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Proroga al 2020, al via l’atto di resistenza giuridica

Gli avvocati di Cna Balneatori hanno depositato l'atto di opposizione dall'imminente sentenza della Corte Ue.

Oggi, nell’ambito del ricorso R.G. n. 2154/2011 – Sez. IV – gli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi hanno provveduto a notificare l’atto di intervento ad adiuvandum nel giudizio dinanzi al Tar Lombardia da cui è scaturito il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE sulla compatibilità con il diritto comunitario della proroga ex lege al 2020 delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali.

L’atto è liberamente consultabile cliccando qui.

L’atto è stato notificato alle parti costituite nel suddetto giudizio, e cioè:

  • Promoimpresa S.r.l. (il ricorrente principale che, nelle vesti di concessionario lacuale al 31 dicembre 2009, ha impugnato il diniego di rinnovo della concessione turistico-ricreativa);
  • il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago di Idro;
  • la Regione Lombardia.

Ricordiamo che l’atto di intervento ad adiuvandum è stato proposto da concessionari balneari marittimi di stabilimenti balneari auspicando l’accoglimento del ricorso principale di Promoimpresa S.r.l., il quale ha per oggetto l’annullamento:

  1. del provvedimento n. 5637 in data 6 maggio 2011, con il quale il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago di Idro ha negato il rinnovo della concessione di area demaniale extraportuale nel Comune di San Felice di Benaco, di cui alla determinazione n. 432 del 16.06.2006;
  2. della D.G.R. Lombardia in data 6 agosto 2008, n. 7967, nella parte in cui prevede che le concessioni demaniali possano essere rilasciate “a seguito di apposita procedura di selezione comparativa ispirata ai principi di libera circolazione dei servizi, par condicio, imparzialità, pubblicità e trasparenza”, senza fornire alcun regime transitorio o adeguate forme di tutela degli investimenti degli intestatari di concessione demaniali anteriori alla entrata in vigore della stessa D.G.R. n. 7967/08;
  3. di ogni altro atto ad essi presupposto, preordinato, conseguenziale e/o comunque connesso.

Entro fine anno l’atto di intervento verrà depositato presso la segreteria del Tar Lombardia. A quel punto, a cura del medesimo Tar, verrà data notizia dell’intervento alla Corte di Giustizia UE

Da ultimo, la cancelleria del Giudice comunitario notificherà agli intervenienti una comunicazione di tutti gli atti del giudizio e, a decorrere dal ricevimento di tale comunicazione, essi avranno termine sino a due mesi per presentare proprie osservazioni, che sono già state predisposte dagli avvocati Righi e Nesi e che sono già state commentate in diretta streaming nel corso dell’ultimo direttivo Cna Balneatori.

In base all’art. 23 dello Statuto della Corte Giustizia UE, anche lo Stato Italiano, come del resto gli altri Stati membri dell’Unione Europea, potrà presentare le proprie osservazioni, al fine di sostenere la compatibilità della normativa interna con il diritto comunitario.

Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, che hanno aderito all’iniziativa promossa da Cna Balneatori, si costituiranno con quest’ultima quali portatori di interessi di categoria. Nel frattempo, in conference call Skype, i tre presidenti – Riccardo Borgo, Vincenzo Lardinelli e Cristiano Tomei – e i due avvocati – Roberto Righi ed Ettore Nesi – si incontreranno per le procedure attuative.

fonte: Comitato Balneari Liguria

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