, un comportamento di questo genere.

        • Commento art. 42,….Le concessioni di durata non superiore al quadriennio e che non importino impianti di difficile sgombero sono revocabili in tutto o in parte a giudizio discrezionale dell’amministrazione marittima (1). Le concessioni di durata superiore al quadriennio o che comunque importino impianti di difficile sgombero sono revocabili per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per altre ragioni di pubblico interesse, a giudizio discrezionale dell’amministrazione marittima (1). La revoca non dà diritto a indennizzo. Nel caso di revoca parziale si fa luogo ad un’adeguata riduzione del canone, salva la facoltà prevista dal primo comma dell’articolo 44. Nelle concessioni che hanno dato luogo a una costruzione di opere stabili l’amministrazione marittima, salvo che non sia diversamente stabilito, è tenuta a corrispondere un indennizzo pari al rimborso di tante quote parti del costo delle opere quanti sono gli anni mancanti al termine di scadenza fissato. In ogni caso l’indennizzo non può essere superiore al valore delle opere al momento della revoca, detratto l’ammontare degli effettuati ammortamenti. (1) Comma così modificato dall’art. 3, secondo comma, d. p. r. 13 luglio 1954, n. 747.

  13. ……..2. Le concessioni di cui al comma 1, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività, hanno durata di sei anni. Alla scadenza si rinnovano automaticamente per altri sei anni e così successivamente ad ogni scadenza, fatto salvo il secondo comma dell’articolo 42 del codice della navigazione…… (studia quello che dice il citato art. 42 che hai omesso volontariamente)

    • 1954 vigente
      42 – Revoca delle concessioni
      vigente dal 15.09.1954

      VIGENTE
      PRECEDENTE
      1. Le concessioni di durata non superiore al quadriennio e che non importino impianti di difficile sgombero sono revocabili in tutto o in parte a giudizio discrezionale dell’amministrazione marittima. 2. Le concessioni di durata superiore al quadriennio o che comunque importino impianti di difficile sgombero sono revocabili per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per altre ragioni di pubblico interesse, a giudizio discrezionale dell’amministrazione marittima. 3. La revoca non dà diritto a indennizzo. Nel caso di revoca parziale si fa luogo ad un’adeguata riduzione del canone, salva la facoltà prevista dal primo comma dell’articolo 44. 4. Nelle concessioni che hanno dato luogo a costruzione di opere stabili l’amministrazione marittima, salvo che non sia diversamente stabilito, è tenuta a corrispondere un indennizzo pari al rimborso di tante quote parti del costo delle opere quanti sono gli anni mancanti al termine di scadenza fissato. 5. In ogni caso l’indennizzo non può essere superiore al valore delle opere al momento della revoca, detratto l’ammontare degli effettuati ammortamenti.

  14. Le leggi si possono abrogare, modificare e se ne possono fare delle altre sia a livello nazionale che europeo. Bastano due requisiti: volontà politica e legittimità. Attualmente in Italia abbiamo un governo che non ha nessuna di queste due caratteristiche. Vedremo il prossimo che si insediera tra pochi mesi.

    • Certo si possono promulgare tante leggi, purche ‘ nom violano i principi della nostra costituzione italiana e i trattati europei.
      O vogliamo cambiare anche queste?
      Perfavore smettetela di dire ancora stupidaggini e cercate velocemente di arrivare preparati al 2024 per vincere i bamdi e non farvi sequestrare la concessione

      • Carlo ha per caso la coda di paglia? Non mi sembra di aver mai parlato di leggi anticostituzionali nel mio intervento, bensì ho fatto riferimento a prerogative che l’attuale governo non ha. Poi modifiche a leggi che risalgono all”immediato dopoguerra si possono fare, rimanendo tranquillamente nei limiti della costituzionalità e della sovranità di un singolo paese. Si potrebbe addirittura andare in Europa a puntare i piedi e chiedere che qualche trattato venga modificato senza incorrere in nessuna violazione, pensi un po lei. Per fare questo ci vuole, ribadisco, volontà politica che si spera avrà il prossimo governo, dato che l’attuale si è limitato fino ad ora, solo a piegarsi a 90 gradi con l’Europa e con i veri lobbysti interni che lavorano sottotraccia (cit. Benetton), ottenendo i favolosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti…… Compresi i suoi, solo che lei continua a vedere quello che le fa comodo e trascurare il resto. Da come scrive, sembra abbia più paure lei che non noi che al momento siamo nella m… a fino al collo, perdipiu con una stagione Balneare da preparare che è oramai alle porte e si presenta con mille incognite. Stia tranquillo, ha già ottenuto le sue vittorie con questo governo, per quanto riguarda noi, ci lasci sognare e fantasticare su quello che potrebbe fare il prossimo. Mary Poppins cantava……. I sogni son desideri…… ed io a mia figlia ho sempre detto sin da piccola, che alle volte questi si avverano……. eccome se si avverano. Animo Carlo, ora non si rovini la giornata ed esca a prendere un po d’aria. Le consiglio una bella passeggiata al mare dove lei potrà rilassarsi e noi invece lavorare. Mi stia bene. 🙂

