Attualità

Riforma spiagge, Centinaio: ”Serve passo indietro di politica e associazioni”

Il ministro del turismo annuncia su Facebook: ''È il momento dei tecnici, bisogna recuperare il tempo perso''.

Il ministro del turismo Gian Marco Centinaio ha risposto con un lungo commento sulla pagina Facebook di Mondo Balneare alla lettera inviatagli dal presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione. Nella lettera, Capacchione esprimeva il suo apprezzamento per la convocazione del tavolo tecnico che dovrà lavorare all’uscita delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein, chiedendo al contempo la massima celerità (leggi la lettera). Nel dibattito sul popolare social network si è poi inserito anche l’assessore al turismo dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini, che ha lamentato il mancato coinvolgimento delle Regioni nella task force convocata dal ministro e ha promesso di farsi promotore di una legge se il governo non manterrà gli impegni presi entro fine anno.

«Io vado celere – ha scritto Centinaio – ho chiesto di far sedere al tavolo anche gli esperti e i tecnici delle associazioni, siano celeri a fornirci i nomi. Non è più il tempo delle manifestazioni; non è più il tempo dei convegni; non è più il tempo delle polemiche. Adesso ci vogliono atti concreti. Io mi sono fatto da parte e do la parola a chi conosce il diritto e sa dove come e quando arrivare al nostro obiettivo».

«Capisco il vostro scetticismo – ha poi aggiunto Centinaio rispondendo ai commenti di altri imprenditori balneari – e, dopo aver visto i disastri combinati dalla politica in passato, sono d’accordo con voi sulla necessità di stare con i piedi per terra. Solo due considerazioni: 1) stiamo tutti cercando di recuperare il tempo perso da altri negli anni scorsi; 2) proprio perché dobbiamo essere veloci, ho fatto fare un passo indietro alla politica e ai presidenti delle associazioni. Adesso è il momento dei tecnici: dei tecnici dei ministeri (a cui la politica ha dato indicazioni chiare) e dei tecnici delle associazioni (che sanno bene cosa dobbiamo fare)».

«Il mio compito adesso – conclude Centinaio nel suo lungo commento – è quello di sovrintendere che tutto vada per il verso giusto e con la velocità giusta. Da parte mia vi terrò sempre informati sugli sviluppi e su chi avrà aderito al mio appello (aperto a tutte le associazioni, purché ci facciano avere tecnici preparati e in linea alla causa)».

Qualche ora dopo si è aggiunto al dibattito anche l’assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini, che ha manifestato un po’ di scetticismo: «Le Regioni sono a disposizione per trovare una soluzione normativa celere. Non credo che la strada di negoziare l’uscita dalla Bolkestein lo sia. Piuttosto si prenda la legge della Regione Liguria, si rinunci all’impugnativa e la si trasformi in legge quadro nazionale con le opportune integrazioni. Ma perché le Regioni sono state escluse dal tavolo tecnico? Sarebbe stato ragionevole chiedere due esperti ai due coordinamenti, demanio e turismo. Se entro l’anno non ci sarà una proposta legislativa, e non un documento da discutere con l’UE, noi faremo da soli e metteremo in sicurezza i concessionari».

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