Confartigianato Imprese Demaniali Federbalneari

Riforma spiagge, Federbalneari e Confartigianato: “Regioni siano parte attiva”

Una nota congiunta delle due associazioni sollecita il governo a coinvolgere gli enti locali al tavolo tecnico sul riordino delle concessioni

«Le Regioni devono avere parte attiva nel percorso di lavoro che porterà alla realizzazione della riforma delle concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale: è necessario che partecipino al tavolo tecnico propedeutico alla concretizzazione dello stesso». È quanto esprimono in una nota congiunta il presidente di Federbalneari Italia Marco Maurelli e il presidente di Confartigianato Imprese Demaniali Mauro Vanni, rivolgendosi al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e al coordinatore del tavolo interregionale sul demanio marittimo Marco Scajola. Quest’ultimo ieri ha annunciato che le Regioni presenteranno una richiesta formale al governo in merito.

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«Le scriventi rappresentanze di categoria del turismo balneare italiano – si legge nella nota di Federbalneari e Confartigianato – intendono rappresentare la necessità di avviare un confronto costruttivo con la Conferenza delle Regioni sul tema in questione. Abbiamo chiesto formalmente al ministro del turismo, al ministro degli affari regionali e al ministro dello sviluppo economico di aggregare le Regioni al tavolo tecnico per la riforma e riteniamo che questa doverosa partecipazione debba essere recepita per giungere alla massima condivisione dei contenuti che saranno trattati nella stessa riforma».

Maurelli e Vanni esprimono soddisfazione per la disponibilità comunicata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome a partecipare attivamente al processo di riforma «per portare un contributo che abbia come obiettivo la tutela dei posti di lavoro e la salvaguardia delle nostre coste», come si legge nel documento di ieri, approvato all’unanimità dal coordinamento demanio marittimo. «Per le suddette ragioni – concludono Maurelli e Vanni – siamo qui a promuovere l’opportunità di un confronto da tenersi al più presto con la Conferenza delle Regioni e con la finalità di raccordarci sui punti comuni».

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  1. Tenete conto di quei concessionari che operano in aree di pochi mq. come boe, chioschi e attività ludiche senza scopo di lucro, di far portare il canone minimo ad una cifra più equa.

  2. Teo Romagnoli says:

    Solo i “maligni” vogliono distruggere un sistema virtuoso, vincente, esempio in Italia è nel mondo di ottima gestione della cosa pubblica. Avanti, uniti si vince perché è giusto, meglio per tutti, sacrosanto.

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