Sib-Confcommercio

Riforma spiagge, appello di Fipe al governo: ‘Si tutelino attuali imprese’

Il presidente Stoppani ha rivolto un monito al ministro Franceschini in occasione dell'assemblea annuale della federazione.

Fipe-Confcommercio chiede ufficialmente al governo Renzi un’urgente accelerazione per concludere in tempi brevi la riforma delle concessioni balneari italiane. L’appello è arrivato giovedì da Roma, in occasione dell’assemblea annuale di Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi in seno a Confcommercio di cui fa parte anche il Sindacato italiano balneari che è l’associazione più rappresentativa degli imprenditori balneari nel nostro paese.

Nel suo intervento di apertura, il presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani ha pronunciato un importante passaggio sulla problematica delle concessioni demaniali: «Mi sia consentita, rispetto al tema del convegno, una digressione solo apparente che riguarda la situazione degli stabilimenti balneari che vivono da troppo tempo una situazione di grave incertezza che rischia di affossare un settore di 30.000 piccole e medie imprese con oltre 100.000 addetti, che costituiscono una eccellenza del nostro turismo», ha esordito Stoppani.

«Senza approfondire i noti contenuti tecnici della vicenda, sul settore incombe una seria minaccia che costituisce anche un’emergenza di tipo economico e sociale, oltre al rischio di distruggere un’eccellenza della nostra offerta turistica. Riteniamo che un sistema che metta in relazione la durata della concessione con il livello degli investimenti non sia coerente con il principio di sostenibilità su cui deve fondarsi il nostro turismo, come peraltro indicato dal Piano Strategico del Turismo. L’auspicio è che si proceda velocemente verso la riforma, i cui strumenti legislativi sembrano ormai definiti (legge-delega al governo e decreti attuativi), che vada nella direzione di una tutela delle imprese esistenti, facendo uscire il comparto dalla attuale inaccettabile precarietà».

«Rinnovando al Sib, oltre che vicinanza e solidarietà, l’impegno e l’appoggio deciso e convinto della Federazione e della stessa Confcommercio», ha concluso Stoppani.

Il presidente di Fipe ha ripetuto questo appello anche nelle breve replica alla fine degli interventi per richiamare ancora l’attenzione del ministro al turismo Dario Franceschini, presente all’assemblea, sulle problematiche delle concessioni balneari.

Anche il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, nel suo saluto in apertura dell’assemblea, aveva sottolineato con forza la necessità di risolvere il problema delle concessioni demaniali salvaguardando le imprese esistenti quali valore aggiunto dell’offerta turistica del nostro Paese.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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