A Trieste c’è una spiaggia dove uomini e donne non si incontrano mai. Separati da un muro bianco alto tre metri e lungo 74, i due settori del “Pedocin” — soprannome affettuoso del Bagno comunale La Lanterna — rappresentano un’eccezione unica in Europa: un luogo in cui la divisione dei sessi, nata come norma di decoro nell’età asburgica, è diventata nel tempo un simbolo identitario per la città e uno spazio di libertà percepito soprattutto dalle donne.
Origini asburgiche e nascita di un’istituzione triestina
La storia del Pedocin affonda le radici nella Trieste di fine Ottocento, quando la città era ancora parte dell’Impero austro-ungarico. In quell’epoca, la separazione tra uomini e donne negli spazi pubblici era una consuetudine diffusa, dettata da rigide regole di pudore. Il Comune di Trieste decise di costruire dei bagni popolari vicino al centro, per permettere alle famiglie di raggiungere facilmente il mare senza allontanarsi dalla città.
Inaugurato ufficialmente nel 1903 — anche se le prime strutture risalgono a qualche anno prima — lo stabilimento era inizialmente diviso da una semplice staccionata di legno. Solo negli anni Trenta del Novecento la separazione fu resa definitiva con l’erezione del muro in mattoni tuttora esistente. Il nome “Pedocin”, che in dialetto triestino significa “piccolo pidocchio”, si deve con ogni probabilità all’affollamento dei bagnanti su quel ristretto fazzoletto di terra e ciottoli accanto al porto.
Un muro che resiste nel tempo
Oggi il muro che divide il Pedocin è una struttura inconfondibile: bianco, alto circa tre metri e lungo 74, prosegue anche in mare, segnando con precisione il confine tra i due settori fino alle boe. Da una parte gli uomini, dall’altra le donne e i bambini accompagnati dalle madri; gli unici maschi ammessi nel settore femminile sono infatti i piccoli sotto i 12 anni.
La particolarità del Pedocin non sta solo nella divisione fisica, ma nel fatto che questa consuetudine sia rimasta immutata per oltre un secolo, mentre nel resto d’Europa simili separazioni sono scomparse da decenni. Per questo motivo, La Lanterna è considerata l’ultima spiaggia del continente a mantenere una divisione di genere così netta e strutturale.
Da norma di pudore a spazio di libertà femminile
Ciò che potrebbe sembrare un retaggio del passato viene invece vissuto in modo molto diverso da chi frequenta abitualmente il Pedocin. Per molte donne triestine, infatti, il muro non è una barriera che isola, ma uno spazio che garantisce piena riservatezza.
Nel settore femminile si può prendere il sole in topless senza timore di sguardi indiscreti, ci si può rilassare senza condizionamenti sul proprio corpo e si può chiacchierare tra amiche in totale tranquillità. Anche le donne di religione musulmana trovano qui un ambiente accogliente, potendo fare il bagno in burkini senza subire attenzioni indesiderate. La separazione è così diventata una scelta consapevole che tutela la privacy e il benessere di chi frequenta lo stabilimento.
Katia Pizzi, docente di Italian Studies all’Università di Londra, ha spiegato alla CNN che la particolarità del Pedocin va letta anche alla luce della storia dell’emancipazione femminile a Trieste. Grazie all’influenza asburgica, la città è stata tra le prime sul territorio italiano a garantire un’istruzione secondaria alle ragazze, favorendo un contesto culturale avanzato rispetto ad altre realtà della penisola.
Il “caso Medioevo” e il boom di visitatori
Il Pedocin è finito sotto i riflettori internazionali nell’estate 2026, dopo che una coppia di turisti ha contestato la regola della separazione, definendola “medievale” e chiedendo il rimborso del biglietto. L’episodio, ripreso dai media nazionali e da testate estere come la CNN e il Times, ha riacceso il dibattito tra chi vede nella struttura una discriminazione fuori dal tempo e chi la difende come patrimonio identitario e presidio di libertà.
Paradossalmente, l’eco mediatica ha dato al Pedocin una visibilità senza precedenti, traducendosi in un vero e proprio boom di presenze. Secondo i dati ufficiali riportati dalla CNN, dopo le polemiche gli accessi sono aumentati di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, passando dai 34.885 biglietti staccati a luglio 2025 ai 53.610 di luglio 2026.
Come sottolineato nel reportage della testata americana, per gli abitanti del luogo questa striscia di ciottoli accanto al porto è molto più di un semplice impianto balneare: è uno spazio denso di ricordi, legato a doppio filo alla memoria delle famiglie e alla storia stessa di Trieste.
Numeri, costi e apertura annuale
In alta stagione lo stabilimento registra circa 2.500 ingressi giornalieri, accogliendo frequentatori che arrivano non solo dal Friuli-Venezia Giulia, ma anche da Serbia, Russia, Albania e diversi altri Paesi.
A garantirne la popolarità è anche il costo simbolico dell’ingresso: accedere al Pedocin costa tuttora un solo euro, una tariffa che ne preserva la natura democratica e inclusiva. Lo stabilimento, inoltre, resta aperto tutto l’anno per l’elioterapia e i bagni invernali, confermandosi uno spazio urbano vissuto in ogni stagione.
Una spiaggia che racconta Trieste
Il Pedocin racconta la vocazione mitteleuropea di Trieste, il suo legame profondo con il mare e la sua identità complessa. La persistenza del muro non è un semplice orpello folkloristico, ma la testimonianza di una consuetudine che ha cambiato pelle: da vincolo morale a spazio di protezione e libertà individuale.
La storia di questo stabilimento è sbarcata anche al cinema: nel 2016 la spiaggia è stata protagonista del documentario “L’ultima spiaggia”, diretto da Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan, selezionato al Festival di Cannes. Un riconoscimento che ha consacrato questa striscia di costa divisa da un muro come un simbolo conosciuto ben oltre i confini nazionali.
In un’epoca in cui l’offerta turistica tende a omologarsi, il Bagno La Lanterna rappresenta un’eccezione preziosa: un luogo gestito dal Comune dove la storia non è stata cancellata, ma riletta, e dove una regola nata per dividere è diventata, per molti, una forma di tutela.
© Riproduzione Riservata

