        • Se piegarsi a 90 gradi con l europa vuol dire a tutti di poter consentire di concorrere per aggiudicarsi un tratto di spiaggia assegnata con proroghe infinite sempre agli stessi, allora evviva l europa, ma soprattuto evviva le istituzioni italiane che pur tardivamente metteranno un freno a questo scempio delle proroghe

          • Ancora con sta storia di “sempre gli stessi”? Ma quale sarà la percentuale delle concessioni ancora in mano al primo che se l’è aggiudicata? Io credo si contino su una mano. Sono passate di mano più e più volte la stragrande maggioranza delle concessioni, ed aggiungo in modo lecito e senza drammi, e con lo Stato che ci ha fatto la sua cresta ad ogni passaggio. Dove se sei stato bravo, bene, altrimenti te lo sei preso di dietro. Perché succede anche questo eh! Non si creda sia tutto rose e viole…

            • Perche le concessioni demaniali non devono passare di mano in mano con atti di vendita, ma devono alla scadenze essere messe a bando.
              Questo non vi e’ chiaro perchevnon vi e’ chiara la differenza tra bene pubblico e privato

  15. Cervelloni e si capisce di chi parlo per le concessioni dove ancora la legge m…. non era in vigore che facciamo la facciamo diventare retroattiva? Per amore vostro? Mi pare che il consiglio di stato ha detto che le concessioni prima del 2009 non possono essere messe in concorrenza questo lo stesso consiglio di stato che dite voi. Ora cari legislatori suck e altri vorrei sapere il vostro parere

    • Nikolaus Suck says:

      E’ facile facile e te lo abbiamo già dato il nostro “parere”, e più volte, ma naturalmente tu non hai letto o hai fatto finta di niente.
      Il Consiglio di Stato non ha mai detto nulla del genere, come confermato anche dagli articoli su questo stesso portale. La decisione cui probabilmente fai riferimento (senza averla letta) si riferiva esclusivamente ai RINNOVI intervenuti prima del 2009, perché in effetti è il singolo rinnovo che segue la disciplina vigente nel momento in cui viene disposto. Quindi i singoli rinnovi prima del 2009 seguivano la disciplina dell’epoca e non si toccano più e va bene così, ma i rinnovi dal 2009 in seguono la disciplina vigente da quel momento, a prescindere dalla data di rilascio della concessione da rinnovare, che non c’entra niente e non riguarda anche i rinnovi futuri. Si chiama tempus regit actum.

  16. POVERA ITALIA says:

    Tutti laureati in legge, pro e contro vedo alcuni invidiosi, qualche povero in canna e tanti incompetenti. Riconosco fra voi avvocatucci falliti che tirano a campare

  17. Mimmo Altamura says:

    Sig. Suck e bastian contrari per partito preso, spiegate , per cortesia, come avete fatto ad ottenere tante lauree in legge,………unidirezionali, la vostra!!! Siate più equilibrato e meno unilaterali. Al di là delle ragioni o torti. Sarà lunga quindi continuate a studiare e cercare altre argomentazioni e soluzioni più equilibrate x tutti!!

    • Giuseppino says:

      Caro Mimmo parlano del nostro lavoro non del loro facile essere sereni pignoli sferzanti quando la vita lavorativa a rischio è di altri e non la e la propria

  18. Giuseppino says:

    nemmeno per farci il mazzo lo stato è capace e ditelo in europa da chi siamo governati poi diranno che è tutta colpa dei balneari come al solito per coprire le loro incapacità

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