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Riforma spiagge, Cna in UE ottiene approvazione su doppio binario

Positivo vertice a Bruxelles con gli europarlamentari italiani. Tomei annuncia il prossimo passo: 'Recarci in Commissione UE per escludere il settore balneare dalle evidenze pubbliche'.

di Alex Giuzio

«La missione a Bruxelles è andata molto bene: abbiamo illustrato direttamente ai membri del Parlamento europeo i punti al centro della nostra azione di mobilitazione per il settore balneare, ricevendo da tutti piena condivisione sulle nostre proposte. Ora il prossimo passo è recarci in Commissione europea: martedì presenteremo una richiesta di audizione, puntando a ottenerla entro luglio». Così Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, commenta l’esito dei colloqui che il sindacato balneare ha intavolato lo scorso martedì nella capitale belga.

«Dal colloquio è emersa la necessità di andare avanti con il doppio binario – prosegue Tomei – in piena sintonia con il governo italiano». Ciò significa che la riforma delle concessioni balneari, resa necessaria in seguito all’abrogazione del rinnovo automatico, istituirebbe le immediate evidenze pubbliche per le spiagge ancora libere e concederebbe una lunga proroga per le imprese già esistenti. Spiega infatti il coordinatore di Cna: «Per le imprese in attività deve essere stabilito un adeguato periodo transitorio. Dobbiamo inoltre difendere, presso la Corte di giustizia europea, in linea con l’Avvocatura di Stato, anche la proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni in essere, insidiata dalle sentenze dei Tar Regionali».

Ma ottenere la lunga proroga non significa, per Cna, terminare la battaglia: «In Commissione UE – conclude Tomei – tenteremo di approfondire la materia giuridica per arrivare a escludere del tutto il settore balneare dalle procedure di gara a evidenza pubblica. Il tema sarà trattato nel prossimo incontro che Cna Balneatori avrà con la Commissione europea, con la direzione generale che si occupa di mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI».

Questa mattina Cna Balneatori ha inviato una comunicazione a 2300 soggetti istituzionali tra europarlamentari italiani, senatori, deputati, presidenti e assessori delle regioni costiere, sindaci delle città di mare per aggiornarli sugli esiti del vertice a Bruxelles. Tra i destinatari anche i tre sottosegretari che si stanno occupando direttamente della riforma per conto del governo italiano, e cioè Sandro Gozi, Pier Paolo Baretta e Francesca Barracciu.

La missione di Cna Balneatori sta tentando di mettere la parola "fine", una volta per tutte, allo stato di incertezza che si protrae da più di cinque anni per le imprese balneari di tutta Italia, colpite dalla controversa abrogazione del rinnovo automatico voluta dal governo Monti per adeguarsi alla direttiva Bolkestein – anche se in realtà non era scontato che le spiagge rientrassero in questa direttiva. Come ha commentato Tomei, «la migliore risposta è il lavoro» per controbattere ai tanti anni di trattativa che finora non hanno portato a una soluzione, compromettendo l’economia turistica balneare.

Tra gli europarlamentari italiani presenti nella lista dei colloqui figuravano, per il gruppo S&D – Partito democratico Andrea Cozzolino, Nicola Danti, Damiano Zoffoli e Massimo Paolucci; per il PPE – Forza Italia Alberto Cirio, Lara Comi e Salvatore Domenico Pogliese; per la Lega Nord Mara Bizzotto; per il Movimento 5 Stelle Marco Zullo. Facevano parte della delegazione Cna Balneatori, oltre allo stesso Tomei, l’avvocato Ettore Nesi (estensore del memorandum per Cna Balneatori), Elisa Vitella (responsabile ufficio Cna a Bruxelles), Elisa Muratori e Lorenzo Marchetti (rispettivamente coordinatori regionali Cna Balneatori Emilia-Romagna e Toscana).

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