Ambiente Norme e sentenze

Ricicli i rifiuti? Hai diritto al 100% di sconto sulla Tari

Rivoluzionaria sentenza del Consiglio di Stato per le imposte aziendali sull'immondizia: il contenzioso è partito da uno stabilimento balneare in Campania.

La tua azienda dimostra di riciclare i propri rifiuti? Allora hai diritto a uno sconto sulla Tari fino al 100%, in proporzione all’immondizia recuperata. Lo ha definitivamente sancito il Consiglio di Stato in una rivoluzionaria sentenza emessa nei giorni scorsi, che apre a importanti vantaggi per gli stabilimenti balneari (e non solo) in materia di imposte sui rifiuti non domestiche. Infatti, finora quasi tutti i Comuni italiani si sono rifiutati di ridurre la tassa in proporzione rispetto a quanto recuperato tramite la raccolta differenziata, nonostante lo preveda una specifica norma italiana (l’art. 1 della legge 147/2013, che applica le ultime direttive europee in materia di rifiuti). E ciò ha sempre scoraggiato gli imprenditori ad associarsi, investire e impegnarsi nel recupero.

Grazie alla sentenza del Consiglio di Stato, invece, i titolari di aziende potranno rivendicare degli sconti in base alla percentuale di rifiuti che riciclano, ottenendo così delle significative riduzioni su delle imposte che possono pesare per migliaia di euro sui bilanci aziendali. Non è un caso, infatti, che il contenzioso che ha portato alla sentenza sia partito proprio da uno stabilimento balneare, un tipo di attività in cui le tasse sui rifiuti sono salatissime poiché vengono calcolate in base all’intera superficie della spiaggia in concessione. Ma da oggi, grazie alla pronuncia che proibisce qualsiasi limite alla riduzione tariffaria spettante a chi differenzia e ricicla i rifiuti, gli imprenditori saranno liberi di provvedere da sé alla raccolta differenziata e dunque rivendicare sconti anche integrali sulla bolletta.

È Antonio Cècoro, presidente dell’Assobalneari Campania (associazione di categoria che riunisce oltre 300 stabilimenti e componente della Federbalneari Italia), a segnalare la sentenza, risultato di una lunga battaglia in tribunale che la sua associazione porta avanti da ben dieci anni. Ma ora è arrivata la vittoria, con la pronuncia n. 585/2018 emessa lo scorso 29 gennaio dalla quinta sezione del Consiglio di Stato (presidente Carlo Saltelli, consiglieri Fabio Franconiero, Raffaele Prosperi, Valerio Perotti, consigliere estensore Alessandro Maggio) che accoglie il ricorso dell’Assobalneari stilato dagli avvocati Luigi Roma e Raffaele Mastrantuono contro il Comune di Castel Volturno.

Il Comune in questione, spiega una nota di Assobalneari Campania, «riproponeva nel suo regolamento di igiene urbana il limite massimo di esenzione del 40% della Tari (la tariffa sui rifiuti), imponendolo a un imprenditore balneare che invece riesce a differenziare e recuperare al 100% i rifiuti del suo stabilimento. Una sentenza del Tar in prima istanza aveva già condannato il Comune, ma anche dichiarato possibile un limite all’esenzione: questo ha suscitato un ulteriore ricorso (anch’esso vincente) davanti al Consiglio di Stato, la cui sentenza toglie adesso ogni alibi ai pubblici amministratori e pone le basi per una vera e propria rivoluzione nel tormentato settore dello smaltimento rifiuti».

La fissazione di un limite massimo alla riduzione tariffaria, non previsto dal legislatore, altera il criterio di proporzionalità e non è quindi consentita”, scrive l’estensore della sentenza, con la quale viene annullato il regolamento comunale e si stabilisce – per tutti – la piena osservanza del Testo Unico in materia ambientale (Decreto legislativo 152/2006) nonché degli articoli 174 del Trattato Unione Europea e 15 della Direttiva 2006/12 CE.

«Mi aspetto adesso che gli ambientalisti si facciano sentire in tutti i Comuni d’Italia, e che i pubblici amministratori si decidano a rispettare una legge dello Stato e dell’Europa. Assobalneari Campania intende promuovere una vasta campagna di informazione e denuncia, perché dopo questa sentenza sarà davvero possibile ottenere una soluzione radicale al problema rifiuti», dichiara Antonio Cècoro, che ha già inviato una missiva a tutti i Comuni costieri della Regione chiedendo l’immediata applicazione dei “rifiuti zero”.

Il testo integrale della sentenza, preceduto da un comunicato di Assobalneari Campania, è scaricabile in pdf cliccando qui.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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