Emilia-Romagna Eventi

Riforma concessioni balneari, in Emilia-Romagna si fa il punto della situazione

Venerdì alle 10 la videoconferenza pubblica con l'assessore regionale Corsini e i sindaci del territorio

Le associazioni balneari dell’Emilia-Romagna promuovono un incontro unitario per fare il punto della situazione sulla riforma delle concessioni insieme ai sindaci del territorio e all’assessore regionale al turismo Andrea Corsini. L’incontro, intitolato “Riforma delle concessioni: a che punto siamo?”, è organizzato da Cna Balneari, Confartigianato imprese demaniali, Fiba-Confesercenti e Sib-Confcommercio.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta online venerdì 18 marzo alle ore 10 e sarà moderato dal caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio. Oltre all’assessore Corsini, interverranno gli amministratori delle località costiere della riviera romagnola: Roberta Frisoni (assessore al demanio del Comune di Rimini), Manuela Tonini (assessore al demanio del Comune di Misano Adriatico), Renata Tosi (sindaca di Riccione), Pier Luigi Negri (sindaco di Comacchio), Michela Brunelli (assessore al demanio del Comune di Cervia), Matteo Gozzoli (sindaco di Cesenatico), Michele De Pascale (sindaco di Ravenna). L’introduzione sarà a cura dei rappresentanti regionali delle quattro associazioni organizzatrici: Mauro Vanni per Confartigianato imprese demaniali, Elisa Muratori per Cna Balneari Emilia-Romagna, Riccardo Santoni per Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna, Simone Battistoni per Sib-Confcommercio Emilia-Romagna.

Per seguire l’iniziativa occorre collegarsi a questo link: https://meet.goto.com/510835053

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. La nostra associazione ha una concessione demaniale e svolge attività ricreativa culturale senza finalità di lucro,nella legge non vi è distinzione, mi auguro che venga fatto un distinguo .

  2. Certe persone prima di commentare dovrebbero informarsi bene perche altrimenti uno fa la figura di incompetente e ignorante in materia.se uno pensa che in uno stabilimento balneare ci sia solo nelle vici di spesa il canone demaniale ….e il resto sia solo introito…scusatemi ma siete male informati.tari,imuspese per il,personale,contributi,ammortamenti ,spese vive,manutenzioni,deperimento,commercialista,salvataggi …..tutte queste nin sono spese????

    • Nikolaus Suck says:

      Come qualsiasi altra “impresa” insomma. Che però non occupa e sfrutta risorse collettive, ma usa quelle proprie pagandole a prezzo di mercato.

      • ha suck parli proprio tu dopo che ieri sono venute fuori le mappature ,,…..,finiscila di dire cazzate e distorcere l opinione pubblica……ora saranno pubblicate anche dalle testate giornalistiche più titolate cosi te la daremo noi la risorsa scarsa …. e sarei proprio curioso di sapere come sia stato possibile giungere alla sentenza truffa del cds basandosi sui dati di legambiente….ma non era quella che diceva che il nostro territorio scarseggia di spazi liberi? tra 80% e il 90% libero ….ci sono i dati …truffatori……. e se pensate che noi eseguiremo alla lettera quello che schifosamente ha sentenziato il cds siete proprio fuori strada….perche non vieni tu ha dircelo suck e affronti toccando con mano la realta dei fatti ? oppure vieni in compagnia dei tuoi vili 5m che non hanno nemmeno il coraggio di esporsi pubblicamente….. non avete mai partecipato ad una manifestazione dove erano presenti tante brave ed oneste persone ( forse perchè la vostra coscenza è sporca?) ma siete solo capaci di fare esposti……..ebbene di esposti ora ne avrete a bizzeffe accompagnati da solide denunce e nessuno rispetterà la sentenza fino a che non ci sia un governo eletto e non nominato……quelle sono rendite di posizione avvocato non le nostre ….noi difendiamo il diritto d impresa e il lavoro non privilegi, quelli sono dei tuoi amici e i tuoi……………lavora incvece di commentare l incommentabile… risorse collettive che tu non hai certamente contribuito ha creare ma ad infangare…

      • Ma scusami tu quando noi investivamo su un pezzo di sabbia tu dov’eri? Facile ora fare la morale tira fuori le palle è investi su una tua attività , poi ne riparliamo ..

      • Caro Suck dato che ti piace tanto questa materia perché non mi dici niente sul demanio montano
        Su laghi o fiumi non sai niente al riguardo ?? Mi dispiace darti una notizia esistono anche lì .

        • Infatti esistono anche li e vanno a gara…troverai un bell’articolo sui bandi delle concessioni dei laghi. Ottimo NON ESEMPIO!

          • Teo Romagnoli says:

            Autostrade? Cave d’estrazione? Slot macchine? Impianti di risalita? Antenne TV e radio? Acque minerali? Parcheggi? Per non menzionare “poveracci come noi ” dei tabacchi, mercati, taxisti… che speriamo siano tutelati in quanto micro imprese e coriacei lavoratori..? 4D falsi e infami

  3. Stelio siamo una ventina di titolari di concessioni su area Dem. Maritt., per l’anno 2021 la nostra nostra associazione è riuscita a farci dare il canone minimo dei 500 euro rocapite grazie all’emendamento Bergamini del 2021, svolgiamo attività ricreative culturali senza finalità di lucro, nella nuova legge speriamo che ci sia distinzione di canoni, siamo quasi tutti pensionati, per l’anno 2022 si ritornerà al minimale dei 2500 euro, abbiamo concessioni di pochi mq. e per chi ne fa un lucro i 1050 mq. li paga come noi.

  4. Mi chiedo come si può essere così VISCIDI, accusando in modo inopportuno e senza alcuna prova, una intera categoria, di “frode” sui canoni e di altre malefatte, con l’unico intento di denigrare, per fare pressioni sull’opinione pubblica, nel tentativo di giustificare cambiamenti che altrimenti, sarebbero stati difficili se non impossibili, effettuare. Una categoria quella dei balneari, che meriterebbe ben altre considerazioni, per ciò che ha fatto di utile per questo Paese, e per quello che potrebbe continuare a fare. Questo “cambiamento”, comunque si concluderà, rimarrà una VERGOGNA INDELEBILE per i fautori, i quali, si sono “prodigati” per esclusivi motivi di “convenienza” e di opportunismo politico, trascurando le gravi conseguenze anche economiche, che l’Italia dovrà affrontare, sul piano della competitività nell’industria del turismo, soprattutto in un contesto internazionale. Peccato, potevamo essere i primi al mondo in assoluto, invece siamo degli autolesionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.